Emergenza COVID19 (SARS-CoV-2): Imprese aperte, lavoratori protetti

VERSIONE 3 del 27.4.2020

Obiettivo del progetto è stabilire un quadro di riferimento procedurale, organizzativo e tecnologico volto a minimizzare le probabilità di trasmissione  del contagio tra persone che non presentano sintomi, così da consentire un rientro controllato,  ma pronto  sui luoghi di lavoro e di aggregazione sociale, non appena i dati epidemiologici lo consentiranno.
Tutto questo nella convinzione che la massima protezione delle persone nel loro luogo di lavoro sia tanto imprescindibile quanto una rapida riapertura delle attività economiche del Paese quale elemento chiave per la loro competitività se non addirittura per la loro stessa sopravvivenza, specialmente nel caso delle piccole e medie imprese. Proprio in quest’ultima prospettiva le linee guida e prassi definite dovranno abbinare alla garanzia del conseguimento di un efficace controllo dei rischi di contagio, la praticabilità tecnica ed econo- mica in tempi rapidi a qualsiasi stadio delle filiere produttive,  dalle piccole alle grandi imprese.
 
 
Questo documento  è da considerarsi in stretto  collegamento con il Protocollo del 14 marzo 2020, poi aggiornato il 24 aprile 2020, di regolamentazione delle misure per il contrasto  e il contenimento della dif- fusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto da CGIL, CISL, UIL ed associazioni datoriali su invito del Presidente del Consiglio (Appendice 1) e di analoghe linee guida relative al settore  edile1 e al settore  dei trasporti2. Si mira a delineare le indicazioni contenute nel Protocollo in prassi e metodologie ap- plicative che possano favorire una rapida implementazione nei contesti di riferimento (vedi Capitolo 2), ed in particolare nelle attività produttive, siano esse attualmente attive o sospese, in una prospettiva temporale che dipenderà dalla durata della emergenza SARS-CoV-2. Quanto elaborato dal presente  progetto deve con- sentire a ogni azienda di poterne declinare le prassi e le misure suggerite nella propria specificità. Il Protocollo succitato al suo punto 13 prevede per altro che in ogni azienda si costituisca un comitato tra datori di lavoro e rappresentanze dei lavoratori, ove presenti, o con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (RLST), che ne monitori l’applicazione.
 
 
In ultima analisi il lavoro promosso è reso pubblico e messo a disposizione dei decisori politici e dell’Isti- tuto Superiore di Sanità a eventuale supporto delle decisioni di loro spettanza  nell’ambito delle rispettive
competenze.
 
 


Sommario
 
VERSIONE 3 del 27/04/2020

Sommario
 
CAPITOLO 1 
1.1 OBIETTIVO .
1.2 CONTESTI APPLICATIVI .
1.3 PRINCIPI GENERALI .
1.3.1 Prevenzione e mitigazione dei rischi di contagio 
1.3.2 Monitoraggio 
1.3.3 Informazione .
1.3.4 Formazione e addestramento
1.3.5 Vigilanza e Controllo 
1.4 IL PROGETTO
1.5 VANTAGGI DEL PROGETTO:  VINCI TU VINCO IO
1.5.1 Per la comunità 
1.5.2 Per il lavoratore
1.5.3 Per il datore di lavoro.
APPENDICE 1. PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE DELLE MISURE  PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE  DEL VIRUS COVID-19  NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
1-Informazione
2-Modalita' di ingresso in azienda
3-Modalita' di accesso dei fornitori esterni
4-Pulizia e sanificazione in azienda
5-Precauzioni igieniche personali.
6-Dispositivi di protezione individuale 
7. Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack…) 
8-Organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi)
9- Gestione entrata  e uscita dei dipendenti 
10-Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
11-Gestione di una persona sintomatica in azienda 
12-Sorveglianza sanitaria/medico competente/rls
13-Aggiornamento del protocollo di regolamentazione  
CAPITOLO 2 
2.1. IL VIRUS SARS-COV-2 E LE MODALITA’ DI TRASMISSIONE DEL CONTAGIO  
2.1.1. Caratteristiche il virus SARS-CoV-2.
2.1.2. Trasmissione .
2.1.3. Meccanismi di trasmissione 
2.1.4. Sintomi
2.1.5. Test diagnostici 
2.1.6. Trattamento – Vaccinazione 
2.1.7. Epidemia in corso 
2.2. NORMATIVA  IN MATERIA E ATTI DI INDIRIZZO DI RIFERIMENTO
2.3 CRITERI PER LA VALUTAZIONE  DEL RISCHIO DI TRASMISSIONE DEL CONTAGIO  NEL CONTESTO  DELLA AZIENDA
2.4. ANALISI SPECIFICA DELL’AZIENDA .
2.4.1. Analisi dell’organizzazione del lavoro (ad es. attività in presenza, turnazione e modalità di svolgimento dll’attività)
2.4.2. Individuazione delle attività che possono essere eseguite con lo smart working 
2.4.3. Per le attività che devono essere eseguite in azienda, suddivisione dei lavoratori in gruppi.
2.4.4. Individuazione dei percorsi dei gruppi di lavoratori individuati 
2.4.5. Classificazione dei luoghi 
2.4.6. Analisi del lay-out dei luoghi classificati 
2.4.7. Individuazione del personale che opera all’esterno dell’azienda
2.4.8. Verifica della presenza di lavoratori distaccati, somministrati, altre figure 
2.4.9. Analisi delle modalità di trasporto che il personale utilizza per arrivare in azienda e tornare al proprio domicilio (mezzi pubblici /privati) 
2.4.10. Individuazione delle attività in appalto
2.4.11. Analisi dei rischi secondari .
2.4.12. Cronoprogramma di ottemperanza  delle cogenze di norma 
2.4.13. Revisione dei piani e delle procedure di emergenza 
2.5. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 
2.5.1. Misure organizzative, procedurali, tecniche, compresi i trasporti
2.5.2. Utilizzo dei dispositivi di prevenzione del contagio 
2.5.3. Pulizia e sanificazione luoghi e attrezzature  di lavoro 
2.5.4. Supporto psicologico 
2.6. INFORMAZIONE,  FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO: DEFINIZIONE DI ADEGUATI PROTOCOLLI E STRUMENTI
2.6.1. Premessa 
2.6.2. Informazione 
2.6.3. Formazione .
2.6.4. Addestramento 
2.7. SORVEGLIANZA SANITARIA E MONITORAGGIO DEI CASI POSITIVI
2.7.1. Sorveglianza sanitaria 
2.7.2. Gestione dei casi sintomatici e monitoraggio dei casi 
2.8. DEFINIZIONE  DEL SISTEMA DI VIGILANZA AZIENDALE
2.8.1. Datore di Lavoro e Dirigenti 
2.8.2. Preposto
2.8.3. Modalità di controllo
2.9. STESURA DUVRI PER I RISCHI INTERFERENZIALI
2.9.1 Modalità di accesso alla sede/struttura 
2.9.2 Modalità di svolgimento dell’attività
2.10. DISPOSIZIONI  PARTICOLARI RIGUARDANTI I CANTIERI EDILI 
2.10.1. Le figure Responsabili ed i documenti specifici 
2.10.2. La gestione dei subappaltatori e dei lavoratori autonomi 
2.10.3. Presenza di un general contractor 
2.10.4. Cantieri edili svolti all’interno di altre attività
2.10.5. Le riunioni di coordinamento 
2.10.6. Procedure per la gestione degli infortuni
2.10.7. L’attività di sorveglianza 
2.10.8. La sanificazione prima della riconsegna delle aree
2.10.9. Gli oneri della sicurezza aggiuntivi
2.10.10. Programma lavori 
2.11. NOTE PRELIMINARI SU ALTRI LUOGHI DI ATTIVITA’ A BIGLIETTO NOMINATIVO O ASSIMILABILI 
2.11.1. Premesse
2.11.2. Potenziali fattori di criticità
2.11.3 Altri spazi altri luoghi della cultura
2.12. NOTE PRELIMINARI SU ESERCIZI COMMERCIALI
2.12.1. Premesse 
2.12.2. Potenziali fattori di criticità.
ALLEGATI 
Allegato 1 - Classificazione luoghi in base all’affollamento 
Allegato 2 – Misure di prevenzione e protezione
Allegato 3 - Lavare le mani ed indossare la mascherina 
Allegato 4 – Supporto tecnologico 
Allegato 5. Specifiche mitigazioni sui mezzi di trasporto pubblici
Allegato 6. Mascherine di comunità 
Allegato 7- Contenuti minimi del diario di tracing  
CAPITOLO 3. 
3.1. PREMESSA 
3.2.TUTELA DELLA PRIVACY 
3.3. ESONERO DEI LAVORATORI DALLA PRESTAZIONE LAVORATIVA
3.4. WELFARE PER I LAVORATORI PER I QUALI È IMPOSSIBILE L’ASSEGNAZIONE A MANSIONI  DIVERSE: POSSIBILI SOLUZIONI 
3.5. IL SISTEMA FAMIGLIA-LAVORO-WELFARE 
3.6. ULTERIORI PRESTAZIONI DI WELFARE PUBBLICO E AZIENDALE
APPENDICE 1
1. Liceità del trattamento 
2. Principi fondamentali relativi al trattamento dei dati personali
3. Uso dei dati di localizzazione da dispositivi mobili
4. Contesto lavorativo 
APPENDICE 2 – IL RGPD E L’EMERGENZA  COVID-19
APPENDICE 3 – IL RGPD  E IL PERSONALE MEDICO 
CAPITOLO 4. 
4.1. OBIETTIVI

4.2. LE CONDIZIONI  MINIME  NECESSARIE PER CONIUGARE SICUREZZA DEI LAVORATORI E RIAPERTURA DELLE IMPRESE 
4.3. MISURE IMMEDIATE (DA METTERE NECESSARIAMENTE IN ATTO PRIMA DELLA RIAPERTURA  DELLE AZIENDE)
4.3.1. Attività a livello di sistema 
4.3.2. Interventi a livello di singola impresa 
4.4. MISURE DA METTERE IN ATTO AL MOMENTO DELLA RIAPERTURA 
APPENDICE 1 – STIMA FABBISOGNO GEL DISINFETTANTE E MASCHERINE MONOUSO (SIA CHIRURGICHE SIA DPI) 
APPENDICE 2 – ESEMPI DI ATTORI CERTIFICAZIONE DPI - PIANO DI AZIONE E RESPONSABILITÀ
APPENDICE 3 – PROBLEMI DI LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE  E SOLUZIONI ALLO STUDIO 
APPENDICE 4 – POSSIBILI ATTIVITÀ DI PIANIFICAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E DI TIPO FISCALE 

Fonte: Politecnico di Torino


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Valutazione del Rischio Covid-19

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