COVID-19 e sindrome post-COVID sul rientro al lavoro per dirigenti e lavoratori

Rientro al lavoro per dirigenti e lavoratori dopo aver contratto il Covid

Due nuove guide dell’EU-OSHA illustrano le difficoltà che i lavoratori si trovano ad affrontare quando rientrano al lavoro dopo aver contratto la COVID-19, sia che abbiano avuto una forma grave o presentino sintomi di lunga durata, anche nota come sindrome post-COVID. Offrono semplici soluzioni sia per i dirigenti sia per i lavoratori su come gestire il rientro al lavoro.

Redatte su misura per i dirigenti e per i lavoratori, tali guide forniscono consigli facili da attuare su come restare in contatto durante il congedo per malattia, sul colloquio per il rientro al lavoro, su misure quali adeguamenti degli orari di lavoro o delle mansioni e su dove poter ricevere sostegno.

L’infezione da COVID-19 e sindrome post-COVID – guida per i lavoratori

Ritornare al lavoro dopo la COVID-19 in forma grave o la sindrome post-COVID può essere difficile. Alcuni sintomi possono persistere per molto tempo dopo la diagnosi e le condizioni di salute possono cambiare da un giorno all’altro. Questa guida pratica per i lavoratori in via di guarigione offre aiuto a chi ha già un lavoro e a chi ne cerca uno o è appena stato assunto.

Affronta vari aspetti quali restare in contatto con il datore di lavoro, gestire un rientro graduale e usufruire del sostegno messo a disposizione dai servizi sanitari aziendali.

Per molte persone rientrare al lavoro è un momento importante del processo di guarigione, anche se potrebbe rivelarsi necessario ridurre l’orario e adattare il ritmo di lavoro e le mansioni durante la fase di recupero.

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fonte: Eu-Osha

Infezione da COVID-19 e COVID lunga ─ guida per i dirigenti

dirigenti svolgono un ruolo fondamentale nell’aiutare i dipendenti a rientrare al lavoro dopo la COVID-19 in forma grave o lunga. Questa guida spiega le misure che i dirigenti dovrebbero adottare per agevolare ai propri dipendenti il rientro sul luogo di lavoro e la continuità dell’impiego.

Affronta vari aspetti, quali contattare il dipendente, concordare un rientro graduale ed eventuali adeguamenti delle mansioni e degli orari di lavoro di tale dipendente per gestire al meglio il rientro. La guida presenta altresì il sostegno messo a disposizione dei dirigenti dai servizi sanitari aziendali e dalle risorse umane.

Per ciascun lavoratore è necessario fornire un diverso tipo di sostegno a seconda della posizione ricoperta e dei sintomi ancora eventualmente presenti, pertanto è fondamentale ascoltare le esigenze di ciascuno e monitorare l’evoluzione della situazione.

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Disclaimer:Visto il continuo evolversi della normativa e della conoscenza tecnico scientifica le informazioni contenute in questa pagina potrebbero essere state superate da nuove disposizioni normative e conoscenze medico scientifiche.

fonte: Eu-Osha

Aggiornamento sulle misure di quarantena e di isolamento raccomandate alla luce della circolazione delle nuove varianti SARS-CoV-2 in Italia ed in particolare della diffusione della variante Delta

Facendo seguito a quanto indicato nelle Circolari n. 3787 del 31/01/2021 “Aggiornamento sulla diffusione a livello globale delle nuove varianti SARS-CoV-2, valutazione del rischio e misure di controllo”, n. 15127 del 12/04/2021 “Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata”, n. 28537 del 25/06/2021 “Aggiornamento della classificazione delle nuove varianti SARS-CoV-2, loro diffusione in Italia e rafforzamento del tracciamento, con particolare riferimento alla variante Delta” e considerando:

– il parere espresso dal Comitato tecnico scientifico di cui all’O.C.D.P.C. n. 751 del 2021 nel verbale n. 39 del 5 agosto 2021 in merito alle condizioni per differenziare il periodo di quarantena precauzionale, per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di SARS-CoV2, a seconda che tali soggetti abbiano, o meno, completato il ciclo vaccinale,
– i risultati dell’indagine rapida (quick survey) del 20 Luglio 2021 sulla prevalenza delle varianti VOC (Variants Of Concern) di SARS-CoV-2 in Italia, in cui è emerso che la variante Delta ha una prevalenza superiore al 94% ed è segnalata in tutte le Regioni/PA, sostituendo de facto la variante Alfa1,

– che l’attuale situazione epidemiologica comporta un sovraccarico dei sistemi territoriali e a livello centrale nell’applicazione delle misure attualmente vigenti, si aggiorna quanto riportato nella Circolare n. 22746 del 21/05/2021 “Aggiornamento sulla definizione di caso COVID-19 sospetto per variante VOC 202012/01 e sulle misure di quarantena e di isolamento raccomandate alla luce della diffusione in Italia delle nuove varianti SARS-CoV-2”, relativamente alla durata ed alle modalità di gestione di quarantena ed isolamento.

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