GESTIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO DA CORONAVIRUS

LINEA GUIDA PER FORMATORI, CONSULENTI, RSPP e DATORI DI LAVORO IN TEMA DI GESTIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO DA CORONAVIRUS


CORONAVIRUS COVID-19
I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie più gravi, in particolare quello denominato provvisoriamente all'inizio dell'epidemia 2019-nCoV (nuovo coronavirus), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.
 
TRASMISSIONE
Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
-       la saliva, tossendo e starnutendo;
-       contatti diretti personali;
-       le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.
Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.
 
SINTOMI
I sintomi della malattia sono:
-       Febbre
-       Tosse e mal di gola
-       Difficoltà respiratorie e fiato corto
-       Sintomi gastrointestinali e dissenteria
-       Insufficienza renale
-       Polmonite
-       Gravi difficoltà respiratorie
 
NUMERI
A livello globale sono circa 80000 i casi confermati per il nuovo coronavirus (Covid-19) nel mondo dall'inizio dell'epidemia. Essere contagiati non vuol dire morire, la malattia che si genera è del tutto curabile. Le persone più a rischio, come spesso capita nelle malattie infettive, sono gli immunocompromessi, ovvero persone con patologie che indeboliscono il sistema immunitario, anziani e bambini molto piccoli.
Solo dal 10 al 15 % va in polmonite e solo il 4% hanno bisogno di essere ricoverati in terapia intensiva. Mortalità 2,5% (inferiore al 3%) considerando i casi riconosciuti. Secondo l’OMS si può comunque stimare che attualmente il tasso di letalità vari dallo 0,3 all'1 per cento, essendoci facilmente casi non riconosciuti in tutto il mondo.  Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 15-16 giorni. Il numero di riproduzione di base (R0) del 2019-nCoV è di 1,4-2,5. L’R0 è un numero che quantifica quanti casi secondari sono attesi in seguito ad una singola infezione in una popolazione completamente suscettibile e quando è maggiore di 1 indica una epidemia.

BUONE PRASSI PER SVOLGIMENTO CORSI DI FORMAZIONE

Annullare i corsi nelle zone colpite ove ordinanze comunali o regionali hanno previsto lo stop di attività di formazione pubbliche e private.
Seguiranno indicazioni riguardanti la possibilità di erogare corsi (quando è fattibile) in modalità videoconferenza e relativamente alla riprogrammazione di corsi in presenza (in attesa di indicazioni ministeriali).

In tutte le altre zone italiane nella quale non sono presenti particolari restrizioni:
- Cercare di organizzare corsi con pochi corsisti facendoli stare seduti il più possibile staccati l’uno dall’altro (se possibile almeno un metro l’uno dall’altro, meglio se due).
- Cercare di tenere almeno due metri di distanza tra il formatore ed i corsisti.
- Prima dell’inizio del corso presentare delle slide per informare i corsisti sul rischio e sulle misure da rispettare e sensibilizzare gli stessi sui corretti comportamenti (usare i riferimenti del Ministero della Salute ripresi anche di seguito).
- Prima e dopo il corso sanificare piani di lavoro presenti nella sala ove avviene il corso, pulire e sanificare
prima e dopo il corso le maniglie delle porte ed altre attrezzature utilizzate. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).
- Utilizzare sanificanti spray per termoconvettori all’inizio dei corsi e durante le pause
- Prima, dopo e nelle pause del corso areare ampiamente la sala corsi aprendo le porte e le finestre. Si possono usare anche spray disinfettanti sulle sedie e le superfici.
- Lavarsi spesso le mani, prima e subito dopo il corso con acqua e sapone con proprietà disinfettanti e durante il corso con soluzioni disinfettanti idroalcoliche.
- Non toccare durante la formazione occhi, bocca e naso.
- Evitare di stringere la mano alle persone.
- Evitare di parlare a stretto contatto con i corsisti e sospendere i corsi BLSD e BLS.
- Starnutire e tossire nell’incavo del braccio.
- Ove possibile prevedere dei bidoni porta rifiuti chiusi dove buttare i fazzoletti di carta usa e getta

BUONE PRASSI PER SOPRALLUOGHI E CONSULENZE NELLE AZIENDE

- Non effettuare sopralluoghi in aziende site nelle aree dove si sono creati focolai.
- Cercare di non raggiungere o lasciare le aree di focolaio, rispettare le indicazioni delle autorità sulla quarantena.
- Prima di recarsi in una azienda richiedere se nella stessa sono presenti lavoratori in quarantena o lavoratori che sono tornati negli ultimi 16 giorni dalla Cina o lavoratori residenti nelle aree ove si sono formati i focolai.
- Nel sopralluogo non avere contatti ravvicinati con lavoratori e non soffermarsi in zone affollate
- Lavarsi in modo profondo le mani prima, durante e dopo il sopralluogo.
- Evitare di toccare con le mani occhi, naso e bocca.
- Evitare di stringere la mano alle persone.
- Sanificare le attrezzature utilizzate con appositi prodotti (pc, strumenti misura, ecc).
- Preferire le scale all’ascensore (essendo luoghi chiusi ove può esserci il contatto ristretto con altre persone.
- Evitare di mangiare in mense o ristoranti a stretto contatto con altre persone, se possibile mangiare all’aria aperta portandosi il cibo da casa.

BUONE PRASSI PER DATORI DI LAVORO

1. Nelle aziende site nelle zone rosse le attività saranno sospese fino a nuove indicazioni deli enti preposti.


2. Nelle aziende site nelle regioni colpite (Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia
Romagna, Trentino):
- Informare tutti i lavoratori attraverso poster informativi, e-mail informative ed istruzioni pratiche sul reale rischio, per placare allarmismi inutili e sui corretti comportamenti da tenere (utilizzando informative del ministero della salute) es lavaggio frequente di mani, starnutire e tossire nell’incavo del braccio.
- Invitare tutti i lavoratori che presentano direttamente sintomi respiratori e/o febbre o che vivono a stretto contatto con persone che presentano gli stessi sintomi a rimanere a casa e a non presentarsi al lavoro. Invitare gli stessi a contattare i numeri di riferimento (1500) o il proprio medico di base per approfondire la propria condizione.
- Evitare attività, incontri e riunioni aziendali che dovranno essere effettuate con strumenti informatici.
- Quando possibile preferire smart working piuttosto che il lavoro in presenza.
- Limitare il più possibile le trasferte dei lavoratori, per limitare utilizzo di mezzi e spostamenti delle persone.
- Preferire comunicazioni via e-mail e telefono piuttosto che in presenza.
- Se possibile evitare riunioni che possano prevedere stretto contatto tra persone e per i corsi attenersi alle istruzioni sopra riportate.
- Organizzare le mense in modo tale che il numero di persone contemporaneamente presenti sia il più basso possibile, cercando di mantenere le distanze tra un lavoratore ed un altro di 1 o meglio 2 metri.
- Invitare i dipendenti a spostarsi sui mezzi pubblici muniti di mascherine FFP2 o FFP3 e soluzione
idroalcolica per mani da usare dopo ogni contatto con materiali e persone.
- Installare nelle aziende e negli uffici dispenser di soluzione idroalcolica disinfettante.
- Prevedere ove possibile una raccolta e smaltimento dei rifiuti sicuro in bidoni chiusi apribili con pedale e non manualmente.
- Laddove possibile, le aziende possono mettere a disposizione detergenti aggiuntivi per lavarsi le mani e pulire le scrivanie, salviette e, in caso di richiesta, lasciare indossare le mascherine. Quest’ultima misura può essere adottata se non compromette l’attività lavorativa e in aggiunta all’eventuale equipaggiamento da indossare per la sicurezza sul lavoro.
- Sanificare più volte al giorno le maniglie delle porte, i pulsanti, le cornette dei telefoni fissi, le tastiere ed i mouse. Una volta al giorno gli schermi dei pc.
- Se possibile sanificare più volte al giorno con spray disinfettanti i filtri delle strutture di aerazione.
- Effettuare più volte al giorno ricambi d’aria completi degli uffici e di tutte quelle zone ove sono presenti lavoratori, aprendo porte, finestre e ogni struttura per permettere un efficace ricambio d’aria.
- Sanificare più volte al giorno i piani di lavoro, le scrivanie e tutte quelle zone che possono venire a contatto con aerosol dei lavoratori.
- Le lavoratrici in gravidanza: in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, il datore valuterà i dipendenti
con particolari condizioni di salute (come le lavoratrici in gravidanza) e potrebbe adottare misure specifiche lasciando che alcuni di loro lavorino da casa o in luoghi che li tengano separati dagli altri dipendenti.

PRASSI GENERALI

Tutti i soggetti (formatori e/o consulenti e/o i loro famigliari) che dovessero presentare sintomatologia respiratoria lieve devono rimanere a casa e contattare il proprio medico curante che valuterà la situazione clinica e le misure terapeutiche da intraprendere.

Tutti i soggetti che hanno i sintomi classici dell’infezione da coronavirus non si devono recare in ospedale, né dal medico di base, né dalla guardia medica, bensì si deve chiamare il 1500 numero verde gratuito del Ministero della Salute o i numeri verdi regionali.

Nei casi in cui ci si debba proteggere poiché si ipotizza il contatto con persone infette:
Indossare mascherine FFP2 o FFP3 ed occhiali protettivi.
Ecco come fare per indossare le mascherine in modo corretto:
a. prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
b. copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto (meglio non avere barba lunga)
c. evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
d. quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; infatti sono maschere mono-uso e. togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.

Fonte: AIFOS

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