Covid19: tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari 

COVID-19: Indicazioni per il Datore di Lavoro e medico competente  Versione 11 del 29.04.2020

La presente versione del documento è stata radicalmente rivista dal punto di vista dell’impaginazione e dell’organizzazione dei contenuti. Le indicazioni operative, in larga misura sovrapponibili alle precedenti versioni, sono state riorganizzate in 10 punti chiave, aggiornate alla luce delle nuove previsioni di livello nazionale e integrate con le osservazioni formulate dalle parti sociali a livello
regionale, qualora non incompatibili con le misure adottate a livello nazionale 
 
NOTA BENE
Dalla data di efficacia delle indicazioni contenute nella presente versione, destinata in particolar modo alla cosiddetta Fase 2, si intendono superate, qualora incompatibili, le misure raccomandate nelle versioni precedenti. 

La diffusione pandemica dell’infezione da SARS-CoV-2 rappresenta una questione di salute pubblica, pertanto la gestione delle misure preventive deve necessariamente seguire i provvedimenti speciali adottati dalle istituzioni competenti in conformità all’evoluzione del quadro epidemiologico.
 
La prima fase emergenziale (cosiddetta Fase 1) ha reso necessaria l’adozione di una serie di misure per garantire il lavoro in sicurezza per i settori produttivi che hanno continuato ad operare, riprese e sistematizzate a livello nazionale dal Protocollo di regolamentazione condiviso tra le parti sociali in data 14 marzo 2020. La gestione di tale prima fase ha consentito inoltre di acquisire esperienze ed elementi conoscitivi utili per affrontare la cosiddetta Fase 2, nella quale le misure necessarie per favorire il contenimento della diffusione del coronavirus SARS-CoV-2 dovranno essere adattate ad una progressiva riattivazione del tessuto produttivo.
 
In tale contesto, il sistema aziendale della prevenzione consolidatosi nel tempo secondo l’architettura prevista dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Datore di Lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Medico Competente, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, anche Territoriali) costituisce la cornice naturale per una gestione partecipata e integrata del rischio connesso all’attuale pandemia. In ogni caso, solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto aziendale, ma anche per la collettività.
 
L’obiettivo del presente documento, destinato prioritariamente a tutti soggetti aventi ruoli e responsabilità in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro, è fornire indicazioni operative finalizzate a supportare tutte le attività produttive a garantire misure per la tutela della salute dei lavoratori: sia aziende che non hanno mai sospeso l’attività, sia aziende che si apprestano a ripartire al termine del lockdown, secondo le disposizioni dei provvedimenti governativi, per consentire loro una ripresa delle attività in sicurezza. Diversamente, per la definizione e la gestione clinica dei casi sospetti, probabili o confermati di COVID-19, nonché per raccomandazioni specifiche per il personale delle aziende sanitarie e socio-sanitarie addetto all’assistenza di casi e contatti, si rimanda alle indicazioni contenute negli altri documenti e provvedimenti emanati.
 
Nel  Manuale,  le previsioni  del  protocollo  nazionale  approvato  dal decreto  del Presidente  del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020 sono state ulteriormente approfondite per fornire indirizzi applicativi pratici. L’attuazione delle misure indicate, ritenute appropriate per garantire un adeguato livello di protezione dei lavoratori, comporta l’adempimento da parte delle imprese degli obblighi per la riapertura o per la continuazione delle rispettive attività.
 
Eventuali valutazioni in merito al mantenimento, all’integrazione o alla modifica delle presenti indicazioni saranno valutate in considerazione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico e di eventuali ulteriori indirizzi di carattere tecnico-scientifico di livello nazionale, nonché in base agli esiti del progetto pilota avviato a livello regionale.
 
In particolare, per ulteriori e più dettagliati indirizzi operativi specifici per i principali settori di attività (AGRICOLTURA, AGRITURISMO, EDILIZIA, MANIFATTURIERO, COMMERCIO, LOGISTICA, RISTORAZIONE, SERVIZI ALLA PERSONA), si rimanda ai documenti in corso di pubblicazione prodotti da INAIL e Conferenza delle Regioni e Province Autonome, finalizzati a offrire alle imprese un valido – e unico per tutto il territorio nazionale – strumento di declinazione e applicazione del Protocollo siglato a livello nazionale.

Si precisa preliminarmente che col termine SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Corona Virus 2) si indica il virus (precedentemente denominato 2019-nCov), mentre con il termine COVID-19 (COrona VIrus Disease-2019) si indica la malattia provocata dal SARS-CoV-2.
 
Per le definizioni operative di caso sospetto, probabile o confermato di COVID-19, non rilevanti ai fini del presente documento, si rimanda ai criteri indicati nella lettera circolare del Ministero della Salute del 27 febbraio 2020 “COVID-2019. Aggiornamento”, comunque suscettibili di aggiornamento in considerazione della rapida evoluzione del quadro epidemiologico.
 
Si riportano di seguito i criteri per inquadrare i contatti, evidenziando che il collegamento epidemiologico (considerando sia la diffusione globale, sia la diffusione locale) può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’insorgenza della malattia nel caso in esame.
 
Contatto stretto ad alto rischio di esposizione (definizione integrata secondo le indicazioni internazionali1; sono state evidenziate le situazioni ritenute più plausibili per i contatti negli ambienti di lavoro):
 
▪   una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
▪   una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (es. stretta di mano)
▪   una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (es. toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
▪   una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-
19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore di 15 minuti
▪   una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala
d’attesa, veicolo) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di
2 metri
▪   un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-
19 o personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-
19 senza l’impiego dei dispositivi di protezione individuale (DPI) raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
▪   una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave o  abbia  effettuato  spostamenti all’interno dell’aereo determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare
come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Versione 11 del 29.04.2020


Obiettivi e destinatari del documento 

Definizioni 
Indirizzi generali 
Individuazione di un referente unico (“COVID Manager”) 
Definizione di un piano di intervento  
Attuazione delle indicazioni operative 
1.    Pulizia, decontaminazione e aerazione degli ambienti di lavoro  
2.    Informazione 
3.    Limitazione delle occasioni di contatto 
4.    Rilevazione della temperatura corporea  
5.    Distanziamento tra le persone  
6.    Igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie  
7.    Dispositivi di protezione individuale  
8.    Uso razionale e giustificato dei test di screening 
9.    Gestione dei casi positivi  
10.     Ruolo del Medico Competente 
Documento prodotto a cura di:
 
REGIONE DEL VENETO
Area Sanità e Sociale
Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria

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NOTA BENE 

Dalla data di efficacia delle indicazioni contenute nella presente versione, si intendono superate, qualora incompatibili, le misure raccomandate nelle versioni precedenti, nelle quali in ogni caso già si evidenziava la necessaria supremazia di eventuali indirizzi nazionali specifici per gli ambienti di lavoro, nella piena consapevolezza che la tutela della salute pubblica richiede un orientamento unico e non differenziato tra i diversi ambiti locali.

Disclaimer:Visto il continuo evolversi della normativa e della conoscenza tecnico scientifica le informazioni contenute in questa pagina potrebbero essere state superate da nuove disposizioni normative e conoscenze medico scientifiche in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica dell’epidemia

Valutazione del Rischio Covid-19

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