La Legge n. 136 del 13 agosto
2010, recante il "Piano
straordinario contro le mafie, nonché la
delega al Governo in materia di normativa
antimafia", è stata pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23 agosto
2010.
In base alla nuova norma i flussi finanziari
di chi partecipa alle gare di appalto
devono essere tracciabili,
cioè dovranno essere effettuati solo tramite
bonifico bancario o postale. In caso
contrario le sanzioni che scatteranno
potranno andare dal 2 al 10%
del valore della transazione.
La legge stabilisce infatti che gli
operatori economici coinvolti in appalti
pubblici e i soggetti destinatari di
finanziamenti pubblici utilizzino
obbligatoriamente conti correnti bancari o
postali dedicati. L'obbligo di prevedere la
tracciabilità è legato alla firma del
contratto di appalto, che privo di questa
clausola è nullo.
Per gli automezzi adibiti al trasporto dei
materiali la norma (art. 4) prevede che la
bolla di consegna del materiale impiegato
nei cantieri indichi il numero di targa e il
nominativo del proprietario degli automezzi
adibiti al trasporto.
È inoltre previsto che delle tessere di
riconoscimento (D.Lgs. 9/4/2008, n. 81)
degli addetti nei cantieri, riportino anche
la data di assunzione e, in caso di
subappalto, la relativa autorizzazione. Nel
caso di lavoratori autonomi, il tesserino
deve contenere anche l'indicazione del
committente.
La Legge prevede infine l'istituzione di una
Stazione Unica Appaltante (SUA), operante in
ambito regionale, al fine di garantire
trasparenza, regolarità ed economicità nella
gestione degli appalti pubblici di lavori e
servizi e prevenire le infiltrazioni di
natura malavitosa.
Infine, con un decreto da emanare entro sei
mesi, dovrà essere stabilito quali enti,
organismi e società potranno aderire alla
Sua, quali saranno le attività e i servizi
svolti dalla Sua ai sensi dell'art. 33 del
Codice dei Contratti e quale sarà il
contenuto delle convenzioni che la Sua
stipulerà con gli enti che intendono
aderire.