La sicurezza nell’uso dei caricatori frontali per trattori agricoli
La sicurezza nell’uso dei caricatori frontali per trattori agricoli: il rischio di caduta di oggetti

Il caricatore frontale è definito dalla Direttiva 2006/42/CE come attrezzatura intercambiabile: un’unità destinata ad essere montata su un trattore per svolgere una funzione diversa da quella principale del veicolo.
Secondo la EN 12525, il caricatore frontale è una unità scollegabile formata da:
bracci di sollevamento;
dispositivi di aggancio al telaio fissato sulla parte anteriore del trattore;
dispositivi di attacco all’accessorio terminale (benna, forche, ganci ecc.).
Lo schema riportato a pagina 1 del documento (Figura 1) mostra chiaramente la nomenclatura dei componenti principali: telaio fissato al trattore, bracci di sollevamento, dispositivi di aggancio al telaio e all’accessorio terminale.
Alcuni punti chiave:
il telaio è specifico per ciascun modello di caricatore e viene fissato in modo permanente al trattore tramite appositi fori;
la movimentazione dei bracci e degli accessori è garantita da un impianto idraulico a doppio effetto;
l’operatore controlla il caricatore tramite comandi collocati presso la postazione di guida del trattore.
Grazie alla possibilità di montare accessori diversi – come mostra la figura fotografica di pagina 2 (Figura 2), con vari esempi di benne, forche, pinze e altri terminali – il caricatore frontale è utilizzato in numerose operazioni: movimentazione di terra, concime, legna, fieno, insilati, carico/scarico su rimorchi e mezzi di trasporto.
Operazioni di sollevamento e divieto di sollevare persone
Quando il caricatore frontale è equipaggiato con accessori come forche, ganci o sistemi di presa per unità di carico, esso svolge una vera e propria funzione di sollevamento, nel senso definito dalla Direttiva Macchine (spostamento di unità di carico che necessitano di un cambiamento di livello).
È però sempre vietato sollevare persone con un caricatore frontale, perché non sono soddisfatti gli specifici requisiti essenziali di sicurezza previsti per le macchine destinate al sollevamento di persone.
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Quando invece viene montata una benna per materiali sfusi (letame, cereali, terra, sabbia ecc.), l’operazione è considerata movimentazione di carichi sfusi e non rientra nella definizione di “operazione di sollevamento” ai sensi della Direttiva 2006/42/CE.
Le strutture di protezione del trattore: ROPS e FOPS
Il caricatore frontale opera sempre in combinazione con un trattore agricolo, che rientra nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 167/2013 e dei relativi regolamenti delegati.
Il trattore deve essere dotato, come minimo, di:
ROPS (Roll-Over Protective Structure) – struttura di protezione in caso di capovolgimento, che può essere:
telaio a 2 montanti (anteriore o posteriore, anche abbattibile),
struttura a 4 montanti,
cabina con funzione di ROPS.
In alcuni casi, soprattutto quando è previsto un uso forestale o in condizioni con maggior rischio di caduta di oggetti, il trattore può essere dotato anche di:
FOPS (Falling Objects Protective Structure) – struttura di protezione contro la caduta di oggetti, verificata secondo l’Allegato XI del Regolamento delegato (UE) 1322/2014 o secondo il Codice 10 dell’OCSE.
Il Regolamento delegato (UE) 1322/2014, in relazione alla presenza del caricatore frontale, richiede inoltre che nel manuale d’uso del trattore siano specificati:
i pericoli legati all’impiego del caricatore frontale e le modalità per evitarli;
i punti di fissaggio sulla carrozzeria del trattore, le dimensioni e il tipo di mezzi di collegamento (bulloneria, staffe ecc.);
il divieto di installare un caricatore se il trattore non prevede punti di attacco idonei;
per i trattori con funzioni programmabili a comando sequenziale idraulico, le istruzioni per collegare l’impianto idraulico del caricatore in modo da disattivare tali funzioni quando il caricatore è in uso.
Il rischio di caduta di oggetti: come si genera
Tra i rischi a cui è esposto il conducente del trattore in abbinamento a un caricatore frontale c’è quello di subire lesioni per la caduta di oggetti sulla postazione di guida.
La caduta può avvenire principalmente in due modi:
Rovesciamento del carico (per manovra errata o sbilanciamento)
esempio tipico: materiale sfuso nella benna che, per un’eccessiva inclinazione o sollecitazioni improvvise, scivola all’indietro verso la cabina;
Uso scorretto ragionevolmente prevedibile
movimentazione di unità di carico (balle, pallet ecc.) con un accessorio non idoneo;
movimentazione di una quantità di carico superiore ai limiti geometrici dell’accessorio.
L’Inail richiama in particolare gli esempi rappresentati nella Figura 3 a pagina 2 del documento:
Figura 3-a: uso improprio della benna per movimentare balle cilindriche;
Figura 3-b: uso di un’attrezzatura idonea per balle cilindriche ma con un numero di balle superiore a quello previsto dal fabbricante.
In questi casi il rischio è elevato perché:
la forma cilindrica favorisce il rotolamento verso la cabina;
la massa delle balle, quasi sempre superiore a 400 kg, rende l’eventuale impatto potenzialmente letale.
5. Cosa prevedeva la EN 12525 sul rischio di caduta di oggetti
La norma EN 12525:2000+A2:2010, per il rischio di caduta di oggetti, si limitava a prevedere misure procedurali, chiedendo al fabbricante di:
evidenziare nel manuale che la ROPS del trattore offre solo una protezione parziale, soprattutto quando è a 2 montanti;
raccomandare l’adozione di una protezione aggiuntiva che eviti la caduta del carico sulla postazione di guida, da definire in funzione del tipo di carico e delle modalità operative.
La Commissione Europea ha ritenuto che queste indicazioni non siano sufficienti a soddisfare il RESS 1.1.2, che richiede misure tecniche integrate nella progettazione, e il RESS 1.7.4.2 (l), che impone una corretta informazione sui rischi residui dopo l’adozione di tali misure. Da qui la restrizione ufficiale della norma.
Le soluzioni tecniche oggi richieste per ridurre il rischio
A partire dal 30 aprile 2024, i caricatori frontali immessi sul mercato devono essere progettati in modo da garantire, anche senza fare riferimento alla EN 12525, il rispetto dei RESS 1.1.2 e 1.7.4.2 (l) e, per la caduta di oggetti, del RESS 3.4.4 “Caduta di oggetti”.
La valutazione del rischio deve considerare in particolare:
il tipo di accessorio terminale utilizzato;
il peso del carico movimentato;
la quota di sollevamento raggiunta durante il lavoro.
In attesa di una nuova edizione della EN 12525, l’Inail indica alcune soluzioni tecniche che, allo stato delle conoscenze, possono ridurre efficacemente il rischio di caduta di oggetti sul conducente:
Uso di un trattore con ROPS a quattro montanti o cabina ROPS
il caricatore frontale deve essere abbinato a trattori dotati di struttura a 4 montanti o cabina omologata come ROPS;
le istruzioni per l’uso del caricatore devono specificare che esso può essere utilizzato solo con trattori allestiti in questo modo.
Altre soluzioni equivalenti o più efficaci
il fabbricante può adottare altre misure tecniche (ad esempio barriere, griglie, schermi o modifiche strutturali) purché garantiscano un livello di protezione pari o superiore rispetto alla cabina o ROPS a 4 montanti;
tali soluzioni devono essere descritte chiaramente nelle istruzioni del caricatore e documentate nel fascicolo tecnico.
Per i caricatori montati su trattori con ROPS a due montanti, abbattibili o meno, è richiesta una valutazione specifica del rischio, che tenga conto:
della natura del carico (balle, pallet, materiali sfusi ecc.);
delle condizioni di utilizzo;
delle conseguenze in caso di possibile caduta verso il posto di guida.
Cosa devono fare datori di lavoro e lavoratori autonomi
Le indicazioni del documento Inail non riguardano solo i fabbricanti, ma sono un importante riferimento anche per chi utilizza quotidianamente queste attrezzature.
Il datore di lavoro (o il lavoratore autonomo) dovrebbe:
verificare l’accoppiamento trattore/caricatore in uso, soprattutto se il trattore è dotato di ROPS a due montanti;
valutare se, nelle condizioni operative effettive (per esempio movimentazione di balle cilindriche), il rischio residuo di caduta di oggetti sulla postazione di guida sia accettabile;
privilegiare, quando possibile, l’uso di trattori con cabina o ROPS a quattro montanti e/o di strutture di protezione specifiche contro la caduta di oggetti;
assicurarsi che gli operatori utilizzino accessori terminali idonei (es. attrezzature specifiche per rotoballe) e non superino mai i limiti dichiarati dal fabbricante;
formare e informare il personale sui comportamenti scorretti ragionevolmente prevedibili (come gli esempi delle Figure 3-a e 3-b) e sui rischi che ne conseguono.
Edizioni: Inail - 2025

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