Indicazioni operative per l'attività odontoiatrica durante la fase della pandemia Covid-19

Il documento, validato dal Comitato tecnico scientifico, offre indicazioni cliniche procedurali di riferimento riguardanti gli standard minimi di sicurezza per gli studi odontoiatrici

Assicurare una ripartenza in sicurezza dell’attività odontoiatrica. Questo lo scopo del documento "Indicazioni operative per l'attività odontoiatrica durante la fase 2 della pandemia Covid-19" realizzato dal Tavolo tecnico di odontoiatria, insediatosi su proposta del Viceministro Sen.Pierpaolo Sileri, composto da Prof. Enrico Gherlone (referente del tavolo tecnico), Prof.ssa Antonella Polimeni, dott. Fausto Fiorile, dott. Raffaele Iandolo, dott. Carlo Ghirlando.

Il documento, validato dal Comitato tecnico scientifico, offre indicazioni cliniche procedurali di riferimento riguardanti gli standard minimi di sicurezza che gli studi odontoiatrici dovranno adottare al fine di ridurre al minimo il rischio di trasmissione di infezione in ambito odontoiatrico, poiché ogni paziente va considerato come potenzialmente contagioso. Come sottolineato dal Prof Gherlone nell'introduzione, l’importante è che non si scenda al di sotto del livello indicato poiché in questo caso non sarà garantita la sicurezza del paziente e degli operatori.

Completano la descrizione delle procedure di sicurezza grafiche, tabelle riassuntive, questionari per il triage telefonico e in studio, esempi operativi di informazione e consenso.

Lo scopo di questo documento è di fornire indicazioni per l’operatività degli odontoiatri in epoca di pandemia da SARS-CoV-2, che:
1.     abbia caratteristiche di sicurezza;
 
2.     si possa attuare a breve termine. La sospensione delle ordinarie attività di prevenzione e cura in odontoiatria non può protrarsi a tempo indefinito senza determinare un prevedibile danno alla salute orale dei cittadini;
3.     sia sostenibile e praticabile. L’attuazione delle procedure di disinfezione/sanificazione e l’utilizzo dei dispositivi di protezione devono essere razionalizzati ed ottimizzati, non traducendosi però in una riduzione della possibilità di accesso alle cure da parte dei cittadini.
 
 
 
Ambito di applicazione
 
Le presenti indicazioni sono suscettibili di successive revisioni a causa delle evidenze scientifiche al momento disponibili sulla Covid-19 in generale e sul correlato rischio di contagio in ambito odontoiatrico.
Salvo quanto previsto dal presente documento e indirizzato a contenere il possibile contagio da Sars-Cov2, rimangono valide le procedure standard per i requisiti organizzativi, strumentali e di rapporto con il paziente già normalmente adottate negli studi odontoiatrici (es. sterilizzazione, privacy, cartella clinica, ecc.)
Ulteriormente queste indicazioni  devono essere calibrate e rivalutate per ogni specifico caso.
 
Per specifico caso si intende :
 
1.   specifico  paziente  che  può  presentare  patologie  pre-esistenti  in  grado  di  aumentare  la
 
suscettibilità alla Covid-19. Il rischio biologico per ogni paziente deve comunque essere
 
opportunamente valutato dall’odontoiatra nel porre l’indicazione alle cure.
 
2.   specifico operatore. Esistono delle condizioni patologiche o fisiologiche (gravidanza, ad
 
esempio) degli operatori che possono influire sulla suscettibilità alla Covid-19 o rendere problematico l’utilizzo dei DPI.
3.   specifica struttura. Le caratteristiche strutturali possono richiedere la modifica di alcune
 
procedure tese alla riduzione del rischio biologico da SARS-CoV-2 ovvero renderle parzialmente inattuabili con necessità di rivedere l’organizzazione dell’attività nel suo complesso.


INDICE
 
Capitolo 1. Introduzione
Capitolo 2. Definizione di Caso e Triage
Capitolo 3. I Dispositivi di Protezione Individuale
Capitolo 4. Protocolli Operativi
Capitolo 5. Gestione della sala d’attesa e area amministrativa
Esemplificazioni grafiche e allegati:
Allegato 1 
Allegato 2 
Allegato 3 
Allegato 4 
Allegato 5

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Valutazione del Rischio Covid-19

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