Check List (UE) 2023/2668 esposizioni ad amianto.
Esposizioni ad Amianto: Le Indicazioni della Direttiva Europea 2023/2668
L’amianto rappresenta ancora oggi uno dei più rilevanti agenti cancerogeni occupazionali in Europa. Già dal 1997 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato tutti i minerali di amianto come cancerogeni certi per l’uomo (Gruppo 1).
La normativa europea (Regolamenti GHS e CLP) classifica tali minerali con:
Carc. 1A – sostanza nota per essere cancerogena per l’uomo;
STOT RE 1 – tossicità specifica per organi bersaglio a esposizione ripetuta.
Indicazioni di pericolo associate:
H350: può provocare il cancro;
H372: provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata e ripetuta.
La presenza ubiquitaria di MCA (Materiali Contenenti Amianto) rende ancora oggi necessario applicare rigorosi protocolli di prevenzione. In questo contesto si colloca la Direttiva Europea 2023/2668, che aggiorna e rafforza le misure di tutela contro le esposizioni professionali all’amianto.
2. Le Malattie Asbesto-correlate
Secondo le analisi riportate nel documento:
Nel 2019 nei 27 Paesi UE sono stati stimati oltre 71.000 decessi correlati a passate esposizioni ad amianto.
Il 78% dei tumori professionali riconosciuti negli Stati membri è connesso all’amianto.
Il cancro del polmone rappresenta circa il 44% dei tumori professionali, nell’88% dei casi attribuibile all’amianto.
Il mesotelioma pleurico è legato all’esposizione all’amianto nel 92% dei casi.
asbestosi;
tumori gastrointestinali, della laringe, delle ovaie;
mesotelioma testicolare;
malattie pleuriche non maligne.
Il tempo di latenza tra esposizione e comparsa della malattia supera spesso 30 anni, rendendo probabile una forte sottostima dei casi reali.
3. Principali Scenari Espositivi
La Direttiva 2023/2668 amplia la visione tradizionale dell’esposizione all’amianto introducendo una classificazione in tre tipologie, basate sulle situazioni operative più frequenti
3.1 Esposizione attiva
Riguarda i lavoratori che manipolano direttamente amianto o MCA.
Contesti tipici:
bonifiche di MCA friabile o compatto;
scavi in “Pietre Verdi” (rocce asbestiformi naturali);
lavori su gallerie, cave, infrastrutture;
trattamento rifiuti contenenti amianto;
manutenzioni su impianti, coperture, tubazioni o vecchie installazioni;
attività in regime autorizzativo semplificato ESEDI;
attività emergenziali in aree contaminate.
3.2 Esposizione passiva
Riguarda lavoratori che si trovano in prossimità di attività con presenza di MCA o operano in edifici/impianti in cui tali materiali sono presenti nelle strutture.
3.3 Esposizione secondaria
Interessa persone che inalano fibre trasportate involontariamente da soggetti esposti (abiti, capelli, oggetti). È un fenomeno di tipo domestico-familiare.
4. Ulteriori Fonti di Esposizione
4.1 Esposizione di origine naturale
Avviene in attività geologiche, minerarie, scavi di tunnel o utilizzo di pietre contenenti fibre asbestiformi.
4.2 Rischi nelle attività di campionamento e laboratorio
Il documento Inail evidenzia che:
il campionamento in situ può disperdere fibre, anche usando attrezzi manuali;
la preparativa in laboratorio comporta rischi significativi (macinazione, sonicazione, centrifugazione, essiccamento);
le operazioni possono avvenire in diversi locali, con rischio di dispersione accidentale.
In Italia oltre 3.500 lavoratori di laboratorio e campionamento risultano potenzialmente esposti, con valori generalmente bassi ma non trascurabili.
5. Nuovi Orientamenti della Direttiva Europea 2023/2668
La Direttiva introduce importanti concetti:
5.1 Obiettivo principale
Evitare l’esposizione all’amianto in qualunque forma, riducendo al minimo:
numero di lavoratori esposti,
concentrazione di fibre nell’aria.
5.2 Obbligo di valutazione del rischio
Il datore di lavoro deve:
identificare tutti i potenziali rischi presenti nel luogo di lavoro;
definire misure preventive e protettive adeguate;
minimizzare ogni possibile livello di esposizione attiva, passiva o secondaria.
5.3 Settori specifici considerati ad alto rischio
La direttiva individua precise categorie professionali particolarmente esposte:
bonifiche di vaste aree contaminate;
bonifiche edilizie (categorie 10A/10B Albo Gestori Ambientali);
attività con Pietre Verdi;
trattamento rifiuti contenenti amianto;
lavori ESEDI;
demolizioni e ristrutturazioni;
manutenzione e riparazioni (elettricisti, idraulici, imbianchini, artigiani);
interventi emergenziali (VV.F., sanitari, Protezione Civile, forze dell’ordine).
6. Esposizioni Accidentali
Un caso particolare, riconosciuto dalla Direttiva, è quello dell’esposizione accidentale, che si verifica quando:
non si era a conoscenza della presenza di MCA;
il materiale viene intercettato solo durante i lavori.
In tali circostanze è obbligatorio:
interrompere immediatamente i lavori,
effettuare una valutazione del rischio,
adottare le misure di bonifica e protezione necessarie.
Edizioni: Inail - 2025
ANCHE QUESTA RISORSA E' GRATUITA PER GLI ISCRITTI ALLA NOSTRA NEWSLETTER PROFESSIONAL. ISCRIVITI ANCHE TU.

|
MESSAGGIO INFORMATIVO SUL NOSTRO SERVIZIO DI NEWSLETTER PROFESSIONAL: Gli iscritti alla nostra Newsletter Professional hanno accesso all'area condivisione gratuita dove trovare oltre 7000 file gratuiti utili sulle tematiche prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e cantieri temporanei e mobili.
Abbonarsi alla nostra newsletter è conveniente e permette di
ricevere via mail notizie, approfondimenti,software freeware,documenti
in materia di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro...e non solo.
L'iscrizione alla Newsletter Professional non ha scadenze o rinnovi annuali da sostenersi. |
NEWSLETTER PROFESSIONAL
Sei gia' iscritto alla nostra Newsletter Professional?
Inserisci l'email con cui ricevi le news Periodiche per procedere con il download.Se non sei ancora iscritto scopri come farlo cliccando sul pulsante Maggiori Info..
Maggiori Info sulla Newsletter Professional


