PONTEGGIO IMPALCATO A TUBI E GIUNTI
CERCHI UN PIMUS EDITABILE E MODIFICABILE IN WORD?MAGGIORI INFO QUI!

Nelle attività del settore delle costruzioni, il ponteggio fisso è normalmente utilizzato come ponteggio di servizio per effettuare lavori di costruzione o di manutenzione di opere edili, grazie alla possibilità di lavorare su diversi piani di lavoro, a diverse quote, di cui il ponteggio è dotato.
La struttura reticolare
del tipo “a tubi e giunti” si
compone esclusivamente di tubi
-montanti, correnti e diagonali-
collegati tra loro tramite
appositi giunti normalmente a
bullone. Il ponteggio è
normalmente realizzato da giunti
a bulloni a due, tre o quattro
vie. L’evoluzione del sistema a
tubi e giunti ha comunque già
portato alla produzione di
ponteggio caratterizzati da
giunti fino ad 8 vie (da esso
possono partire 4 aste
ortogonali e 4 diagonali di
controventatura) e soprattutto
particolarmente agevoli da
realizzare, attraverso
collegamenti ortogonali rapidi
(normalmente collegamenti a
cuneo basculante fissati con un
colpo di martello).
Và segnalato che con il decreto
ministeriale del 23 marzo 1990
n° 115 si stabilisce la
possibilità di utilizzare
ponteggi ad interasse maggiore
di 180 cm tra i montanti di
sostegno, i quali, possedendo
campate maggiori, possono di
conseguenza ridurre il numero
degli elementi.
Per quel che riguarda le tavole
del piano di lavoro, va
segnalato come da tempo in
commercio siano presenti, oltre
a quelle classiche di legno di 4
m. di lunghezza da appoggiare su
tre traversi, anche i pianali
metallici irrigiditi con
nervature sottostanti e dotati
di rapidi agganci ai montanto
tubolari, con blocchi di
sicurezza.
Per ponteggi inferiori ai 20 m. o realizzati conformemente agli schemi tipo, basta montarli seguendo le specifiche istruzioni contenute nel libretto del ponteggio fornito dal fabbricante senza effettuare specifici calcoli aggiuntivi. Qualora il ponteggio superi i 20 m. d’altezza, oppure sia messo in opera in modo comunque difforme dagli schemi-tipo previsti nel libretto (ad esempio siano composti da elementi di diverse marche o di tipi diversi, oppure si realizzino configurazioni particolarmente complesse, ecc..), è necessario realizzare uno specifico progetto, in alternativa al disegno esecutivo, che deve essere opportunamente firmato da un ingegnere o architetto abilitato; il progetto dovrà contenere calcoli e disegno esecutivo, ed essere adeguatamente aggiornato al variare dell’opera.
CERCHI UN PIMUS EDITABILE E MODIFICABILE IN
WORD?Per ponteggi inferiori ai 20 m. o realizzati conformemente agli schemi tipo, basta montarli seguendo le specifiche istruzioni contenute nel libretto del ponteggio fornito dal fabbricante senza effettuare specifici calcoli aggiuntivi. Qualora il ponteggio superi i 20 m. d’altezza, oppure sia messo in opera in modo comunque difforme dagli schemi-tipo previsti nel libretto (ad esempio siano composti da elementi di diverse marche o di tipi diversi, oppure si realizzino configurazioni particolarmente complesse, ecc..), è necessario realizzare uno specifico progetto, in alternativa al disegno esecutivo, che deve essere opportunamente firmato da un ingegnere o architetto abilitato; il progetto dovrà contenere calcoli e disegno esecutivo, ed essere adeguatamente aggiornato al variare dell’opera.
Prima di
realizzare un
ponteggio, dev'essere
redatto il PiMUS,
ovvero il Piano
Montaggio, Uso e
Smontaggio del
ponteggio. Detto
piano è stato
introdotto dal
DL 253/2003 e
recepito negli
artt. 134-136
del DL 81/2008.
L’obbligo di
garantire
l'avvenuta
redazione del
PiMUS è del
datore di lavoro
dell’impresa che
monta e smonta i
ponteggi; la
redazione và
eseguita da
persona
competente.
Il PiMUS
è il documento
operativo da
mettere a
disposizione
degli addetti ai
lavori
riportante la
concreta
procedura di
montaggio/smontaggio
ed eventualmente
trasformazione
del ponteggio
nonché le
informazioni sui
parametri di
impiego e sulle
manutenzioni/verifiche
da eseguire in
fase di
utilizzo.
È
finalizzato a
garantire la
sicurezza di:
- personale addetto al montaggio e smontaggio;
- personale che utilizzerà il ponteggio;
- persone terze (lavoratori e non) che potrebbero interferire con le fasi di montaggio/smontaggio ma anche in fase di utilizzo (ad es. lavoratori nelle vicinanze, residenti in edificio, persone in transito su percorsi pedonali adiacenti …).
Allestimento e
montaggio del
ponteggio
- Verificare, prima di iniziare il montaggio del ponteggio, la resistenza del piano d’appoggio, durante il montaggio la verticalità dei montanti e la portanza dell’intavolato (per eviatre il crollo della struttura)
- Tracciare il perimetro lungo il quale dovrà svilupparsi il ponteggio, tenendo in considerazione degli eventuali aggetti della costruzione che si dovrà realizzare e quindi la necessità di realizzare i parapetti verso la costruzione o coprire con gli stocchetti e le tavole la distanza residua superiore ai 20 cm consentiti tra ponteggio e edificio. Per questa fase preparatoria è quindi necessario prendere visione del progetto con una verifica visiva della rispondenza dei disegni per passare poi ad una verifica pratica posizionando a terra i tubi orizzontali seguendo la sagoma indicata. (per evitare la caduta dell'operaio)
- Ancorare il ponteggio a parti stabili dell'edificio o zavorrare idoneamente il ponteggio (per eviatre il crollo della struttura)
- Individuare i punti sicuri per l’ancoraggio dei dispositivi anticaduta, che possono anche essere gli elementi stabili del ponteggio stesso e programmare il percorso di lavoro in sicurezza (per evitare cadute dell'operaio)
Montaggio
montanti,
basette ed
elementi di
collegamento per
il primo
impalcato
1. Verificare la verticalità dei montanti e di tutti gli elementi di collegamento.
Stabilire l’esatta posizione dei montanti mediante segnature fatte a misura a terra.
2. Accertare che l’appoggio a terra della struttura sia priva di ostacoli e che sia garantita la massima stabilità del terreno nel tempo senza pericoli di cedimenti. Posizionare le basette
3. Infilare i montanti sulle basette.
Montare i montanti verticali.
4. Si procederà a collegare due montanti interni con un corrente posizionato alla quota indicata sul disegno.
5. Montare lo stocchetto sopra il corrente e collegare il montante esterno rendendo la struttura indipendente.
6. Verificare la messa in bolla degli elementi orizzontali per garantire la verticalità dei montanti. Verificare la corretta distanza dal muro e la realizzazione degli ancoraggi
Allestimento dei piani
- Montare il cavo di trattenuta per l'imbracatura anticaduta. Utilizzare idonee imbracature anticaduta. Per il posizionamento dei montanti, all’arrivo sull’impalcato (precedentemente assemblato dal piano sottostante) ancorarsi con imbracatura e fune di trattenuta a parti stabili del ponteggio o a idonea fune tesa che in questa fase sarà collocata a livello del piano di calpestio (comunque sempre al di sopra dell’intavolato) perché dovrà essere montata dal piano sottostante e controllato che non ci siano ostacoli; appena possibile (nel caso si sia adottata la fune tesa) alzarla almeno al livello del torace ancorandola alle parti stabili all’uopo assemblate del ponteggio .
- Infilata dei montanti. Durante la fase di “infilata” dei montanti sugli spinotti, può essere necessario, al fine di conferire maggior robustezza al ponteggio che le giunture dei montanti interni non si trovino sullo stesso piano di quelli esterni ottenendo così uno sfalsamento delle infilate.
- Completare gli intavolati. Se si utilizzano tavole in legno, queste devono essere lunghe 4 mt per evitare che quelle più corte appoggino soltanto su due traversi e non su tre del ponteggio. E’ necessario non anticipare il montaggio del ponteggio rispetto allo sviluppo della costruzione, in ogni caso è comunque necessario non superare mai i 4 metri (o meglio ancora una stilata del ponteggio) di altezza libera del ponteggio rispetto all’edificio per non creare problemi di mancanza di ancoraggio
- Completare i parapetti. L’altezza dei montanti deve superare di almeno 1,20 mt il piano di gronda o l’ultimo impalcato. Se il ponteggio viene allestito non in aderenza alla futura struttura prevedere nel lato adiacente idoneo parapetto o mensole a sbalzo.
- Approvvigionamento dei materiali.
1. Montare la fune di ancoraggio facendola sempre passare al di sopra dei traversi, vincolandola con gli appositi sistemi di aggancio. Usa una pinza applicabile ai montanti del ponteggio per la tesata della fune
2. Indossare l’imbracatura e salire al piano superiore, assicurandosi alla fune alla salita della scaletta.
Verificare che non ci siano trattenimenti pericolosi.
3. Proseguire il montaggio del ponteggio per la parte superiore alzando la fune di trattenuta al di sopra degli stocchetti.
4. Proseguire il montaggio degli stocchetti e dell’intavolato superiore fino al termine della fune di trattenuta.
5. Prima di procedere all’infilata dei tubi di ripresa è opportuno che questi siano predisposti ad un’altezza tale da consentire il montaggio del parapetto. Quindi, prima di tutto, montare il parapetto.
6. Inserire gli spinotti sulla parte terminale del montante.
7. Alzare il tubo rendendolo verticale con le braccia ben divaricate e mantenerlo saldamente in equilibrio per infilarlo sullo spinotto.
8. Lasciarlo, perché si troverà in posizione sicura.
Fissare il giunto nel punto di unione.
9. Appoggiare le tavole fornite dall’addetto a terra e procedere al loro posizionamento a stretto contatto con i montanti e fra loro.
10. Provvedere alla sovrapposizione delle tavole per almeno 40 cm, garantendo così la loro stabilità (in modo che non possano scivolare sui traversi di appoggio).
11. Montare i correnti del parapetto mediante i giunti precedentemente posizionati sui montanti anteriori da un segno eseguito a misura.
12. Serrare bene i giunti ortogonali
13. Montare le tavole fermapiede
14. Fissare le tavole fermapiede con un morsetto ortogonale fissato al montante, lasciato aperto da un lato e serrato contro la tavola.
15. Farsi passare da un’assistente a terra gli elementi del ponteggio tramite mezzi di sollevamento.
16. Nel caso si decida di montare la carrucola o l’argano, predisporli solo a parapetto completato e con doppio montante. .
17. L’imbracatura del materiale deve essere eseguita tramite legature sicure.
18. L’imbracatura del materiale deve essere eseguita tramite legature sicure.
MAGGIORI INFO QUI!



