Pianificazione esodo di massa

Valutazione del rischio e misure di sicurezza
dell’esodo


Predisporre la pianificazione dell’emergenza di un edificio è un obbligo sancito da norme vigenti nel settore della sicurezza dei luoghi di lavoro e della prevenzione degli incendi. Normalmente, stabilire chi e cosa deve deve fare in caso di emergenza è uno dei passaggi che il responsabile o il titolare compie nel processo di progettazione e verifica di un edificio. In particolare si pianifica l’emergenza dopo aver valutato i rischi e aver progettato le misure di sicurezza (di tipo edilizio, impiantistico e gestionale).

La pianificazione dell’emergenza, intesa come la descrizione delle azioni da compiere dal momento in cui viene rilevata una situazione di potenziale pericolo al momento
in cui tutte le persone sono state portate in sicurezza, pertanto, ricade tra le misure gestionali, insieme alla pianificazione dei controlli, alla formazione e all’informazione del personale dipendente, va considerata.


Nel caso di situazioni che coinvolgono non singoli edifici ma un ambito territoriale più ampio, vale lo stesso principio appena descritto per i singoli edifici. 

Anche sotto il profilo degli obblighi normativi infatti, esistono alcune disposizioni che prevedono la redazione di pianificazioni di emergenza.

Si può ricordare a questo proposito il decreto legislativo numero 105 del 2015 che ha recepito l’ultimo aggiornamento della direttiva Seveso, ma anche le attribuzioni ai comuni in materia di protezione civile che prevedono la redazione di piani comunali di emergenza le quali devono essere indicate le azioni che la popolazione deve mettere in atto in caso di calamità, tra le quali in alcuni casi va prevista l’evacuazione.


SLIDE COMMENTATE USATE NELLA LEZIONE TENUTA IL 16 GIUGNO 2016 PRESSO L’ORDINE DEGLI INGEGNERI DI ROMA

1° parte - Pianificazione esodo di massa

2° parte - Pianificazione esodo di massa

3° parte - Pianificazione esodo di massa