AMIANTO WEB APP AGGIORNATO 2026

Web App Rischio amianto in ambito Lavorativo

AMIANTO WEB APP

La Web App è completamente multipiattaforma: funziona su Windows, macOS, Linux , senza bisogno di installare nulla. È sufficiente un browser moderno (Chrome, Firefox, Edge, Safari, ecc.) per accedere a tutte le funzionalità, ovunque ti trovi.

🌐 WEB APP RISCHIO AMIANTO IN AMBITO LAVORATIVO

✅ Aggiornamento 2026 (allineata al D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. 31/12/2025 n. 213)

🖥️ Multipiattaforma e immediata.
La Web App funziona su Windows, macOS e Linux senza installazioni e senza configurazioni.
È sufficiente un browser moderno (Chrome, Firefox, Edge, Safari) per accedere a tutte le funzioni, ovunque ti trovi.

☣️ Perché è fondamentale.
L’amianto è un agente cancerogeno riconosciuto e la sua presenza negli ambienti di lavoro può determinare esposizioni con impatti gravi sulla salute.
La valutazione del rischio amianto non è solo un obbligo normativo, ma un requisito essenziale di gestione responsabile, soprattutto in edilizia, manutenzione impiantistica, demolizione, gestione immobili e ristrutturazioni.

🆕 Aggiornamento 2026: cosa significa concretamente.
La suite è aggiornata ai principali cambiamenti introdotti dal D.Lgs. 213/2025 in vigore dal 24 gennaio 2026, con particolare attenzione a:

  • ⚠️ Valore limite e criteri di verifica;

  • 🔬 Impostazione dei monitoraggi e tracciabilità dei risultati nel DVR;

  • 🧾 Gestione ESEDI con esclusioni correttamente limitate;

  • 🛡️ Impostazione DPI in funzione dell’adeguatezza del FPO rispetto allo scenario operativo.


🧩 DUE WEB APP DISTINTE INCLUSE + MODELLI WORD DVR PRONTI

📦 Sono incluse due Web App separate, ciascuna con la propria logica di calcolo e con modelli di Documento di Valutazione dei Rischi dedicati.
📝 I modelli DVR sono predisposti per incollare direttamente l’esito e le tabelle generate dalla Web App, rendendo immediata la produzione di documentazione coerente e utilizzabile.


🧮 METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

1) 🧠 Metodo semplificato INAIL

✅ Indicata soprattutto per interventi a bassa esposizione e per supportare l’inquadramento operativo delle attività che possono rientrare in ESEDI.
📊 La valutazione si basa su un sistema a punteggio che considera:

  • 🩺 Danno (D), in funzione della tipologia di attività e del potenziale impatto;

  • 🎯 Probabilità (P), in funzione di condizioni operative e fattori di esposizione;

  • 🧾 Rischio (R = D × P), con classificazione finale (basso, medio, alto, molto alto) e indicazioni operative.

🔎 Risultato: una valutazione strutturata, riproducibile e facilmente inseribile nel DVR, con logica chiara di intervento e priorità.

2) 🧱 Metodo VERSAR

✅ Strumento semiquantitativo per la prioritizzazione degli interventi sui Materiali Contenenti Amianto (MCA) in ambienti confinati.
🧮 Consente di stimare l’urgenza degli interventi combinando parametri legati a:

  • 🧩 Danno potenziale connesso a friabilità e stato del materiale;

  • 🏢 Esposizione e fattori ambientali (accessibilità, disturbo, ventilazione, uso dell’area);

  • 🚦 Classificazione in zone con indicazioni operative (monitoraggio, gestione, intervento programmato, urgenza elevata).

🔎 Risultato: un quadro immediato di priorità, utile per pianificare interventi e budget, mantenendo la coerenza con gli obblighi di legge e con le verifiche tecniche richieste.

☣️ VALUTAZIONE RISCHIO ESPOSIZIONE AD AMIANTO ESEDI ONLINE

🧾 La Web App pronta per il DVR con Aggiornamento Normativo 2026 e Modello Word aggiornato

🌐 ESEDI Online è la Web App pensata per supportare in modo rapido e documentabile la valutazione del rischio di esposizione ad amianto in ambito lavorativo.
🆕 La piattaforma e la documentazione a corredo sono aggiornate al 2026, con allineamento al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo IX, Capo III nel testo vigente, come modificato dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213 in vigore dal 24 gennaio 2026.


🏛️ RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICATI

📌 La valutazione è costruita sui seguenti riferimenti.

⚖️ D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo IX, Capo III (testo vigente)Protezione dei lavoratori dall’esposizione ad amiantoStruttura obblighi, criteri di valutazione e misure.🆕 D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213 (in vigore dal 24/01/2026)Aggiornamento disciplina amianto lavoroVLE 0,01 f/cm³, art. 253 monitoraggi, art. 249 ESEDI, art. 251 DPI, art. 259 sorveglianza, art. 260 registro.🧪 D.M. 6 settembre 1994Criteri tecnici e igienico-sanitariClassificazione materiali, gestione MCA, bonifiche e misure tecniche.🧭 Circolare MLPS 25 gennaio 2011 (orientamenti ESEDI)Supporto operativo ESEDIUtilizzata come guida tecnica, con esclusioni aggiornate al testo vigente.

🎯 FINALITÀ DELLA VALUTAZIONE (ART. 249)

La valutazione del rischio da esposizione ad amianto è finalizzata a determinare la natura e il grado dell’esposizione potenziale o reale dei lavoratori.
La valutazione è finalizzata inoltre a definire le misure di prevenzione e protezione più idonee da adottare a tutela dei lavoratori esposti.

🧪 Natura e grado dell’esposizioneInquadramento dell’attività, del materiale, delle condizioni operative e del potenziale rilascio fibre.🛡️ Misure di prevenzione e protezioneMisure tecniche, organizzative e procedurali, e DPI in coerenza con scenario operativo e rischio.🧾 Output pronto DVRTesto e tabelle da copiare e incollare nel modello Word aggiornato.

🆕 AGGIORNAMENTO NORMATIVO 2026 INTEGRATO NELLA WEB APP

La Web App e il modello Word allegato sono stati aggiornati per garantire piena coerenza con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 213/2025.

⚠️ Valore limite di esposizioneVLE = 0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore)Art. 254 (testo vigente).🔬 Controllo dell’esposizioneMisure pianificate a intervalli regolari, campionamento personale sul lavoratore, risultati nel DVRArt. 253 (testo vigente).🧩 ESEDIEsclusione normativa solo per art. 250 (notifica), se risulta chiaramente che il VLE non è superatoArt. 249 n. 2 (testo vigente).🛡️ DPI respiratoriDPI sempre in caso di manipolazione attiva, con FPO adeguato allo scenarioArt. 251 (testo vigente).🩺 Sorveglianza sanitariaPeriodicità e requisiti aggiornati; verifica idoneità a DPI respiratoriArt. 259 (testo vigente).🗂️ Registro e flussi INAILRegole e terminologia aggiornate (INAIL)Art. 260 (testo vigente).

🧮 METODOLOGIA DI VALUTAZIONE – APPROCCIO SISTEMATICO (D, P, R)

La valutazione è impostata su un metodo semplificato a matrice che combina:
🩺 Danno (D), 🎯 Probabilità (P), 🧾 Rischio (R = D × P).
Il sistema consente una classificazione del rischio con output immediatamente utilizzabile nel DVR.

🩺 1) Valutazione del Danno Potenziale (D)

Il parametro Danno (D) rappresenta il potenziale effetto sulla salute dei lavoratori in relazione alla tipologia di attività e al potenziale rilascio di fibre.

🛠️ Manutenzione breve su materiali non friabili1Attività potenzialmente ESEDI se VLE non superato e condizioni controllate.🧱 Rimozione non distruttiva di materiale non degradato2Fibre legate in matrice; rischio contenuto se senza deterioramento.🧴 Incapsulamento o confinamento in buono stato2Rilascio atteso contenuto se senza manomissione significativa.🔎 Ispezione o campionamento per individuazione amianto1Esposizione in genere contenuta se procedure corrette.🧰 Altre attività senza demolizioni3Rischio intermedio potenziale, valutare contesto e interferenze.🏗️ Altre attività con demolizioni4Possibile liberazione significativa di fibre; misure rafforzate.🟠 Materiali friabili o deteriorati4Massimo rischio potenziale; richiede misure e DPI elevati.

🩺 Categorie di danno (supporto alla scelta di D)

LieveEffetto trascurabile o reversibile1ModestoEffetti lievi ma non trascurabili2GraveEffetti significativi o permanenti3GravissimoPatologie gravi, es. mesotelioma, asbestosi, cancro polmonare4

🎯 2) Valutazione della Probabilità di Accadimento (P)

La probabilità P rappresenta la possibilità che il danno ipotizzato si verifichi in relazione a modalità operative, organizzazione e misure adottate.
La formula può essere utilizzata come metodo normalizzato interno.

🧮 Formula operativa

P = C × S × [(PF1 + PF2 + PF3 + PF4 + PF5 + PF6 + PF7) + 1] ÷ 8.

Dove C è la contaminazione presuntiva, pari al valore del danno D.
Dove S è un moltiplicatore opzionale, in genere pari a 1 se non diversamente definito.
Dove PF1–PF7 sono fattori correttivi tecnici e gestionali.

🧩 Fattori di penalizzazione PF (PF1–PF7)

PF1Ore annue di esposizione≤ 60; 60–180; > 1800; 0,5; 1PF2Durata max singolo intervento (incl. pulizia e decontaminazione)≤ 4 h; 4–6 h; > 6 h0; 0,5; 1PF3Interventi mensili≤ 2; 2–8; > 80; 0,5; 1PF4Lavoratori per intervento≤ 2; 3–8; > 80; 0,5; 1PF5Buone pratiche e igieneAdeguate; parziali; assenti0; 0,5; 1PF6Uso DPI idoneiAdeguato; parziale; inadeguato0; 0,5; 1PF7Formazione specifica amiantoAdeguata; parziale; inadeguata0; 0,5; 1

📌 Classi qualitative di probabilità (supporto interpretativo)

ImprobabileCondizioni altamente controllate1PossibileOccasionalità o esposizione remota2ProbabilePresenza ripetuta di situazioni di rischio3Molto probabileEsposizione frequente o misure poco efficaci4

🧾 3) Calcolo del Rischio (R)

Il livello di rischio R è determinato dalla combinazione tra Danno e Probabilità mediante la formula.
R = D × P.


🧩 ESEDI: ESCLUSIONI AGGIORNATE AL 2026 (TESTO VIGENTE)

ESEDI significa Esposizione Sporadica e di Debole Intensità.
Le attività possono essere inquadrate come ESEDI solo se risulta chiaramente dalla valutazione del rischio che il valore limite non è superato nell’aria dell’ambiente di lavoro.
Per le attività ESEDI, l’esclusione normativa riguarda esclusivamente la notifica (art. 250).

Obbligo non applicabileSolo art. 250, notifica preventiva, se ricorrono le condizioni dell’art. 249 n. 2.Obblighi che restano applicabiliMisure tecniche e organizzative, igiene, formazione, procedure e ogni altro obbligo pertinente al caso concreto.

🧾 MODELLO WORD (DVR) AGGIORNATO A CORREDO

📝 A corredo della Web App è incluso un modello Word editabile pronto per il DVR, aggiornato al 2026.
Il modello è strutturato per consentire il copia-incolla diretto dei risultati generati dalla Web App, evitando ricopiature e riducendo il rischio di errori.

📚 Quadro normativoD.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III testo vigente; D.Lgs. 213/2025; D.M. 6/9/1994; riferimenti operativi ESEDI.⚠️ Valore limite e controlli0,01 fibre/cm³ TWA 8h, monitoraggi art. 253, gestione superamenti art. 254.🛡️ DPI e procedureTabelle DPI e note “audit-ready” su scelta in base a scenario e FPO; procedure operative.🎓 Formazione e informazioneContenuti minimi art. 258 aggiornati e tracciabilità.🩺 Sorveglianza sanitariaArt. 259 testo vigente, periodicità e idoneità a DPI respiratori.🗂️ Registro e flussiArt. 260 testo vigente e conservazione 40 anni lato INAIL.

🚀 PERCHÉ USARLA

✅ Compilazione guidata e calcolo automatico.
🔒 Privacy totale: nessun dato salvato su server, tutto resta nel browser.
📎 Output pronto DVR: tabelle e testo “copiabili” nel modello Word.
🆕 Allineamento normativo 2026: valore limite, ESEDI, monitoraggi, DPI e obblighi aggiornati.




🧱 2. METODO VERSAR

🆕 Web App VERSAR “Aggiornamento Normativo 2026” + 📄 Modello Word DVR aggiornato a corredo

🧭 Il metodo VERSAR si basa sulla valutazione combinata di fattori di danno e di esposizione.
🎯 È particolarmente utile per stimare l’urgenza degli interventi di gestione o bonifica dei Materiali Contenenti Amianto (MCA) e per programmare misure correttive e di controllo nel tempo.


✅ WEB APP VERSAR: SICURA, INTUITIVA E COERENTE CON IL DVR

🌐 La Web App VERSAR è progettata per aiutare Datori di Lavoro, RSPP, HSE e consulenti a ottenere rapidamente un indice di priorità e un livello di urgenza dell’intervento, mantenendo una logica documentabile e pronta per l’integrazione nel DVR.
🔒 Privacy: nessun dato viene inviato o salvato su server, tutte le informazioni restano nel browser dell’utente.
🆕 Aggiornamento 2026: il progetto è allineato al D.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III nel testo vigente come modificato dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213, con riferimenti chiari su valore limite, monitoraggi e obblighi correlati.


🧮 COS’È LA METODOLOGIA VERSAR

📌 Il metodo VERSAR, sviluppato nel 1987 da Versar Inc., è un algoritmo bidimensionale semiquantitativo per stimare l’urgenza degli interventi di bonifica o gestione dei MCA in ambienti confinati, sia in matrice friabile sia compatta.
🏢 È applicabile a ciascun locale o area omogenea di edifici civili, industriali e del terziario in cui siano presenti MCA, con l’obiettivo di supportare la tutela della salute dei lavoratori attraverso una pianificazione razionale delle priorità.


🏛️ COERENZA CON LA NORMATIVA ITALIANA (AGGIORNATA 2026)

📚 La metodologia VERSAR non è indicata come metodo “obbligatorio” in modo esplicito nella normativa italiana, ma è coerente come strumento di screening con l’obbligo di valutazione e gestione del rischio previsto dal D.Lgs. 81/2008.
🆕 Dal 24 gennaio 2026, a seguito del D.Lgs. 213/2025, l’utilizzo di VERSAR deve essere integrato con gli obblighi aggiornati su controllo dell’esposizione e valore limite, quando l’attività comporta o può comportare esposizione a fibre di amianto.
⚠️ VERSAR non sostituisce il controllo dell’esposizione ai sensi dell’art. 253 né la garanzia di rispetto del valore limite ai sensi dell’art. 254, pari a 0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore).


📚 RIFERIMENTI

⚖️ D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo IX, Capo III (testo vigente)Obblighi, misure, controllo esposizione e gestione rischio amianto lavoro.🆕 D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213 (in vigore dal 24/01/2026)Aggiornamento su VLE, monitoraggi, ESEDI e obblighi correlati.🧪 D.M. 6 settembre 1994Criteri tecnici per classificazione e gestione/bonifica MCA.📘 Versar Inc. (1987)Riferimento originario del metodo e impostazione dei fattori A e B.🏢 INAIL (documenti tecnici più recenti)Supporto operativo, buone prassi, gestione e prevenzione.

🧩 COME FUNZIONA LA WEB APP VERSAR

🖱️ La Web App guida l’utente attraverso una checklist strutturata dei parametri del metodo, con descrizioni e suggerimenti operativi per una compilazione coerente.
📌 Il calcolo combina due gruppi di fattori:

  • 🧱 Fattori di Danno (A1–A6)

  • 🏭 Fattori di Esposizione (B1–B9)
    📊 L’output è un Indice di Priorità e una classe di urgenza (da monitoraggio fino a intervento prioritario).

✅ Tabella – Output generato dalla Web App

🧮 Indice di PrioritàValore numerico derivato da A e BSupporta la priorità intervento e la programmazione.🚦 Classe di urgenzaIndicazione operativa (monitoraggio, gestione, intervento programmato, urgenza elevata)Entra nel piano azioni e nel programma di controllo.📝 Testo copiabileSintesi tecnica della valutazioneCopia-incolla diretto nel DVR Word.

📄 MODELLO WORD DVR AGGIORNATO A CORREDO (2026)

📎 La Web App include un modello Word DVR già predisposto per ospitare i risultati della valutazione VERSAR.
🆕 Il modello è aggiornato al 2026, con riferimenti coerenti al testo vigente post D.Lgs. 213/2025.

🧾 Tabella – Cosa include il modello Word aggiornato

🏛️ Quadro normativoD.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III testo vigente; D.Lgs. 213/2025; D.M. 6/9/1994.⚠️ Valore limite e controllo esposizione0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore); principi art. 253 e art. 254; gestione superamenti.🧱 Sezione VERSARSpazio per inserire A1–A6, B1–B9, indice, zona/urgenza e piano azioni.🛡️ Misure e procedureMisure tecniche/organizzative e gestione interferenze.🔬 MonitoraggiNota che VERSAR non sostituisce misurazioni dove necessarie; tracciabilità nel DVR.

⚖️ VANTAGGI E LIMITI DEL METODO VERSAR

✅ VantaggiRapidità e basso costo dell’ispezione; comprensibile e utilizzabile anche da non specialisti; consente prioritizzazione su portafogli immobiliari ampi; utile per programmare interventi e budget.⚠️ LimitiBasato su criteri qualitativi e quindi soggetto a variabilità tra valutatori; non sostituisce i monitoraggi strumentali richiesti dove l’attività comporta o può comportare esposizione; richiede integrazione con valutazioni tecniche specifiche in presenza di friabilità, degrado, lavori invasivi o condizioni operative critiche.

🧠 NOTA DI UTILIZZO “AUDIT-READY”

🧭 VERSAR è uno strumento di priorità gestionale per MCA e serve a decidere “cosa trattare prima” e con quale urgenza.
🔬 Quando l’attività può generare esposizione, la gestione deve includere, se necessario, controllo dell’esposizione ai sensi dell’art. 253 e rispetto del valore limite di cui all’art. 254.
⚠️ Dal 2026 il riferimento per il valore limite è 0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore).

🔐 Sicurezza e Privacy Totali

Una delle caratteristiche più apprezzate della Web App è la totale assenza di archiviazione dati:

  • Nessun dato inserito viene salvato su server o cloud.

  • Tutti i dati rimangono esclusivamente sul dispositivo dell’utente, garantendo la massima riservatezza.

  • L’applicazione funziona anche offline (tramite versioni locali scaricabili), eliminando ogni rischio di esposizione informatica.

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La metodologia Versar fornisce un approccio semi‑quantitativo per stimare il rischio sanitario derivante dalla presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in edifici ed impianti.
Il modello utilizza due gruppi di parametri:

  • Fattori di Danno (A1 – A6) – descrivono lo stato di conservazione del materiale.
  • Fattori di Esposizione (B1 – B9) – descrivono le condizioni di ambiente e di fruizione che influenzano la dispersione e l’assorbimento delle fibre.

Il punteggio totale di ciascun gruppo viene sommato per ottenere ΣA e ΣB. Questi valori confluiscono nell’Indice di Priorità (IP) che orienta la pianificazione degli interventi (bonifica, confinamento, monitoraggi, ecc.).

Formule di base
ΣA = A1 + A2 + A3 + A4 + A5 + A6
ΣB = B1 + B2 + … + B9

2  Fattori di Danno (A1 – A6)

Per ogni fattore selezionare una sola categoria e riportare il relativo punteggio.

A1 – DANNO FISICO - Indica il grado di danneggiamento del materiale contenente amianto                                                 

CategoriaDescrizionePunteggioElevatoGrave danneggiamento (fratture, distacchi, sfaldamento) con alto potenziale di rilascio fibre.5ModeratoEvidente danneggiamento con potenziale rilascio moderato.4BassoDanni lievi con rilascio di fibre molto ridotto.2NulloNessun danno visibile.0

A2 – DANNO DA ACQUA - Indica eventuali danneggiamenti da parte dell’acqua                                                                      

CondizioneDescrizionePunteggioPresenteInfiltrazioni, condensa o perdite visibili.3AssenteNessun segno di danneggiamento da acqua.0

A3 – VICINANZA AD ELEMENTI SOGGETTI A MANUTENZIONE - La stima della probabilità che il materiale sia danneggiato durante le attività di manutenzione è basata sulla distanza tra il materiale stesso e qualsiasi elemento soggetto a manutenzione                                                                            

Distanza DSignificatoPunteggioD ≤ 30 cmContatto diretto o immediata prossimità all’area di lavoro.330 < D ≤ 150 cmVicino ma non in contatto diretto.2D > 150 cmLontano dalle aree di intervento.0

A4 – TIPO DI MATERIALE - Occorre classificare il tipo di materiale contenente amianto                                                                           

ApplicazioneCriticità tipicaPunteggioTubazioni coibentateSuperficie limitata, alto legante, basse vibrazioni.0Caldaie / SerbatoiSuperficie maggiore; danni localizzati possibili.1Sistemi di ventilazione/condizionamentoCoibenti soggetti a vibrazioni; manutenzione frequente.3Soffitti & pareti spruzzatiMCA friabile, superfici estese, rilascio continuo possibile.4

A5 – POTENZIALITA’ DI CONTATTO - Questo parametro ha due aspetti. In primo luogo deve essere valutata l’accessibilità del materiale in funzione della distanza dal pavimento (maggiore o minore di 3 metri). In secondo luogo deve essere stimata la probabilità che gli occupanti dell’aria danneggino accidentalmente o intenzionalmente, per vandalismo, il materiale                                                                    

ScenarioPunteggioD ≤ 3 m – alto potenziale8D ≤ 3 m – moderato potenziale5D ≤ 3 m – basso potenziale2D > 3 m – alto potenziale5D > 3 m – moderato potenziale3D > 3 m – basso potenziale0

A6 – CONTENUTO DI AMIANTO - Questo parametro valuta il contenuto di amianto nei materiali che lo contengono                                                                       

% in peso (analisi di laboratorio)Punteggio≤ 30 %1> 30 % – ≤ 50 %3> 50 %5

Fattori di Esposizione (B1 – B9)

Questi parametri descrivono le condizioni che influenzano la dispersione delle fibre nell’ambiente e l’esposizione degli occupanti.

B1 – FRIABILITA’ - Occorre definire l’entità della friabilità del materiale contenente amianto                                                                     

CategoriaDescrizionePunteggioElevataSi sbriciola facilmente a mano, rilasciando molte fibre.6ModerataRichiede forte pressione manuale per frantumarsi; rilascio limitato.3BassaDifficile da frantumare a mano; rilascio molto ridotto.1Non friabileNon frantumabile con le mani.0

B2 – ESTENSIONE DELLA SUPERFICIE - Occorre indicare la superficie complessiva con contenuti di amianto                                                                     

Superficie SPunteggioS ≤ 1 m²01 < S ≤ 10 m²210 < S ≤ 100 m²2S > 100 m²3

B3 – PARETI -Il parametro si riferisce alla potenzialità delle pareti di trattenere fibre di amianto in relazione alle caratteristiche della superficie                                                                        

Tipo di superficieEsempiPunteggioRuvideStucco rustico, pietra a spacco.4PoroseCalcestruzzo grezzo, muri a mattoni, tappezzerie grossolane.3Moderatamente poroseIntonaci leggermente testurizzati.2LisceIntonaci verniciati, vetro, piastrelle.1

B4 –VENTILAZIONE (MATERIALE FRIABILE IN PROSSIMITÀ DI BOCCHETTE DI VENTILAZIONE) -Occorre indicare se il materiale contenente amianto si trova nelle vicinanze di bocchette di ventilazione         

Immissione (aspirazione)         materiale è investito da un flusso di aria provocato da una bocchetta di aspirazione, le fibre di amianto possono essere trascinate all’interno del sistema di ventilazione e diffuse in altre aree dell’edificio.

Emissione    Il materiale è investito da un flusso di aria provocato da una bocchetta di emissione, le fibre di amianto possono essere diffuse nelle immediate vicinanze.                                   

CondizioneDescrizionePunteggioAssenteNessuna bocchetta di ventilazione vicina.0Bocchetta in aspirazioneFlusso verso il sistema; possibile trasporto fibre in altre aree.1Bocchetta in emissioneFlusso verso l’ambiente; diffusione locale di fibre.2

B5– MOVIMENTO DELL’ARIA - Questo parametro prende in esame il movimento dell’aria provocato da porte, finestre, ventilatori, sistema di ventilazione, uso dell’area, che contribuisce a mantenere in sospensione le fibre di amianto                                                                              

LivelloDescrizionePunteggioElevatoCorrenti d’aria significative (porte, finestre, ventilatori, HVAC).5ModeratoMovimentazione sporadica o limitata.2BassoAria sostanzialmente ferma.0

B6– ATTIVITA’- Tipo di attività che si svolge nell’area, in relazione al potenziale danneggiamento dei materiali e all’assorbimento individuale di fibre di amianto attraverso la respirazione, da parte degli occupanti.                                                                              

IntensitàPunteggioElevata5Moderata2Bassa0

B7– PAVIMENTI - Il parametro si riferisce alla potenzialità del pavimento di trattenere fibre di amianto e in seguito liberarle, in relazione alle caratteristiche strutturali (caratteristiche della superficie, presenza di fenditure più o meno larghe, ecc.)                                                                         

CategoriaDescrizionePunteggioAltaTappeti, moquette: intercettano e rilasciano fibre.4MediaPotenziale di rilascio apprezzabile (es. linoleum).3BassaMattonelle, piastrelle: limitato rilascio.2Molto bassaMassetti, calcestruzzi continui.1

B8– BARRIERE  -Presenza di barriere che limitano l’accessibilità del materiale ma non impediscono la dispersione di fibre.                                                                      

Presenza barrierePunteggioControsoffittature1Trattamenti incapsulanti2Griglie o grate3Nessuna barriera4

B9 – PERSONE ESPOSTE - Questo parametro si riferisce alla popolazione esposta per almeno 40 ore alla settimana.                                                                      

Numero di occupanti (≥ 40 h/settimana)Punteggio1 – 9110 – 2002200 – 5003500 – 10004> 10005

4 Procedura di calcolo e interpretazione dei risultati

  1. Calcola ΣA (Danno)
    Somma i punteggi ottenuti per i sei Fattori di Danno (A1 – A6) e riporta il totale sull’asse Y del grafico.
  2. Calcola ΣB (Esposizione)
    Somma i punteggi ottenuti per i nove Fattori di Esposizione (B1 – B9) e riporta il totale sull’asse X del grafico.

Individua la zona di rischio
Traccia il punto (ΣB, ΣA) sul piano: esso cadrà in una delle sei zone delimitate dalle curve isorischio.

Il grafico originale Versar (v. figura) imposta l’asse Y da 0 a 30 (Danno) e l’asse X da 0 a 45 (Esposizione). Le sei curve isorischio individuano le classi di urgenza 1 – 6: più il punto è in alto a sinistra, maggiore è la priorità di bonifica.


ZonaUrgenzaAzione raccomandata1MassimaRimozione immediata.2Molto altaRimozione quanto prima possibile; da non rimandare oltre la prima occasione utile.3AltaRimozione programmata, integrata nei piani di manutenzione e ristrutturazione dell’edificio.4MediaRiparazione o interventi limitati di confinamento/incapsulamento.5BassaMonitoraggio periodico per verificare l’assenza di nuovi danni.6Molto bassaNessuna azione immediata; rilascio di fibre improbabile.

🔐 Zero registrazioni, zero rischi per i dati

A differenza di altri strumenti online, la nostra Web App non richiede alcuna registrazione e non salva alcun dato sul server. Tutti i calcoli vengono effettuati localmente sul tuo dispositivo, garantendo:

  • ✔ Nessuna tracciabilità delle valutazioni

  • ✔ Nessun salvataggio di dati personali o aziendali

  • ✔ Conformità con le linee guida privacy per le PA e le aziende


🧑‍🔧 A chi è destinata?

  • RSPP e ASPP

  • Datori di Lavoro

  • Consulenti e tecnici della sicurezza

  • Imprese edili e di bonifica

Perché Utilizzare il Nostro Applicativo?

  • Sicurezza e privacy totale: nessun dato viene salvato sul server. Tutte le informazioni inserite vengono elaborate esclusivamente nel browser dell’utente, garantendo la massima riservatezza.
  • Valutazione conforme alle normative: la checklist utilizzata si basa sui requisiti previsti dal D.Lgs. 81/08, fornendo un metodo di analisi oggettivo e strutturato.
  • Facilità di utilizzo: il tool è progettato per essere intuitivo e accessibile, consentendo anche a chi non ha competenze avanzate  di ottenere una valutazione precisa.
  • Copia e incolla nel tuo DVR: una volta completata la valutazione, i risultati possono essere facilmente copiati e incollati nel modello di documento di valutazione del rischio editabile in Word fornito a corredo.
  • Nessun software da installare: funziona direttamente dal browser, senza necessità di installazioni o aggiornamenti.
  • Compatibile con tutti i sistemi operativi: essendo un applicativo web, è accessibile tramite browser e non dipende dal sistema operativo, garantendo la massima fruibilità su Windows, macOS, Linux .

Non perdere l’opportunità di rendere più efficiente e accurato il processo di valutazione del rischio . Con il nostro applicativo web, bastano pochi clic per ottenere una valutazione completa, perfettamente integrabile nel DVR e pronta per essere utilizzata nel modello Word predefinito a corredo.

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Web App Sicurezza Sul Lavoro A Portata Di Click!

Nessuna Installazione. Nessun Vincolo.

Le nostre Web App funzionano direttamente dal browser, senza bisogno di installazioni o configurazioni complesse sempre a portata di Click accessibili da qualsiasi dispositivo dotato di un browser moderno: PC, Mac, sistemi Linux, ChromeOS.


🔐 Privacy Totale: Nessun Dato Salvato Online

La sicurezza è al centro, anche nei processi digitali: nessun dato inserito viene memorizzato su server esterni. Tutto resta sul dispositivo dell’utente. La Web App lavora in locale, nel pieno rispetto della privacy e della riservatezza aziendale. Nessuna registrazione, nessun tracciamento, nessun cloud.


⚙️ Compatibilità Totale

Funziona con qualsiasi sistema operativo:

💻 Windows, macOS, Linux

L’unico requisito? Un browser moderno come Chrome, Firefox, Safari, Edge o Opera.

SCOPRI COME RICHIEDERLE.

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