DISAGIO TERMICO CAUSATO DAI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

Linea Guida Paf sull'uso dei dispositivi delle vie respiratorie a causa dell'emergenza Covid

Prima della pandemia l’uso dei dispositivi delle vie respiratorie era previsto per un numero limitato di attività professionali. La recente emergenza sanitaria da COVID 19 ha reso obbligatorio o consigliato l'uso dei DPI (maschere) nella maggior parte degli ambienti di lavoro al chiuso o all’aperto.


È da evidenziare che attività lavorative che in assenza di DPI non presentano particolari criticità di natura ergonomica o termica possono diventare critiche sotto tale aspetto, soprattutto per soggetti particolarmente sensibili.


È pertanto indispensabile che l'introduzione di tali dispositivi negli ambienti di lavoro sia sempre accompagnata da un'attenta valutazione dell'accettazione e delle potenziali ricadute sulle condizioni ergonomiche dell'attività lavorativa svolta.


Il report pubblicato sul PAF fornisce criteri guida sugli elementi fondamentali da prendere in esame con l’introduzione di DPI facciali (mascherine) nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento agli aspetti di criticità legati al disagio termico ed alle condizioni di suscettibilità individuali. 

 È pertanto indispensabile che l'introduzione di tali dispositivi negli ambienti di lavoro sia sempre accompagnata da un'attenta valutazione dell'accettazione e delle potenziali ricadute sulle condizioni ergonomiche dell'attività lavorativa svolta, prendendo in esame:
 
•     l’adattabilità dei DPI alle caratteristiche fisiche e alle condizioni individuali di tutte le lavoratricie lavoratori, con particolare riferimento ai soggetti sensibili;  
•     il comfort termico del DPI, in considerazione della durata dell’impiego e del contesto d’uso

Un elenco non esaustivo di soggetti particolarmente sensibili per cui potrebbe essere richiesto
di istituire procedure ad hoc relative all'uso del DPI delle vie respiratorie è di seguito riportato:
 
•      Gravidanza
•      Ipertensione e malattie cardiovascolari
•      Disturbi della coagulazione
•      Patologie neurologiche o assunzione di psicofarmaci  
•      Disturbi della tiroide
•      Malattie respiratorie croniche
•      Claustrofobia o attacchi di panico.  

Fonte:Pubblicato sul PAF alla sezione MICROCLIMA-DOCUMENTAZIONE 

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