DPCM 26 aprile 2020

Misure  urgenti  di contenimento del contagio  sull'intero territorio nazionale


Art.1 Misure  urgenti  di contenimento del contagio  sull'intero territorio  nazionale
 
1.  Allo  scopo  di contrastare  e contenere  il  diffondersi  del virus  COVID-19  sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
a) sono consentiti solo  gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi  di salute e si considerano  necessari  gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento  e il distanziamento  interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte  le persone  fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi  di trasporto  pubblici  o privati,  in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente  si trovano,  salvo che per comprovate  esigenze lavorative,  di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
b) i soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso  il proprio domicilio  e limitare al massimo  i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
e) è fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i  soggetti  sottoposti
alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
d) è vietata ogni forma di assembramento  di persone in luoghi pubblici e privati; il sindaco può disporre la temporanea  chiusura  di specifiche aree in cui non sia possibile  assicurare altrimenti  il rispetto dì quanto previsto dalla presente lettera;
e) l'accesso  del pubblico  ai parchi,  alle  ville e ai giardini  pubblici  è condizionato  al rigoroso
rispetto di  quanto previsto  dalla lettera d), nonché della distanza di sicurezza  interpersonale di un metro;  il  sindaco  può disporre  la temporanea  chiusura  di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera;  le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse;
f)  non  è  consentito   svolgere  attività  ludica   o  ricreativa  all'aperto;   è  consentito   svolgere
individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività  sportiva o attività motoria, purché  comunque  nel rispetto  della distanza  di sicurezza interpersonale  di almeno due metri per l'attività  sportiva e di almeno  un metro per ogni altra attività;
g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici
o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze  di  tutela  della  salute  connesse  al  rischio  di  diffusione  da  COVID-19,  le  sessioni  di allenamento  degli atleti, professionisti  e non professionisti - riconosciuti  di interesse nazionale dal Comitato  olimpico  nazionale  italiano  (CONI),  dal  Comitato  Italiano  Paralimpico  (CIP)  e dalle
 
rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali - sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento,  a porte  chiuse,  per  gli atleti  di discipline  sportive  individuali.  A tali  fini,  sono emanate, previa  validazione del comitato tecnico-scientifico  istituito presso il Dipartimento  della Protezione  Civile,  apposite  Linee-Guida,  a  cura  dell'Ufficio  per  lo  Sport  della  Presidenza   del Consiglio dei Ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;
h) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
i) sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d'esempio, feste pubbliche e private, anche nelle abitazioni private, eventi di qualunque tipologia ed entità,  cinema, teatri, pub, scuole  di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività; l'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti dì persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali  da garantire ai frequentatori  la possibilità  di rispettare la distanza tra loro  di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie  civili e religiose;  sono consentite  le cerimonie  funebri con l'esclusiva partecipazione  dì congiunti  e, comunque,  fino a un massimo  dì quindici persone, con funzione  da svolgersi preferibilmente all'aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale dì almeno un metro;
j) sono sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura
di cui all'art.  101  del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42;
k) sono  sospesi  i  servizi educativi per l'infanzia di cui all'art.  2 del decreto legislativo  13  aprile
2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese  le Università  e le Istituzioni  di Alta Formazione  Artistica  Musicale  e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici,  anche  territoriali   e  locali  e  da  soggetti  privati,  ferma  in  ogni  caso  la  possibilità   di svolgimento di attività formative a distanza.  Sono esclusi dalla sospensione i  corsi di formazione specifica  in medicina  generale.  I corsi  per  i  medici  in formazione  specialistica  e le  attività  dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Al fine di mantenere  il distanziamento  sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche  ed educative di ogni ordine e grado. Gli enti gestori provvedono  ad assicurare la pulizia degli  ambienti  e  gli  adempimenti  amministrativi  e contabili  concernenti  i   servizi  educativi  per l'infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;
l) sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche  comunque  denominate,  programmate  dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
 
 
m) i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli  studenti con disabilità;
n) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza,  individuate  dalle medesime Università e Istituzioni,  avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell'ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e negli enti pubblici di ricerca possono essere svolti esami, tirocini, attività di ricerca e di laboratorio sperimentale  e/o  didattico  ed  esercitazioni,   ed  è  altresì  consentito  l'utilizzo  di  biblioteche,  a condizione che vi sia un'organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di  prossimità  e di  aggregazione  e che  vengano  adottate  misure  organizzative  di prevenzione  e protezione, contestualizzate al settore della formazione superiore e della ricerca, anche avuto riguardo alle specifiche  esigenze delle persone  con disabilità, di cui al "Documento  tecnico  sulla possibile rimodulazione  delle misure di contenimento  del contagio  da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro  e strategie  di prevenzione"  pubblicato  dall'INAIL.  Per  le  finalità di cui  al  precedente  periodo,  le università, le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e gli enti pubblici di ricerca assicurano, ai sensi dell'articolo 87, comma  1, lettera a), del decreto-legge  17 marzo 2020, n.  18, la presenza del personale necessario allo svolgimento delle suddette attività;
o) a beneficio degli studenti  ai quali  non è consentita,  per le esigenze connesse all'emergenza
sanitaria  di  cui  al  presente  decreto,  la partecipazione   alle  attività  didattiche  o  curriculari  delle Università  e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere  svolte,  ove  possibile,  con  modalità  a  distanza,  individuate  dalle  medesime  Università  e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le  Istituzioni  assicurano,  laddove  ritenuto  necessario  e  in  ogni  caso  individuandone  le  relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica,  anche  intermedia, che risultino funzionali al  completamento  del percorso  didattico;  le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;
p)  le  amministrazioni   di appartenenza  possono,  con  decreto  direttoriale  generale  o  analogo provvedimento  in relazione ai rispettivi ordinamenti, rideterminare le modalità didattiche ed organizzative  dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle forze di polizia e delle forze armate, in fase di espletamento  alla data del 9 marzo 2020, ai quali siano state applicate le previsioni  di cui all'art. 2, comma  I, lettera h) decreto del Presidente  del Consiglio dei Ministri  8  marzo  2020, prevedendo  anche  il  ricorso  ad attività  didattiche  ed esami  a distanza  e
1 'eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di esame già sostenute  ai fini della formazione della graduatoria finale del corso. I periodi di assenza da detti corsi di formazione, comunque connessi al fenomeno epidemiologico da COVID-19, non concorrono al  raggiungimento  del  limite  di  assenze  il  cui  superamento  comporta  il  rinvio,  l'ammissione  al recupero dell'anno o la dimissione dai medesimi corsi;
 
 
q) sono sospese le procedure concorsuali private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati  è effettuata esclusivamente  su basi  curriculari  ovvero  con  modalità  a distanza;  per  le procedure concorsuali pubbliche resta fermo quanto previsto dall'art.  87, comma 5, del decreto-legge
17 marzo 2020, n. 18, e dall'art. 4 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22;
r) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
s) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale
sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è  altresì differita a data successiva al termine  di efficacia del presente  decreto  ogni altra attività convegnistica o congressuale;
t) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento
da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie,  servizi di pubblica utilità e coordinamenti  attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19,  comunque  garantendo  il  rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
u) sono  sospese le  attività di palestre,  centri sportivi,  piscine, centri  natatori,  centri benessere,
centri termali (fatta eccezione  per l'erogazione delle prestazioni  rientranti  nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
v) sono sospesi gli esami di idoneità di cui all'art.  121  del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile; con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione  della  sospensione,  la proroga  dei  termini  previsti  dagli  articoli  121  e  122  del  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
w)  è  fatto  divieto  agli  accompagnatori   dei  pazienti  di  permanere  nelle  sale  di  attesa  dei dipartimenti  emergenze  e accettazione  e dei pronto  soccorso  (DEA/PS),  salve  specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
x) l'accesso  di parenti e visitatori a strutture di ospitalità  e lungo  degenza,  residenze  sanitarie
assistite (RSA),  hospice,  strutture riabilitative  e strutture residenziali  per anziani,  autosufficienti  e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
y) tenuto conto delle indicazioni  fomite  dal Ministero della salute,  d'intesa con il coordinatore degli  interventi  per  il  superamento  dell'emergenza  coronavirus,  le  articolazioni  territoriali  del Servizio   sanitario   nazionale   assicurano   al  Ministero   della   giustizia   idoneo   supporto  per   il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del  Ministero  della  salute,  i  nuovi  ingressi ·      negli  istituti  penitenziari  e negli  istituti  penali  per minorenni.  I  casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione  di isolamento dagli altri detenuti, raccomandando  di valutare la possibilità  di misure alternative di detenzione domiciliare. I colloqui visivi si svolgono in modalità telefonica o video, anche in deroga alla durata attualmente prevista dalle disposizioni vigenti. In casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale, a condizione che si garantisca in modo assoluto una distanza pari a due metri. Si raccomanda di limitare
i permessi e la semilibertà o di modificare i relativi regimi in modo da evitare l'uscita e il rientro dalle carceri, valutando la possibilità di misure alternative di detenzione domiciliare;
 
z) sono sospese le attività commerciali al dettaglio,  fatta eccezione per le attività di vendita  di generi  alimentari  e di prima  necessità  individuate  nell'allegato  1,  sia nell'ambito  degli  esercizi commerciali  di vicinato,  sia nell'ambito della media e grande  distribuzione,  anche ricompresi  nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.  Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
aa) sono  sospese  le  attività  dei servizi di ristorazione  (fra cui bar, pub, ristoranti,  gelaterie, pasticcerie),  ad  esclusione   delle  mense  e  del  catering   continuativo   su  base  contrattuale,   che garantiscono  la  distanza  di  sicurezza  interpersonale  di  almeno  un  metro.  Resta  consentita   la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto,  nonché la ristorazione  con asporto fermo restando  l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;
bb) sono chiusi gli esercizi  di somministrazione di alimenti  e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
cc) sono sospese  le attività inerenti  servizi alla persona  (fra cui parrucchieri,  barbieri,  estetisti)
diverse da quelle individuate nell'allegato 2;
dd) gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa ai sensi del presente decreto sono tenuti ad assicurare, oltre alla distanza  interpersonale di un metro,  che gli ingressi avvengano  in modo dilazionato e che venga impedito di sostare ali' interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Si raccomanda altresì l'applicazione delle misure di cui all'allegato 5;
ee) restano  garantiti,  nel  rispetto  delle norme  igienico-sanitarie,  i  servizi bancari,  finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
ff) il Presidente della Regione dispone la programmazione  del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l'emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze  e al solo fine di assicurare  i  servizi minimi  essenziali,  la cui erogazione  deve, comunque, essere modulata  in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto  nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le medesime finalità il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  con decreto  adottato  di concerto con il Ministro  della salute, può disporre, al fine di contenere l'emergenza sanitaria da COVID-19, riduzioni, sospensioni o  limitazioni  nei  servizi  di  trasporto,  anche  internazionale,  automobilistico,   ferroviario,  aereo, marittimo  e nelle  acque  interne,  anche  imponendo  specifici  obblighi  agli utenti,  agli  equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori;
gg) fermo  restando  quanto  previsto  dall'art.  87 del decreto-legge  17  marzo 2020, n.  18,  per i datori di lavoro pubblici, la modalità di lavoro agile disciplinata  dagli articoli da 18 a 23 della legge
22  maggio 2017,  n.  81,  può essere applicata  dai datori di lavoro  privati a ogni rapporto  di lavoro
subordinato,  nel rispetto  dei principi  dettati dalle menzionate  disposizioni,  anche in  assenza  degli
accordi individuali  ivi previsti; gli obblighi di informativa  di cui all'art.  22 della legge  22 maggio
2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;
hh) si raccomanda in ogni caso ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione
dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dalla lettera precedente  e dall'art. 2, comma 2;
ii) in ordine alle attività professionali si raccomanda che:
a) sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b) siano incentivate  le  ferie  e i  congedi retribuiti per i  dipendenti  nonché  gli altri strumenti
previsti dalla contrattazione collettiva;
e) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza  interpersonale  di  un  metro  come  principale  misura  di  contenimento,  con  adozione  di strumenti di protezione individuale;
d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal
fine forme di ammortizzatori sociali;
jj) gli allegati  1  e 2 possono essere modificati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze.
 
 
 
 
Art.  2
Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali
 
1.         Sull'intero  territorio   nazionale   sono   sospese   tutte   le   attività   produttive   industriali   e commerciali,  ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 3. L'elenco dei codici di cui all'allegato 3 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell'economia  e  delle  finanze.  Per  le  pubbliche   amministrazioni   resta  fermo  quanto  previsto dall'articolo  87 del decreto-legge  17  marzo 2020, n.  18,  e dall'articolo  1   del presente decreto; resta altresì fermo quanto previsto dall'articolo 1  del presente decreto per le attività commerciali e i servizi professionali.
2.           Le attività produttive sospese in conseguenza delle disposizioni del presente articolo possono
comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
3.         Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge  12 giugno 1990, n.  146, fermo restando quanto previsto dall'articolo  1   per i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, nonché per i servizi che riguardano l'istruzione.
4.         É sempre consentita  l'attività di produzione,  trasporto,  commercializzazione e consegna  di farmaci, tecnologia  sanitaria e dispositivi medico-chirurgici  nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza.
5.          Le imprese titolari di autorizzazione  generale di cui al decreto legislativo  22 luglio  1999,  n.
261, assicurano prioritariamente la distribuzione  e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità. 
 
6.         Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione  delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato
6, nonché, per i  rispettivi ambiti di competenza,  il protocollo  condiviso di regolamentazione  per il
contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 7, e il protocollo condiviso di regolamentazione  per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato
8.  La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina  la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
7.         Le  imprese,  le  cui  attività  dovessero  essere  sospese  per  effetto  delle  modifiche  di  cui all'allegato 3, ovvero per qualunque altra causa, completano  le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, entro il termine di tre giorni dall'adozione del decreto di modifica o comunque dal provvedimento  che determina la sospensione.
8.          Per le attività produttive  sospese è ammesso, previa comunicazione  al Prefetto,  l'accesso  ai
locali aziendali di personale dipendente  o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività  conservative   e  di  manutenzione,   gestione  dei  pagamenti   nonché  attività  di  pulizia   e sanificazione.  È  consentita,  previa  comunicazione  al Prefetto,  la spedizione  verso terzi  di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
9.         Le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte
le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.
10.       Le imprese, le cui attività sono comunque consentite alla data di entrata in vigore del presente decreto, proseguono la loro attività nel rispetto di quanto previsto dal comma 6.
11.       Per garantire lo svolgimento  delle attività produttive  in  condizioni  di sicurezza,  le Regioni monitorano con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza  del sistema sanitario regionale.  I dati del monitoraggio  sono comunicati  giornalmente  dalle Regioni al Ministero della Salute,  all'Istituto superiore  di sanità  e al comitato tecnico-scientifico  di cui all'ordinanza  del Capo del dipartimento della protezione  civile del 3  febbraio  2020, n.  630, e successive modificazioni.  Nei casi in  cui dal monitoraggio  emerga un aggravamento  del rischio  sanitario,  individuato  secondo  i  principi  per il monitoraggio del rischio sanitario di cui all'allegato  1 O  e secondo i criteri stabiliti dal Ministro della salute  entro  cinque  giorni  dalla  data  del  27  aprile  2020,  il  Presidente  della  Regione  propone tempestivamente al Ministro della Salute, ai fini dell'immediato esercizio dei poteri di cui all'articolo
2, comma 2, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, le misure restrittive necessarie e urgenti per le attività produttive delle aree del territorio regionale specificamente interessate dall'aggravamento.
 
Art. 3
 
Misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale
 
1.  Sull'intero territorio nazionale si applicano altresì le seguenti misure:
a) il personale sanitario si attiene alle appropriate misure per la prevenzione della diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dalla normativa vigente e dal Ministero della salute  sulla base
 
delle  indicazioni  dell'Organizzazione mondiale  della  sanità  e i responsabili delle  singole  strutture provvedono ad applicare  le  indicazioni  per la sanificazione  e la disinfezione  degli  ambienti fornite dal Ministero  della salute;
b) è fatta espressa  raccomandazione a tutte le persone  anziane  o affette da patologie  croniche  o
con multimorbilità ovvero  con stati di immunodepressione congenita  o acquisita,  di evitare  di uscire dalla propria  abitazione  o dimora fuori dai casi di stretta necessità;
e) nei servizi  educativi  per  l'infanzia  di cui al decreto  legislativo 13  aprile 2017,  n.  65, nelle
scuole  di ogni ordine  e grado, nelle università, negli uffici delle restanti  pubbliche  amministrazioni, sono  esposte  presso  gli ambienti  aperti  al pubblico,  ovvero  di maggiore  affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie  di cui all'allegato 4;
d) i sindaci  e le  associazioni  di  categoria  promuovono la diffusione delle  informazioni  sulle misure  di prevenzione igienico  sanitarie  di cui all'allegato 4 anche presso  gli esercizi  commerciali;
e) nelle pubbliche  amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché  in tutti i locali aperti al pubblico,  in conformità alle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica  amministrazione 25 febbraio 2020, n. 1, sono messe a disposizione degli addetti,  nonché degli utenti  e visitatori,  soluzioni  disinfettanti per l'igiene delle mani;
f) le aziende  di trasporto  pubblico  anche  a lunga percorrenza adottano  interventi  straordinari  di
sanificazione dei mezzi,  ripetuti  a cadenza  ravvicinata;
g) è raccomandata l'applicazione delle misure di prevenzione igienico  sanitaria di cui all'allegato
4.
2. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo  sull'intero territorio nazionale  di usare  protezioni delle  vie respiratorie nei  luoghi  confinati  aperti  al pubblico   inclusi  i mezzi    di   trasporto    e   comunque    in   tutte   le   occasioni    in   cui   non   sia   possibile    garantire continuativamente  il  mantenimento  della  distanza   di  sicurezza.  Non  sono  soggetti   all'obbligo  i bambini  al di sotto dei sei anni, nonché  i  soggetti  con forme di disabilità  non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero  i soggetti  che interagiscono con i predetti.
3.  Ai fini di cui al comma  2, possono  essere  utilizzate  mascherine  di comunità,  ovvero  mascherine
monouso  o mascherine lavabili,  anche  auto-prodotte, in materiali  multistrato idonei  a fornire una adeguata barriera  e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano  di coprire  dal mento  al di sopra del naso.
4. L'utilizzo delle mascherine di comunità si aggiunge  alle altre misure  di protezione finalizzate alla riduzione del contagio  (come  il distanziamento fisico  e l'igiene costante  e accurata  delle mani)  che restano  invariate e prioritarie.
 
Art.  4
 
Disposizioni in materia di ingresso in Italia
 
1. Ferme restando  le disposizioni di cui all'art.  1, comma  1, lettera a), chiunque  intende fare ingresso nel territorio  nazionale,  tramite  trasporto  di linea aereo, marittimo, lacuale,  ferroviario o terrestre, è tenuto,  ai fini dell'accesso al servizio,  a consegnare al vettore  all'atto dell'imbarco dichiarazione resa ai sensi degli  articoli  46 e 47 del decreto  del Presidente della Repubblica del 28 dicembre  2000,  n.
445  recante  l'indicazione in modo  chiaro  e dettagliato,  tale  da consentire  le verifiche  da parte  dei vettori  o armatori,  di:
a) motivi del viaggio,  nel rispetto  di quanto  stabilito  dall'art. 1, comma  1, lettera a), del presente decreto;
b)  indirizzo  completo  dell'abitazione  o della  dimora  in  Italia  dove  sarà  svolto  il periodo   di sorveglianza sanitaria  e l'isolamento fiduciario  di cui al comma  3  e il mezzo  di trasporto  privato  che verrà utilizzato  per raggiungere la stessa;
e) recapito telefonico anche mobile presso  cui ricevere  le comunicazioni durante  l'intero periodo
di sorveglianza sanitaria  e isolamento fiduciario.
 
 
2. I vettori  e gli armatori acquisiscono e verificano  prima  dell'imbarco la documentazione di cui al comma  1, provvedendo alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l'imbarco se  manifestano  uno  stato  febbrile,  nonché   nel  caso  in  cui  la  predetta   documentazione  non  sia completa.  Sono inoltre tenuti  ad adottare  le misure  organizzative che, in conformità alle indicazioni di cui al "Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid -
19 nel settore del trasporto  e della logistica" di settore sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato
8,  nonché   alle  "Linee   guida  per  l'informazione  agli  utenti   e  le  modalità  organizzative  per  il contenimento  della  diffusione  del covid-19"  di cui ali' allegato  9, assicurano in tutti  i momenti  del viaggio una distanza  interpersonale di almeno  un metro tra i passeggeri trasportati, nonché  l'utilizzo da  parte  dell'equipaggio  e  dei  passeggeri  dei  mezzi   di  protezione  individuali,   con  contestuale indicazione delle situazioni  nelle quali gli stessi possono  essere temporaneamente ed eccezionalmente rimossi.   Il  vettore   provvede,   al  momento   dell'imbarco,  a  dotare  i  passeggeri,  che  ne  risultino   sprovvisti, dei mezzi di protezione individuale.
  3.  Le persone,  che fanno ingresso  in Italia con le modalità di cui al comma  1, anche se asintomatiche, sono obbligate  a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria


competente per territorio  e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria  e all'isolamento fiduciario  per  un periodo  di  quattordici giorni  presso  l'abitazione  o la dimora  preventivamente indicata  all'atto dell'imbarco  ai sensi  del  comma   1,  lettera  b).  In caso  di insorgenza  di sintomi  COVID-19, sono obbligate a segnalare  tale situazione con tempestività all'Autorità sanitaria  per il tramite  dei numeri  telefonici appositamente dedicati.
 
4. Nell'ipotesi di cui al comma  3,  ove dal luogo  di sbarco  del mezzo  di trasporto  di linea utilizzato per fare ingresso  in Italia non sia possibile per una o più persone  raggiungere effettivamente mediante mezzo di trasporto privato  l'abitazione o la dimora,  indicata alla partenza  come luogo di effettuazione
 
 
del periodo di sorveglianza  sanitaria  e di isolamento  fiduciario,  fermo  restando  l'accertamento  da parte  dell'Autorità  giudiziaria   in  ordine  all'eventuale  falsità  della  dichiarazione   resa  all'atto dell'imbarco ai sensi della citata lettera b) del comma 1, l'Autorità sanitaria competente per territorio informa immediatamente la Protezione Civile Regionale che, in coordinamento  con il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, determina le modalità e il luogo dove svolgere la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, con spese a carico esclusivo delle persone sottoposte alla predetta misura. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, i soggetti di cui al periodo precedente sono obbligati a segnalare tale situazione con tempestività all'Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.
 
5.  Ferme restando le disposizioni di cui all'art.  1, comma 1, lettera a), le persone fisiche che entrano in   Italia,   tramite   mezzo   privato,   anche   se   asintomatiche,    sono   obbligate   a   comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento  di prevenzione  dell'azienda sanitaria competente per il luogo in cui si svolgerà il periodo di sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l'abitazione o la dimora indicata nella medesima comunicazione.  In caso di insorgenza di  sintomi  COVID-19,  sono  obbligate  a  segnalare  tale  situazione  con  tempestività  all'Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.
 
6. Nell'ipotesi di cui al comma 5, ove non sia possibile raggiungere l'abitazione o la dimora, indicata come luogo di svolgimento del periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, le persone fisiche sono tenute a comunicarlo  all'Autorità sanitaria competente per territorio,  la quale informa immediatamente la Protezione  Civile Regionale che, in coordinamento  con il Dipartimento  della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, determina le modalità e il luogo dove svolgere la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, con spese a carico esclusivo delle persone sottoposte alla predetta misura.
 
7.  Ad eccezione delle ipotesi nelle quali vi sia insorgenza di sintomi COVID-19, durante il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario effettuati secondo le modalità  previste dai commi precedenti, è sempre consentito per le persone sottoposte a tali misure, avviare il computo di un nuovo periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario presso altra abitazione o dimora, diversa da quella precedentemente  indicata dall'Autorità sanitaria, a condizione  che sia trasmessa alla stessa Autorità la dichiarazione prevista dal comma  1,  lettera b), integrata con l'indicazione dell'itinerario che si intende effettuare, e garantendo che il trasferimento verso la nuova abitazione o dimora avvenga secondo le modalità previste dalla citata lettera b ). L'Autorità sanitaria, ricevuta la comunicazione di cui al precedente  periodo, provvede  ad inoltrarla immediatamente al Dipartimento  di prevenzione dell'azienda sanitaria territorialmente competente in relazione al luogo di destinazione per i controlli e le verifiche di competenza.
 
8. L'operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti provvedono, sulla  base  delle  comunicazioni   di  cui  al  presente  articolo,  alla  prescrizione   della  permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate:
 
a)   contattano   telefonicamente   e   assumono   informazioni,   il   più   possibile   dettagliate   e documentate,  sulle zone  di soggiorno  e sul percorso  del viaggio  effettuato nei quattordici  giorni precedenti, ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione;
b) avviata  la  sorveglianza  sanitaria  e l'isolamento  fiduciario,  l'operatore  di  sanità  pubblica
informa inoltre il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta da cui il soggetto è assistito anche ai fini dell'eventuale  certificazione  ai fini INPS (circolare INPS  HERMES 25 febbraio 2020
0000716 del 25 febbraio 2020);
e) in caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l'assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all'INPS, al datore di lavoro e al medico  di medicina  generale  o al pediatra di libera scelta in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena precauzionale,  specificandone la data di inizio e fine;
d) accertano l'assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché
degli altri eventuali conviventi;
e)  informano  la  persona  circa  i   sintomi,  le  caratteristiche   di  contagiosità,  le  modalità  di trasmissione  della malattia, le misure da attuare per proteggere  gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi;
f) informano la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al giorno
(la mattina e la sera), nonché di mantenere:
1) lo stato di isolamento per quattordici giorni dall'ultima esposizione;
2) il divieto di contatti sociali;
3) il divieto di spostamenti e viaggi;
4) l'obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza;
g) in caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:
1)  avvertire  immediatamente  il medico di medicina  generale  o il pediatra  di libera  scelta e l'operatore di sanità pubblica;
2) indossare la mascherina chirurgica fornita all'avvio della procedura sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi;
3) rimanere  nella  propria  stanza  con  la  porta  chiusa  garantendo  un'adeguata  ventilazione
naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario;
h) l'operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente,  per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona  in sorveglianza. In caso di comparsa  di sintomatologia, dopo aver consultato il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta, il medico di sanità pubblica procede secondo  quanto previsto dalla circolare n.  5443  del Ministero della salute  del 22 febbraio
2020, e successive modificazioni  e integrazioni.
 
9. Le disposizioni di cui ai commi da 1   a 8 non si applicano:
a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
b) al personale viaggiante appartenente ad imprese aventi sede legale in Italia;
e) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art.  13  del decreto-legge  17 marzo 2020, n.  18;
d)  ai lavoratori  transfrontalieri  in ingresso  e in  uscita  dal territorio  nazionale  per comprovati
motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora, nel rispetto delle disposizioni di cui all'art.  1, comma 1, lettera a), del presente decreto.
 
1 O. In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze di protezione dei cittadini all'estero e di adempimento degli obblighi internazionali ed europei, inclusi quelli derivanti dall'attuazione  della  direttiva  (UE)  2015/637  del  Consiglio  del  20 aprile  2015,  sulle  misure  di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati  nei paesi terzi  e che abroga la decisione  95/553/CE, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e di concerto con il Ministro della salute, possono essere previste deroghe specifiche e temporanee alle disposizioni del presente articolo.
 
Art. 5
 
Transiti e soggiorni di breve durata in Italia
 
1.  In deroga a quanto previsto dall'art.  4, esclusivamente  per comprovate esigenze lavorative  e per un periodo non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale,  tramite trasporto  di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini dell'accesso al servizio, a consegnare al vettore ali' atto dell'imbarco  dichiarazione  resa  ai  sensi  degli  articoli  46  e 47  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, recante l'indicazione in modo chiaro e dettagliato, tale da consentire le verifiche da parte dei vettori o armatori, di:
a) comprovate esigenze lavorative e durata della permanenza in Italia;
b) indirizzo completo dell'abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno in Italia e il mezzo privato che verrà utilizzato per raggiungere  la stessa dal luogo di sbarco; in caso di più abitazioni, dimora o luoghi di soggiorno, indirizzi completi di ciascuno di essi e indicazione del mezzo privato utilizzato per effettuare i trasferimenti;
e) recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante la permanenza in Italia.
 
2.  Con la dichiarazione di cui al comma 1   sono assunti anche gli obblighi:
a) allo scadere del periodo di permanenza indicato ai sensi della lettera a) del comma 1, di lasciare immediatamente il territorio nazionale e, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l'abitazione, la dimora o il luogo di soggiorno indicato ai sensi della lettera b) del medesimo comma 1;
b) di segnalare, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, tale situazione con tempestività  al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria locale per il tramite dei numeri telefonici appositamente  dedicati  e di sottoporsi,  nelle more  delle conseguenti  determinazioni  dell'Autorità sanitaria, ad isolamento.
 
3. I vettori e gli armatori acquisiscono  e verificano prima dell'imbarco la documentazione  di cui al comma 1, provvedendo alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l'imbarco se manifestano uno stato febbrile o nel caso in cui la predetta documentazione non sia completa.  Sono inoltre  tenuti  ad  adottare  le  misure  organizzative  che,  in  conformità  alle  indicazioni  di  cui  al "Protocollo  condiviso  di regolamentazione  per il  contenimento  della diffusione  del covid-19  nel
settore del trasporto e della logistica"  di settore sottoscritto  il 20 marzo 2020, di cui all'allegato  8,
nonché   alle  "Linee   guida  per  l'informazione  agli  utenti  e  le  modalità   organizzative   per  il contenimento  della diffusione del covid-19", di cui all'allegato 9, assicurano in tutti i momenti  del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri trasportati, nonché l'utilizzo da parte dell'equipaggio e dei passeggeri dei mezzi di protezione individuali, con contestuale indicazione delle situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente ed eccezionalmente rimossi.  Il  vettore  provvede,  al  momento  dell'imbarco,  a  dotare  i passeggeri,  che  ne  risultino sprovvisti, dei mezzi di protezione individuale.
 
4.  Coloro i quali fanno  ingresso  nel territorio italiano,  per i motivi e secondo le modalità  di cui al comma  1,  anche  se asintomatici,  sono  tenuti  a comunicare  immediatamente  tale  circostanza  al Dipartimento  di prevenzione  dell'azienda  sanitaria  competente  in  base  al  luogo  di  ingresso  nel territorio nazionale.
 
5.  In deroga a quanto previsto dall'art.  4, esclusivamente  per comprovate esigenze lavorative  e per un periodo non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale, mediante mezzo di trasporto privato, è tenuto a  comunicare   immediatamente  il  proprio   ingresso   in  Italia  al   Dipartimento   di  prevenzione dell'azienda sanitaria  competente  in base  al luogo  di ingresso  nel territorio  nazionale,  rendendo contestualmente  una dichiarazione,  ai sensi degli articoli 46 e 4 7 del decreto del Presidente  della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, recante l'indicazione in modo chiaro e dettagliato, tale da consentire le verifiche da parte delle competenti Autorità, di:
a) comprovate esigenze lavorative e durata della permanenza in Italia;
b) indirizzo completo dell'abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno in Italia ed il mezzo privato che verrà utilizzato  per raggiungere  la stessa; in caso di più abitazioni,  dimora o luoghi di soggiorno,  indirizzi  completi  di ciascuno  di  essi  e del  mezzo  privato  utilizzato  per  effettuare  i trasferimenti;
e) recapito telefonico  anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante la permanenza in Italia.
 
6. Mediante la dichiarazione di cui al comma 5, sono assunti, altresì, gli obblighi:
a) allo scadere del periodo di permanenza, di lasciare immediatamente il territorio nazionale e, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l'abitazione, la dimora o il luogo di soggiorno indicata nella comunicazione medesima;
b) di segnalare, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, tale situazione con tempestività  al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria locale per il tramite dei numeri telefonici appositamente  dedicati  e di sottoporsi,  nelle  more delle conseguenti  determinazioni  dell'Autorità sanitaria, ad isolamento.
 
7.  In caso di trasporto  terrestre,  è autorizzato  il transito,  con mezzo privato, nel territorio  italiano anche  per  raggiungere  un altro  Stato  (UE  o extra UE),  fermo  restando  l'obbligo  di comunicare immediatamente  il proprio  ingresso  in  Italia al Dipartimento  di prevenzione  dell'azienda  sanitaria
competente  in base al luogo  di ingresso nel tenitorio  nazionale e, in caso di insorgenza di sintomi
COVID-19,  di segnalare tale  situazione  con tempestività  all'Autorità sanitaria  per  il  tramite  dei numeri telefonici  appositamente dedicati.  Il periodo massimo  di permanenza nel tenitorio  italiano è di 24 ore, prorogabile per specifiche e comprovate esigenze di ulteriori 12 ore. In caso di superamento del periodo di permanenza previsto dal presente comma,  si applicano gli obblighi di comunicazione e di sottoposizione a sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario previsti dall'art. 4, commi 6 e 7.
 
8.  In caso di trasporto aereo, gli obblighi di cui ai commi  1, 2 e 4, nonché quelli previsti dall'art. 4, commi 1   e 3 non si applicano ai passeggeri in transito con destinazione finale in un altro Stato (UE o extra UE), fermo restando l'obbligo di segnalare, in caso di insorgenza  di sintomi COVID-19, tale situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria locale per il tramite dei  numeri  telefonici   appositamente   dedicati   e  di   sottoporsi,   nelle   more  delle   conseguenti determinazioni dell'Autorità sanitaria, ad isolamento. I passeggeri in transito, con destinazione finale in  un altro  Stato (UE o extra UE) ovvero in altra località  del territorio nazionale,  sono  comunque tenuti:
a) ai finì  dell'accesso  al  servizio  di trasporto  verso  l'Italia,  a consegnare  al vettore  all'atto dell'imbarco  dichiarazione  resa  ai  sensi  degli  articoli  46  e 47  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, recante l'indicazione in modo chiaro e dettagliato, tale da consentire le verifiche da parte dei vettori o armatori, di:
1) motivi del viaggio e durata della permanenza in Italia;
2) località italiana o altro Stato (UE o extra UE) di destinazione finale, codice identificativo del titolo di viaggio e del mezzo di trasporto di linea utilizzato per raggiungere la destinazione finale;
3) recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante la permanenza
in Italia;
b) a non allontanarsi dalle aree ad essi specificamente destinate all'interno delle aerostazioni.
 
9. In caso di trasporto aereo, i passeggeri in transito con destinazione  finale all'interno del tenitorio italiano effettuano la comunicazione  di cui al comma 4 ovvero quella prevista dall'art.  4, comma 3, a seguito dello sbarco nel luogo di destinazione finale e nei confronti del Dipartimento di prevenzione dell'azienda  sanitaria territorialmente  competente  in  base  a detto luogo.  Il luogo  di destinazione finale,  anche ai fini dell'applicazione  dell'art.  4, comma 4, si considera  come luogo di sbarco del mezzo di trasporto di linea utilizzato per fare ingresso in Italia.
 
10.  Le disposizioni del presente articolo non si applicano:
a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
b) al personale viaggiante appartenente ad imprese aventi sede legale in Italia;
e) al personale  sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art,  13  del decreto-legge  17 marzo 2020, n. 18;
d) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio  nazionale  per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora, nel rispetto delle disposizioni di cui all'art.  1, comma 1, lettera a) del presente decreto.
 
11. In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze di protezione dei cittadini
all'estero e di adempimento degli obblighi internazionali ed europei, inclusi quelli derivanti dall'attuazione  della  direttiva  (UE)  2015/637  del  Consiglio  del  20 aprile  2015,  sulle  misure  di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati  nei paesi terzi e che abroga la decisione  95/553/CE, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e di concerto con il Ministro della salute, possono essere previste deroghe specifiche e temporanee alle disposizioni del presente articolo.


Art. 6
 
 
Disposizioni in materia  di navi da crociera  e navi di bandiera  estera
 
1. Al fine di contrastare il diffondersi dell'emergenza epidemiologica  da COVID-19, sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana.
 
2. È fatto divieto a tutte le società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri italiane impiegate in servizi di crociera di imbarcare passeggeri  in aggiunta  a quelli già presenti  a bordo, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al termine della crociera in svolgimento.
 
3.  Assicurata  l'esecuzione  di tutte  le  misure  di prevenzione  sanitaria  disposte  dalle  competenti Autorità, tutte  le società di gestione,  gli armatori  ed i  comandanti  delle navi passeggeri  italiane impiegate in servizi di crociera provvedono a sbarcare tutti i passeggeri presenti a bordo nel porto di fine crociera qualora non già sbarcati in precedenti scali.
 
4. All'atto dello sbarco nei porti italiani:
a) i passeggeri aventi residenza, domicilio o dimora abituale in Italia sono obbligati a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione  dell'azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso la residenza, il domicilio o la dimora abituale in Italia. In caso di insorgenza  di sintomi  COVID-19,  sono  obbligati  a segnalare  tale  situazione  con tempestività ali' Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati;
b) i passeggeri di nazionalità italiana e residenti all'estero sono obbligati a comunicare immediatamente il proprio  ingresso in Italia al Dipartimento  di prevenzione  dell'azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso la località da essi indicata ali' atto dello sbarco in Italia al citato
 
Dipartimento;  in alternativa,  possono  chiedere  di essere  immediatamente  trasferiti  per  mezzo  di
trasporto  aereo o stradale presso  destinazioni estere con  spese a carico dell'armatore.  In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligati a segnalare tale situazione con tempestività all'Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati;
e) i passeggeri di nazionalità straniera e residenti all'estero sono immediatamente trasferiti presso destinazioni estere con spese a carico dell'armatore.
 
5.  I passeggeri  di cui  alle  lettere  a) e b)  del comma  4 provvedono  a raggiungere  la residenza, domicilio, dimora abituale in Italia ovvero la località da essi indicata all'atto dello sbarco esclusivamente mediante mezzi di trasportò privati.
 
6. Salvo diversa indicazione dell'Autorità sanitaria, ove sia stata accertata la presenza sulla nave di almeno un caso di COVID-19,  i passeggeri  per i  quali sia accertato il contatto  stretto, nei termini definiti  dall'Autorità  sanitaria,  sono  sottoposti  a sorveglianza  sanitaria ed  isolamento  fiduciario presso la località da essi indicata sul territorio nazionale oppure sono immediatamente trasferiti presso destinazioni estere, con trasporto protetto e dedicato, e spese a carico dell'armatore.
 
7. Le disposizioni di cui ai commi 4 e 6 si applicano anche all'equipaggio in relazione alla nazionalità di appartenenza, È comunque consentito all'equipaggio, previa autorizzazione dell'Autorità sanitaria, porsi in sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario a bordo della nave.
 
8.  È fatto divieto alle società di gestione,  agli armatori  ed ai comandanti  delle navi passeggeri  di bandiera estera impiegate in servizi di crociera che abbiano in previsione scali in porti italiani di fare ingresso in detti porti, anche ai fini della sosta inoperosa.
 
9. In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze di protezione dei cittadini ali' estero  e  di  adempimento   degli  obblighi  internazionali   ed  europei,  inclusi   quelli  derivanti dall'attuazione  della  direttiva  (UE)  2015/637  del  Consiglio  del  20 aprile  2015,  sulle  misure  di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati  nei paesi terzi e che abroga la decisione  95/553/CE, con decreto del Ministro  delle infrastrutture e dei trasporti, adottato su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e di concerto con il Ministro della salute, possono essere previste deroghe specifiche e temporanee alle disposizioni del presente articolo,
 
 
 
Art.  7
Misure in materia di trasporto pubblico di linea
 
1.  Allo scopo di contrastare  e contenere il diffondersi del virus COVID-19, le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel "Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid - 19 nel settore del trasporto e della logistica"  di settore sottoscritto il 20
marzo  2020,  di cui all'allegato  8,  nonché  delle  "Linee  guida per l'informazione agli utenti  e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19", di cui all'allegato 9.
2.  In relazione alle nuove esigenze organizzative  o funzionali,  il Ministro delle infrastrutture  e dei
trasporti con proprio decreto può integrare o modificare le "Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19", nonché, previo accordo con  i  soggetti  firmatari,  il "Protocollo  condiviso  di  regolamentazione  per  il contenimento  della diffusione  del covid-19 nel settore  del trasporto e della logistica" di settore sottoscritto il 20 marzo
2020.
Art.  8
 
Ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità
 
1. Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all'interno  o da parte di centri semiresidenziali  per persone con disabilità,  qualunque  sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio- occupazionale, sanitario  e socio-sanitario vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.
 
Art. 9
 
Esecuzione e monitoraggio  delle misure
 
1.  Il  prefetto  territorialmente   competente,  informando  preventivamente   il  Ministro  dell'interno, assicura  l'esecuzione delle misure  di cui al presente  decreto, nonché  monitora  l'attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni  competenti.  Il prefetto si avvale delle forze di polizia, con il possibile concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi dì  lavoro, dell'ispettorato nazionale  del lavoro e del comando  carabinieri  per la tutela  del lavoro, nonché,   ove  occorra,   delle  forze  armate,   sentiti   i   competenti   comandi   territoriali,   dandone comunicazione  al Presidente della regione e della provincia autonoma interessata
 
Art.10
 
Disposizioni finali
 
1. Le disposizioni  del presente decreto si applicano  dalla data del 4 maggio 2020 in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1 O  aprile 2020 e sono efficaci fino al 17 maggio 2020, a eccezione di quanto previsto dall'articolo 2, commi 7, 9 e 11, che si applicano dal 27 aprile 2020 cumulativamente  alle disposizioni del predetto decreto 10 aprile 2020.
 
2.  Si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d'intesa con il Ministro della salute, relativamente  a specifiche aree del territorio regionale.
 
 
3.  Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le  relative norme di attuazione.

Allegato  1 Commercio  al dettaglio 
 
Ipermercati 
Supermercati 
Discount di alimentari 
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari 
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati 
Commercio  al dettaglio in  esercizi non specializzati  di computer,  periferiche,  attrezzature  per le telecomunicazioni,  elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici 
Commercio  al dettaglio di prodotti alimentari,  bevande e tabacco in  esercizi specializzati  (codici ateco: 47.2) 
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati 
Commercio al dettaglio apparecchiature  informatiche  e per le telecomunicazioni  (ICT) in  esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) 
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico 
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica 
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio  al dettaglio  di articoli di profumeria, prodotti  per toletta  e per l'igiene personale 
Commercio  al dettaglio  di piccoli  animali domestici 
Commercio al dettaglio  di materiale  per ottica e fotografia 
Commercio al dettaglio  di combustibile per uso domestico  e per riscaldamento Commercio al dettaglio  di saponi, detersivi,  prodotti  per la lucidatura  e affini Commercio al dettaglio  di qualsiasi  tipo di prodotto  effettuato via internet Commercio al dettaglio  di qualsiasi  tipo di prodotto  effettuato per televisione
Commercio  al dettaglio  di qualsiasi  tipo di prodotto  per corrispondenza, radio, telefono 
Commercio effettuato per mezzo  di distributori  automatici Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria Commercio al dettaglio  di libri
Commercio al dettaglio  di vestiti per bambini  e neonati 
Commercio al dettaglio  di fiori, piante,  semi e fertilizzanti


Allegato 2 Servizi per la persona
 
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia 
Attività delle lavanderie industriali 
Altre lavanderie, tintorie 
Servizi di pompe funebri e attività connesse


Allegato  3 ATECO
 
01   COLTIVAZIONI   AGRICOLE  E  PRODUZIONE   DI  PRODOTTI  ANIMALI,   CACCIA  E SERVIZI CONNESSI 
02 SILVICOLTURA. ED UTILIZZO DI AREE FORESTALI 
03 PESCA E ACQUACOLTURA 
05 ESTRAZIONE DI CARBONE (ESCLUSA TORBA) 
06 ESTRAZIONE DI PETROLIO GREGGIO E DI GAS NATURALE 
07 ESTRAZIONE DI MINERALI METALLIFERI 
08 ESTRAZIONE  DI ALTRI MINERALI DA CAVE E MINIERE 
09 ATTIVITA' DEI SERVIZI DI SUPPORTO ALL'ESTRAZIONE 
10 INDUSTRIE ALIMENTARI 
11  INDUSTRIA DELLE BEVANDE 
12 INDUSTRIA DEL TABACCO 
13 INDUSTRIE TESSILI 
14  CONFEZIONE   DI  ARTICOLI  DI  ABBIGLIAMENTO;   CONFEZIONE  DI  ARTICOLI  IN PELLE E PELLICCIA 
15 FABBRICAZIONE  DI ARTICOLI IN PELLE E SIMILI 
16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO (ESCLUSI I MOBILI); FABBRICAZIONE  DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO 
17 FABBRICAZIONE DI CARTA E DI PRODOTTI DI CARTA 
18 STAMPA E RIPRODUZIONE  DI SUPPORTI REGISTRATI 
19  FABBRICAZIONE  DI COKE E PRODOTTI  DERIVANTI  DALLA  RAFFINAZIONE  DEL PETROLIO 
20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI 
21   FABBRICAZIONE   DI   PRODOTTI   FARMACEUTICI   DI   BASE   E   DI   PREPARATI FARMACEUTICI 
22 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE 
23 FABBRICAZIONE  DI ALTRI PRODOTTI  DELLA  LAV ORAZIONE  DI MINERALI  NON METALLIFERI 
24 METALLURGIA 
25    FABBRICAZIONE    DI    PRODOTTI    IN    METALLO    (ESCLUSI    MACCHINARI     E ATTREZZATURE) 
26   FABBRICAZIONE   DI   COMPUTER   E   PRODOTTI   DI   ELETTRONICA    E   OTTICA; APPARECCHI ELETTROMEDICALI,  APPARECCHI DI MISURAZIONE  E DI OROLOGI 
27 FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE  ELETTRICHE ED APPARECCHIATURE PER USO DOMESTICO NON ELETTRICHE 
28 FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE  NCA 
29 FABBRICAZIONE DI AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI 
30 FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO 
31 FABBRICAZIONE DI MOBILI 
32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE 
33    RIPARAZIONE,     MANUTENZIONE     ED    INSTALLAZIONE     DI    MACCHINE     ED APPARECCHIATURE 
35 FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA 
36 RACCOLTA, TRATTAMENTO  E FOR.NITURA DI ACQUA 
37 GESTIONE DELLE RETI FOGNARIE 
38   ATTIVITA'   DI   RACCOLTA,    TRATTAMENTO    E   SMALTIMENTO    DEI   RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI 
39 ATTIVITA' DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI 
41 COSTRUZIONE DI EDIFICI
42 INGEGNERIA CIVILE 
43 LAVORI DI COSTRUZIONE  SPECIALIZZATI 
45 COMMERCIO ALL'INGROSSO  E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI  E MOTOCICLI 
46    COMMERCIO    ALL'INGROSSO    (ESCLUSO    QUELLO    DI    AUTOVEICOLI     E    DI MOTOCICLI) 
49 TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE 
50 TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D'ACQUA 
51  TRASPORTO AEREO 
52 MAGAZZINAGGIO  E ATTIVITA' DI SUPPORTO AI TRASPORTI 
53 SERVIZI POSTALI E ATTIVITA' DI CORRIERE 
551 ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI 
58 ATTIVITA' EDITORIALI 
59 ATTIVITA' DI PRODUZIONE, POST-PRODUZIONE  E DISTRIBUZIONE CINEMATOGRAFICA,  DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI, REGISTRAZIONI MUSICALI E SONORE 
60 ATTIVITA' DI PROGRAMMAZIONE  E TRASMISSIONE 
61 TELECOMUNICAZIONI 
62 PRODUZIONE DI SOFTWARE, CONSULENZA INFORMATICA E ATTIVITA' CONNESSE 
63 ATTIVITA' DEI SERVIZI D'INFORMAZIONE  E ALTRI SERVIZI INFORMATICI'
64  ATTIVITA'   DI  SERVIZI   FINANZIARI   (ESCLUSE   LE  ASSICURAZIONI   E  I  FONDI PENSIONE) 
65    ASSICURAZIONI,     RIASSICURAZIONI     E    FONDI     PENSIONE     (ESCLUSE     LE ASSICURAZIONI  SOCIALI OBBLIGATORIE) 
66    ATTIVITA'     AUSILIARIE     DEI    SERVIZI     FINANZIARI     E    DELLE    ATTIVITA' ASSICURATIVE 
68 ATTIVITA' IMMOBILIARI
69 ATTIVITA' LEGALI E CONTABILITA'

70 ATTIVITA' DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE

 
71   ATTIVITA'   DEGLI  STUDI   DI  ARCHITETTURA   E  D'INGEGNERIA;   COLLAUDI   ED ANALISI TECNICHE 
72 RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO 
73 PUBBLICITA' E RICERCHE DI MERCATO 
74 ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE 
75 SERVIZI VETERINARI 
78 ATTIVITA' DI RICERCA, SELEZIONE, FORNITURA DI PERSONALE 
80 SERVIZI DI VIGILANZA E INVESTIGAZIONE 
81.2 ATTIVITA' DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE 
81.3 CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO (INCLUSI PARCHI, GIARDINI E AIUOLE) 
82   ATTIVITA'   DI  SUPPORTO   PER  LE  FUNZIONI   D'UFFICIO   E  ALTRI   SERVIZI   DI SUPPORTO ALLE IMPRESE 
84     AMMINISTRAZIONE      PUBBLICA      E     DIFESA;      ASSICURAZIONE       SOCIALE OBBLIGATORIA 
85 ISTRUZIONE 
86 ASSISTENZA  SANITARIA 
87 SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE 
88 ASSISTENZA  SOCIALE NON RESIDENZIALE 
94 ATTIVITA' DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE 
95 RIPARAZIONE DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA 
97   ATTIVITA'   DI   FAMIGLIE   E   CONVIVENZE    COME   DATORI   DI   LAVORO   PER PERSONALE  DOMESTICO 
99 ORGANIZZAZIONI  ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI


Allegato 4 Misure igienico-sanitarie
 
1.   lavarsi  spesso  le mani.  Si raccomanda di mettere  a disposizione in tutti  i locali pubblici, palestre,  supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni  idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
2.   evitare il contatto ravvicinato  con persone  che soffrono di infezioni respiratorie acute; 
3.    evitare abbracci  e strette di mano; 
4.   mantenere, nei contatti  sociali, una distanza  interpersonale di almeno  un metro; 
5.   praticare  l'igiene respiratoria (starnutire  e/o tossire in un fazzoletto evitando  il contatto delle mani con le secrezioni  respiratorie);
6.   evitare l'uso promiscuo di bottiglie  e bicchieri,  in particolare durante l'attività sportiva; 
7.   non toccarsi  occhi, naso e bocca con le mani; 
8.   coprirsi bocca e naso se si starnutisce  o tossisce; 
9.   non prendere  farmaci antivirali  e antibiotici,  a meno che siano prescritti  dal medico; 
1 O. pulire le superfici  con disinfettanti a base di cloro o alcol; 
11. è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare  protezioni  delle vie respiratorie come misura  aggiuntiva alle altre misure  di protezione individuale igienico-sanitarie.


Allegato 5 Misure per gli esercizi commerciali 
 
1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale. 
2. Garanzia  di pulizia  e igiene  ambientale  con frequenza almeno  due volte  giorno  ed in  funzione dell'orario di apertura. 
3.  Garanzia  di adeguata  aereazione  naturale e ricambio  d'aria. 
4. Ampia  disponibilità e accessibilità a sistemi  per la disinfezione delle mani.  In particolare, detti sistemi devono  essere disponibili  accanto a tastiere,  schermi  touch e sistemi di pagamento. 
5. Utilizzo  di mascherine nei luoghi o ambienti  chiusi e comunque  in tutte le possibili  fasi lavorative laddove non sia possibile  garantire  il distanziamento interpersonale. 
6. Uso dei guanti  "usa e getta" nelle attività di acquisto,  particolarmente per l'acquisto di alimenti  e bevande. 
7. Accessi regolamentati e scaglionati  secondo  le seguenti  modalità: 
a) attraverso  ampliamenti delle fasce orarie; 
b) per locali fino a quaranta  metri quadrati  può accedere  una persona  alla volta,  oltre a un massimo di due operatori; 
c) per  locali  di  dimensioni   superiori  a quelle  di cui  alla  lettera  b),  l'accesso  è regolamentato in funzione  degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi  di entrata  e di uscita. 
8. Informazione per garantire  il distanziamento dei clienti  in attesa di entrata.

Allegato 6 protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento  della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali

Allegato 7 Protocollo  condiviso  di regolamentazione per il contenimento della  diffusione del COVID-19 nei cantieri


Allegato 8 Protocollo  condiviso  di regolamentazione per il contenimento  della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica

Allegato 9 Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico

Allegato 10

Valutazione del Rischio Covid-19

VAI ALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO COVID-19 DA ALLEGARE AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI AZIENDALE