Segnaletica di sicurezza

La segnaletica di sicurezza

 La segnaletica svolge un ruolo importante ai fini della sicurezza: un appropriato segnale, infatti, trasmette con immediatezza un messaggio che fornisce unʹutile indicazione in merito a divieti, obblighi di comportamento, pericoli, informazioni, ubicazione dei mezzi antincendio e di soccorso, vie di fuga, ecc.

Inoltre, affinché sia garantita la percorribilità in sicurezza dei passaggi, delle uscite e delle vie di esodo, in situazioni di emergenza, la relativa segnaletica deve essere adeguatamente alimentata da una apposita sorgente elettrica, distinta da quella ordinaria (ad esempio, batteria a ricarica automatica), in grado di assicurare un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux.

Il Titolo V del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n° 81 stabilisce le prescrizioni per la segnaletica di salute e sicurezza sul luogo di lavoro in tutti i settori di attività privati o pubblici.

In particolare:

I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali.

Le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilità e comprensione.

Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula:

A > L2/2000.

Dove:

A = superficie del cartello in mq

L = distanza, in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile.

La formula è applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri.

I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad unʹaltezza e in una posizione appropriata che li renda facilmente visibili.

In caso di rischio generico, è sufficiente posizionarli allʹingresso alla zona interessata; nel caso di un rischio specifico o di un oggetto che sʹintende segnalare, devono essere posizionati, nelle immediate adiacenze del rischio o dellʹoggetto medesimo.

Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza;

La segnaletica non deve essere compromessa dalla presenza di altra segnaletica che possa turbarne la visibilità; ciò comporta, in particolare, la necessità di:

- evitare di disporre un numero eccessivo di cartelli troppo vicini gli uni agli altri;

- non utilizzare contemporaneamente due segnali che possano confondersi.

La segnaletica di sicurezza come un mezzo di prevenzione e protezione dei lavoratori che deve essere utilizzato in tutte le condizioni in cui siano presenti pericoli non controllabili né con sistemi di tipo tecnologico, né con l'adozione di interventi di tipo organizzativo e procedurale”.
E dunque la segnaletica diventa “parte integrante delle misure di prevenzione e protezione da attuare per il controllo di uno o più rischi nell’ambiente di lavoro” e, in questo senso, il Testo Unico stabilisce precisi criteri per la scelta dei segnali e per le relative caratteristiche.
Per i segnali non espressamente definiti nel Testo Unico è necessario invece fare riferimento alle norme tecniche predisposte dall’UNI (Ente Italiano di Unificazione), ad esempio UNI 7543-1 “Colori e segnali di sicurezza – Prescrizioni generali”. 

Vediamo alcuni dei criteri per la scelta e la collocazione dei segnali.

Perché la segnaletica sia efficace e dia un messaggio rapido e facilmente interpretabile si devono seguire alcune regole:
- “evitare la disposizione ravvicinata di un numero di cartelli eccessivo, ciò al fine di favorirne l’individuazione e la comprensione del messaggio;
- non utilizzare contemporaneamente segnali che possano generare confusione tra di loro (es.: fornire messaggi contraddittori);
- rendere visibile la segnaletica da tutte le posizioni ritenute critiche rispetto al messaggio che si vuole fornire”.

Per favorire l’efficacia della segnaletica è, comunque, necessario predisporre un progetto globale che tenga in considerazione non solo gli aspetti normativi ma anche “la fruibilità delle informazioni che si vogliono comunicare, la corretta manutenzione dei segnali, la regolare pulizia ed i materiali impiegati”.
Se poi si è in presenza di “segnalazioni che richiedono fonti di energia, é necessario assicurarsi che questa sia mantenuta anche in caso di guasto all’impianto elettrico”.

Dopo aver affrontato il tema dei colori di sicurezza (ad esempio il rosso che può indicare segnali di divieto, pericolo, allarme o materiali antincendio) – tema che vi invitiamo a visionare attraverso la tabella nel documento originale o attraverso l’allegato XXIV del Testo Unico – il documento dell’Azienda Ospedaliera dà indicazioni sulle dimensioni dei cartelli segnaletici.

Il Testo Unico (allegato XXV)  prevede infatti l’utilizzo della formula A > L2/2000.
Dove A rappresenta la superficie del cartello espressa in metri quadri ed L la distanza, misurata in metri, dalla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile. La formula è applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri.

Le caratteristiche dei diversi tipi di segnali:

- segnali di divieto (vietano un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo): forma rotonda;  pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello);
- segnali di avvertimento (avvertono di un rischio o pericolo): forma triangolare; pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50 % della superficie del cartello); 
- segnali di prescrizione (prescrivono un determinato comportamento):  forma rotonda; pittogramma bianco su fondo azzurro (l'azzurro deve coprire almeno il 50 % della superficie del cartello); 
- segnali di salvataggio o di soccorso (forniscono indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio):  forma quadrata o rettangolare; pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50 % della superficie del cartello); 
- segnali per le attrezzature antincendio: forma quadrata o rettangolare; pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50 % della superficie del cartello). 

segnalazioni degli ostacoli, dei punti di pericolo e delle vie di circolazione:
 
- la segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo è “utile per segnalare i rischi di urto contro ostacoli, di cadute di oggetti e di caduta da parte delle persone entro il perimetro delle aree edificate dell'impresa cui i lavoratori hanno accesso nel corso del lavoro”: si usano il colore giallo alternato al nero ovvero il rosso alternato al bianco e la dimensione va commisurata alle “dimensioni dell'ostacolo o del punto pericoloso che s'intende segnalare”;

- la segnalazione a pavimento, delle vie di circolazione dei veicoli “deve essere fatta qualora l'uso e l'attrezzatura dei locali lo rendano necessario per la tutela dei lavoratori”: le vie di circolazione “devono essere chiaramente segnalate con strisce continue di colore ben visibile, preferibilmente bianco o giallo, in rapporto al colore del pavimento” e l'ubicazione delle strisce deve  tenere conto delle “distanze di sicurezza necessarie tra i veicoli che possono circolare e tutto ciò che può trovarsi nelle loro vicinanze nonché tra i pedoni e i veicoli”.


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