Formazione Figure DLgs 81/08

INDICAZIONI OPERATIVE PER LA FORMAZIONE ALLA SALUTE E SICUREZZA
NEI LUOGHI DI LAVORO DI CUI AL DLGS 81/08 E S.M.I. Ed. Maggio 2016

La Regione Piemonte ha raccolto in un documento indicazioni utili alla progettazione, realizzazione e fruizione dei corsi di formazione previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.


Il documento, approvato dalla D.G.R. n. 38-3266 del 9 Maggio 2016 (Supplemento Ordinario n. 1 al B.U. n. 20 del 19 maggio 2016) e realizzato con la collaborazione del Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs 81/08, ha l’obiettivo di agevolare la corretta applicazione della normativa, nell’ottica di favorire la migliore qualità dei corsi di formazione e contribuire quindi a una maggiore tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 
La nuova edizione delle Indicazioni operative per la formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro, che sostituisce integralmente tutte le precedenti, oltre a piccole correzioni e miglioramenti al testo, introduce un capitolo relativo ai procedimenti conseguenti ad inadempienze dei soggetti formatori.



La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro sono certamente fra gli indicatori principali del grado di civiltà di un paese e la formazione può costituire, se ben progettata e realizzata, uno strumento di notevole efficacia per accrescere conoscenze e competenze di tutte le figure a vario titolo coinvolte nella gestione dei processi che creano sicurezza. Negli ultimi anni, infatti, il legislatore ha voluto dare un segnale inequivocabile in tal senso, estendendo notevolmente l’obbligo formativo ed entrando nel dettaglio della definizione dei percorsi formativi stessi, coinvolgendo spesso la conferenza per i rapporti fra lo Stato, le
Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Se da un lato, però, questa consistente produzione di atti di indirizzo costituisce un importante supporto per tutti coloro che erogano o usufruiscono della formazione, nonché per le amministrazioni deputate al controllo, dall’altro è indubbia la necessità di indicazioni operative che diano omogeneità a tale impianto normativo, oltre che chiarezza nelle modalità per adempiere correttamente ad alcuni obblighi. A ciò si aggiunge il fatto che le indicazioni nazionali
necessitano di essere calate nelle diverse realtà regionali, anche perché la Costituzione attribuisce alle Regioni potestà di legislazione concorrente con lo Stato in materia di tutela e sicurezza del lavoro e di legislazione esclusiva in materia di istruzione e formazione professionale. La stessa Regione Piemonte ha provveduto ad emanare nel corso degli anni vari documenti, per regolare la formazione diretta alle diverse figure per le quali il legislatore nazionale definiva, di volta in volta, l’obbligo formativo.
Le Indicazioni operative per la formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, redatte sulla base del lavoro svolto da un apposito gruppo, costituito in seno al Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs 81/08, rappresentativo delle forze sociali, degli enti e degli organi di vigilanza a vario titolo impegnati nel campo della formazione, definiscono un quadro generale complessivo della normativa di riferimento. Alla stesura del documento hanno collaborato in particolare: Graziella Silipo (CGIL), Giuseppe
Baffert e Aldo Celestino (CISL), Ruggero Fracchia e Giovanni Romano (UGL), Ezio Benetello (UIL), Roberto Giobergia (Coldiretti), Bruno Mezzomo e Gabriele Muzio (ConfAPI), Adriano Bruno Damiano (Confcooperative), Roberto Rinaldi (Confindustria), Marco Parola e Lino Fioratti (Confartigianato, C.N.A., Casartigiani), Flaminio Cicconi (SPreSAL ASL NO), Oscar Argentero (SPreSAL ASL TO5), Maria Gullo (INAIL), Mariano Guarnera e Giovanni Ciccorelli (VVF), Domenico Piegaia (Regione Piemonte – Direzione IFPL), Salvatore La Monica (Regione Piemonte – Direzione Sanità).

Le Indicazioni operative per la formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro raggruppano in un unico documento le indicazioni utili alla progettazione, alla realizzazione, alla fruizione e al controllo dei corsi di formazione previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro , riconfermano la Commissione per la verifica dei soggetti formatori, definiscono le modalità di inserimento negli elenchi dei soggetti formatori, definiscono alcune procedure per l’effettuazione dei corsi finalizzate a garantire la qualità della formazione erogata.
Tale documento potrà essere oggetto di revisioni e integrazioni, sia relativamente a corsi di formazione per i quali già oggi esistono indicazioni normative (decreti o accordi della Conferenza Stato‐Regioni), sia per quanto riguarda corsi di formazione che dovessero essere definiti in futuro.

Fonte: Regione Piemonte

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