Indicazioni operative per la formazione

pubblicata la newsletter  "Io scelgo la sicurezza" n. 3/2016 regione Piemonte

Il D.lgs. 81/08 colloca le attività di informazione e formazione dei lavoratori tra le Misure generali di tutela (art. 15 D.lgs. 81/08), assegnando a tali obblighi pari dignità rispetto ad altre misure tecniche e organizzative. La formazione viene definita come un processo di apprendimento di conoscenze e procedure utili all’acquisizione di competenze per lo svolgimento dei rispettivi compiti e all’identificazione, riduzione e gestione dei rischi (art. 2 D.lgs. 81/08). Negli ultimi anni, il legislatore, con il concorso della Conferenza per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ha esteso notevolmente l’obbligo formativo, in particolare, entrando nel dettaglio della definizione dei percorsi formativi stessi attraverso l’approvazione di una serie di Accordi Stato - Regioni. Il legislatore, infatti, non ha determinato in via preliminare la durata, i contenuti minimi e gli strumenti da utilizzare per le attività formative obbligatorie, ma ha affidato tale determinazione ad Accordi in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Peraltro, si segnala la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del 19/8/2016 dell’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016, rep. 128/csr, relativo alla formazione dei Responsabili e degli Addetti al Servizio di prevenzione e protezione, che sarà trattato nel prossimo numero del bollettino. Gli obblighi formativi, imposti dalla normativa in materia di salute e sicurezza, hanno generato un mercato della formazione di notevoli dimensioni, che richiede un’attenzione particolare da parte dell’ente pubblico nella sua funzione di regolatore del sistema, anche attraverso lo strumento della vigilanza. La Regione Piemonte ha raccolto in un documento indicazioni utili alla progettazione, realizzazione e fruizione dei corsi di formazione previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Il documento “Indicazioni operative per la formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro”, approvato dalla DGR 3266 del 9 Maggio 2016 e pubblicato sul supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte 20 del 19 maggio 2016, è stato realizzato con la collaborazione del Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs. 81/08. L’obiettivo è quello di agevolare la corretta applicazione della normativa, nell’ottica di favorire la migliore qualità dei corsi di formazione e contribuire quindi a una maggiore tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Il Focus di approfondimento del presente numero della newsletter è dedicato all’illustrazione della nuova edizione delle “Indicazioni operative per la formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro”, che sostituisce integralmente tutte le precedenti, e che oltre a piccole correzioni e miglioramenti al testo, introduce un capitolo relativo ai procedimenti conseguenti ad inadempienze da parte dei soggetti formatori. 

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Indicazioni operative per la formazione

di A. Palese (Regione Piemonte)

Diverse sentenze della Corte di Cassazione hanno confermato la sussistenza del nesso causale tra la mancata erogazione di un’adeguata formazione ai lavoratori e gli infortuni sul lavoro. D’altra parte, il primo comma dell’art. 37 del D.lgs. 81/08 contiene la seguente disposizione: “Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.” Negli ultimi anni, gli obblighi formativi previsti dal D.lgs. 81/08, sono stati attuati, con il concorso della Conferenza per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, attraverso l’approvazione di una serie di Accordi tra Stato, Regioni e Province autonome, che hanno dato vita ad un sistema molto complesso e articolato della formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro. La normativa nazionale, che detta contenuti e modalità sulla formazione in materia di salute e sicurezza, attribuisce alle Regioni la definizione delle regole e delle procedure o perative per l’effettuazione dei corsi. Le indicazioni regionali, che devono raccordarsi con le direttive e gli atti di indirizzo regionali del sistema della formazione professionale, contengono, pertanto, indicazioni di dettaglio utili alla progettazione, alla realizzazione, alla fruizione e al controllo dei corsi di formazione previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro. Le indicazioni regionali rispondono anche alla necessità di contrastare il fenomeno del moltiplicarsi sul territorio di corsi erogati da soggetti formatori non autorizzati, che propongono un’offerta formativa a basso costo, ma di qualità quantomeno dubbia e di validità nulla ai fini dell’adempimento dell’obbligo di legge, creando gli strumenti necessari a facilitare l’attività di controllo da parte dei competenti soggetti pubblici. Nell’ambito del Comitato Regionale di Coordinamento (CRC), di cui all’art. 7 del D.Lgs 81/08, è stata istituita la Commissione regionale per la verifica dei requisiti dei soggetti formatori, rappresentativa delle forze sociali, degli enti e degli organi di vigilanza a vario titolo impegnati nel campo della formazione, che ha redatto le Indicazioni operative per la formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D.lgs. 81/08 (d’ora in avanti Indicazioni operative), approvate con Deliberazione della Regione Piemonte n. 5962 del 17 giugno 2013. 

Le Indicazioni operative definiscono le modalità e le procedure per l’inserimento negli elenchi dei soggetti formatori autorizzati all’erogazione dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro indicati nella Tabella 1. 

L'approfondimento continua in  "Io scelgo la sicurezza" n. 3/2016 DOWNLOD

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