APPROFONDIMENTO:
APPROFONDIMENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE E
SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO.
|
FASI LAVORATIVE
ESECUZIONE SOLAI IN
OPERA.
|
|
Le diverse
fasi del processo
lavorativo |
|
|
|
La
pianificazione della
sicurezza, nella
realizzazione dei
solai misti in
laterizio, muove
dall’analisi delle
varie fasi
lavorative, così da
poterle
successivamente
rapportare ai
differenti rischi
relativi e
identificare i
dispositivi
necessari a
limitarli. |
|
Di seguito si
elencano le
principali fasi
lavorative e
attività
tecnologiche che
vengono svolte per
la realizzazione dei
solai misti in
laterizio,
distinguendo, quando
necessario, le
diverse tipologie di
orizzontamento
correntemente
adottate in
edilizia: |
|
|
|
Fase I -
Approvvigionamento:
accettazione del
materiale in
cantiere. |
|
Fase II -
Gestione del
materiale:
stoccaggio e
movimentazione. |
|
Fase III -
Preparazione
dell’area:
individuazione e
segnalazione
dell’area di
occupazione
dell’orditura di
sostegno della
struttura in fase di
montaggio, previa
rimozione di tutti i
materiali presenti
nell’area. |
|
Fase IV -
Predisposizione del
letto di appoggio:
posa di piastre,
basette di
ripartizione,
congegni di
regolazione per
l’appoggio dei
puntelli. |
|
Fase V -
Predisposizione e
accesso delle
macchine operatrici:
creazione dello
spazio necessario
all’operatività
delle macchine di
trasferimento e
sollevamento degli
elementi componenti
l’impalcato ed il
solaio. |
|
Fase VI -
Armamento orditure
di sostegno:
erezione dei
puntelli di supporto
dell’impalcato. |
|
Fase VII -
Movimentazione dei
casseri: trasporto e
sollevamento alla
quota di imposta del
solaio dei
componenti sciolti
della casseratura
(tavole, travicelli,
banchine, travi in
legno lamellare). |
|
Fase VIII -
Armamento
dell’impalcato:
accostamento di
tavole sorrette da
una serie di
travicelli disposti
ortogonalmente per
assolvere la
funzione di supporto
di tutta la
struttura durante le
fasi di montaggio
dei blocchi,
armature e durante
il getto del cls. |
|
Fase IX -
Puntellazione
provvisoria:
eseguita mediante
travi di idonea
sezione, disposte
ortogonalmente alle
nervature (e quindi
perpendicolarmente
alle tavole di
orditura), sorrette
da puntelli. |
|
Fase X -
Predisposizione
delle piattaforme e
dei piani di lavoro:
realizzazione di
spazi per il
transito delle
persone e delle aree
di lavoro tramite
impalcati, ponteggi,
parapetti, ecc.,
disposizione di
tavole affiancate
per il transito sui
blocchi del solaio. |
|
Fase XI - Posa
in opera di:
elementi lineari
(tavole, lastre,
pannelli) in grado
di assorbire la
spinta idrostatica
indotta durante il
getto del cls,
casserature interne
al solaio per la
formazione di asole,
botole, cavedi,
ecc., protezione
delle botole ed
asole con parapetti
regolamentari. |
|
Fase XII -
Distribuzione e posa
dei componenti: |
|
|
|
(per i solai
gettati in opera) |
|
• blocchi
senza alette e il
fondello; |
|
• blocchi
senza alette con
interposti i
fondelli in
laterizio sulle
tavole
dell’impalcato; |
|
• blocchi con
alette; |
|
|
|
(per i solai a
travetti) |
|
• travetti
tralicciati in
laterocemento oppure
in c.a.
precompresso; |
|
• blocchi
provvisti di
sporgenze laterali
(dentelli); |
|
|
|
|
|
|
||
|
Fig. 3 –
Solaio a travetti
prefabbricati a
traliccio con
fondello in
laterizio. |
Fig. 4 –
Solaio a travetti in
calcestruzzo armato
precompresso. |
|
|
|
|
|
|
(per i solai a
pannelli in
laterocemento) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
• pannelli in
laterocemento
prefabbricati con
nervature centrali
già gettate; |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
(per i solai a
lastre tralicciate) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
• lastre
prefabbricate in cls
normale, irrigidite
da tralicci
metallici,
preassemblati con
elementi di
alleggerimento in
laterizio; |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
(per i solai a
lastre precompresse) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
• lastre
prefabbricate in cls
precompresso, con
nervature in cls per
l’appoggio dei
blocchi di
alleggerimento in
laterizio. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fig. 5 –
Solaio a lastra in
c.a. precompresso
con alleggerimento
in laterizio. |
Fig. 6 –
Solaio a lastra in
c.a. precompresso
irrigidita da
nervature. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XIII -
Posa dell’armatura:
posizionamento dei
distanziatori per il
sollevamento dei
ferri dalle tavole,
delle armature al
positivo sul fondo
delle nervature,
delle barre di
ammaraggio e della
rete elettrosaldata. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XIV -
Formazione
passerelle:
posizionamento delle
tavole in
corrispondenza dei
percorsi degli
addetti durante le
fasi di posa dei
blocchi e delle
armature, con
funzione di
ripartire i carichi
evitandone la
concentrazione
puntuale sui
blocchi. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XV -
Rimozione materie:
eliminazione degli
eventuali sfridi e
troncature delle
armature o altro
materiale. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XVI -
Getto del cls:
formazione della
struttura portante
(travi e cordoli),
della cappa di
estradosso del
solaio e dei provini
di cls. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XVII -
Vibrazione del getto
del cls:
costipazione del
conglomerato
cementizio per
evitare dei rischi
di segregazione, la
formazione di nidi
di ghiaia, per
garantire
l’avvolgimento delle
armature, per
impedire il formarsi
di sacche d’aria e
favorire l’aderenza
sia con i blocchi
che con gli elementi
prefabbricati. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XVIII -
Eventuali cure del
getto: (periodi
caldi) innaffiamento
ripetuto del getto e
protezione con teli
umidi per evitare un
rapido essiccamento;
(periodi freddi)
impiego di additivi
fluidificanti
nell’impasto onde
evitare possibili
gelate e protezione
del getto dal freddo
con tavole, sacchi o
quanto altro possa
giovare allo scopo. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XIX -
Disarmo del solaio:
eliminazione dei
puntelli intermedi,
di quelli di
estremità adiacenti
alle strutture
portanti e di quelli
che eventualmente
sorreggono le
strutture principali
portanti (travi). |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Fase XX -
Pulizia del solaio:
eliminazione dei
chiodi e raccolta
delle “mascelle”
negli appositi
contenitori. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Individuazione dei
rischi |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Per poter
determinare le
modalità ottimali di
conduzione del
lavoro occorre,
innanzitutto,
identificare e
valutare i rischi
esistenti in ogni
fase del processo
lavorativo,
stabilirne una
gerarchia e ridurli
entro limiti
accettabili tramite
appositi dispositivi
di sicurezza. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Nelle tabelle
da 1 a 4, a fronte
delle diverse
tipologie di solaio
misto in laterizio
maggiormente
diffuse, si riporta
una schedatura
riassuntiva dei
rischi comuni
presenti nelle
principali fasi di
lavoro ed una
comparazione tra
vantaggi e svantaggi
in campo
prevenzionistico che
ciascuna attività
comporta. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
I mezzi di
prevenzione e le
modalità esecutive
sicure |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Tralasciando
le consuete
disposizioni e
cautele
prevenzionistiche,
già dettate dai
decreti e dalle
leggi vigenti, si
ritiene utile
fornire delle
prescrizioni di tipo
operativo sulla
conduzione ed
organizzazione dei
lavori di
realizzazione dei
solai misti in
laterizio. Tali
indicazioni si
riferiscono alle
principali e
caratteristiche fasi
lavorative già
analizzate. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Esecuzione
e disarmo della
casseratura
provvisoria |
|
|
|
Istruzioni di
prevenzione: |
|
|
|
• durante la
movimentazione di
tavole, puntelli ed
altro materiale
ligneo controllare
che lo stesso sia
inclinato in avanti
per non sbattere
contro la testa di
altri lavoratori; |
|
• costruire il
ponteggio sul piano
raggiunto fino alla
quota del successivo
solaio oppure, nei
punti non protetti
dai ponteggi
esterni, approntare
i parapetti o le
passerelle di
circolazione
contemporaneamente
all’esecuzione delle
casserature
provvisorie; |
|
• predisporre
la protezione delle
aperture dei solai
già in fase di
realizzazione della
struttura: nel caso
tali protezioni
debbano essere
rimosse
temporaneamente per
specifiche
lavorazioni, esse
dovranno essere
prontamente
ripristinate non
appena possibile; |
|
• le
protezioni di botole
ed asole devono
essere fatte in modo
da permettere le
casserature, il
getto ed il disarmo,
senza la loro
rimozione; in
alternativa chiudere
l’asola con
materiale
compatibile (reti di
plastica, di
acciaio, ecc.) o
coprirla con
tavolato solidamente
fissato e di idonea
resistenza; |
|
• proteggere i
ferri di ripresa
delle strutture
verticali; |
|
• durante
l’armamento delle
sponde tener conto
del carico indotto
dalle spinte
idrostatiche
provocate dal getto; |
|
• durante la
preparazione
dell’impalcato
evitare il
localizzarsi di
grossi carichi
concentrati; |
|
• nel
posizionamento dei
puntelli di
banchinaggio
eseguire un’adeguata
trattenuta al piede
ponendo particolare
cura nel loro
posizionamento,
evitando appoggi
cedevoli o insicuri
e interponendo tra
puntello e terreno
un elemento per
ampliare la
superficie
d’appoggio; usare un
solo puntello, di
altezza e sezione
convenienti, senza
mai sovrapporne due
o più per
raggiungere
l’altezza dovuta; |
|
• poiché i
travetti sono
progettati in genere
per assorbire bassi
valori di tensione
nella zona superiore
e conseguenti
deformazioni molto
limitate, non
forzarli con dei
momenti negativi
durante la posa dei
puntelli; |
|
• non iniziare
alcuna operazione di
disarmo in mancanza
di apposita
autorizzazione della
D.L.; |
|
• le
operazioni di
disarmo devono
avvenire per gradi:
dapprima si
procederà alla
eliminazione dei
puntelli intermedi,
poi di quelli di
estremità adiacenti
alle strutture
portanti ed infine
eventualmente di
quelli che
sorreggono le
strutture principali
portanti (travi); |
|
• durante le
operazioni di
disarmo nessun
operatore deve
accedere nella zona
interessata, che,
pertanto, deve
essere
opportunamente
sbarrata e
segnalata; |
|
• porre
particolare cura
nella pulizia del
solaio dopo il
disarmo: le tavole
recuperabili devono
essere pulite dai
chiodi, quelle
inutilizzabili
devono essere
allontanate dal
cantiere prima
possibile
(costituiscono un
carico d’incendio) e
le “mascelle” devono
essere raccolte
negli appositi
contenitori; |
|
• non
realizzare le
tramezzature e/o i
tamponamenti prima
di aver tolto tutti
i puntelli, sia
perché l’impalcato
si troverebbe in una
situazione di
funzionamento
statico differente
da quello di
progettazione, sia
perché la flessione
degli impalcati che
si avrebbe
successivamente al
disarmo potrebbe
generare
fessurazioni non
previste negli
elementi. |
|
|
Esecuzione
e posa delle
armature
Istruzioni di
prevenzione:
• durante la fase di posa dell’armatura attenersi scrupolosamente alle schede tecniche delle ditte produttrici; porre particolare attenzione alla realizzazione delle carpenterie di estremità, che dovranno essere adeguatamente rinforzate per reggere tutto il carico in fase di montaggio e getto;
• durante la
posa, la legatura e
l’assemblaggio dei
componenti di
armatura gli addetti
dovranno muoversi su
opportune passerelle
rigide; dove non si
può fare a meno di
passare sui blocchi
in laterizio del
solaio, disporre
almeno un paio di
tavole affiancate; |
|
|
|
|
Fig. 7 –
Sollevamento di un
pannello
prefabbricato. |
|
|
• nei solai a
pannelli in
laterocemento
verificare che
l’armatura da
inserire sia
dimensionata per
reggere sia il
carico di 1° fase
(semplice appoggio
per il solo getto
del cls) che quello
di esercizio; |
|
|
• durante le
operazioni di posa
delle armature su
solai senza una
casseratura
inferiore uniforme
(ad esempio, su
solai a travetti),
porre particolare
attenzione alla
pedonabilità che
deve essere
consentita
esclusivamente su
tavole disposte
lungo i percorsi
necessari allo
scopo, onde evitare
pericolose
concentrazioni di
carico. |
|
|
|
|
|
Stoccaggio
e movimentazione dei
componenti:
accettazione,
gestione,
distribuzione |
|
|
|
|
|
Istruzioni di
prevenzione: |
|
|
|
|
|
(in generale) |
|
|
• accettare la
fornitura dei
componenti in
cantiere solo se
confezionati in
volumi trasportabili
con modalità tali da
essere inforcabili
con carrelli e
transpallets o
ancorabili a ganci e
funi; |
|
|
• effettuare
lo stoccaggio, sia
sui mezzi di
trasporto che sul
cantiere, in modo
tale da evitare
rotture o
fessurazioni negli
elementi del solaio
(travetti, pannelli
o lastre); |
|
|
• predisporre
una zona di
stoccaggio adeguata,
sistemando la
superficie di
appoggio in modo da
renderla piana e
livellata nonché
stabilizzata; |
|
|
• scegliere le
aree di stoccaggio
nell’ambito di
un’area del cantiere
facilmente
accessibile dai
mezzi di
movimentazione (gru
od altro),
predisponendo le
necessarie corsie di
passaggio per i
carrelli ed i mezzi
di trasporto; |
|
|
• garantire le
migliori condizioni
di visibilità
durante le
operazioni di
scarico e
movimentazione degli
elementi ed
assicurare
l’ottimale
interazione tra
l’operatore del
mezzo di trasporto
e/o sollevamento e
coloro che ricevono
il carico; |
|
|
• limitare la
movimentazione degli
elementi portanti di
solaio, in quanto
verrebbero
sollecitati da
azioni non previste
che potrebbero
portare alla loro
rottura; |
|
|
|
|
|
(blocchi in
laterizio) |
|
|
• non
sovrapporre più di 4
pacchi,
opportunamente
confezionati, in
modo da assicurare
una buona stabilità
alla catasta; |
|
|
• sollevare i
blocchi al piano di
posa secondo le
precauzioni previste
dalle norme di
sicurezza ed
utilizzando
unicamente gli
accessori in
dotazione ai
carrelli elevatori
(forche) o alle gru; |
|
|
• evitare i
depositi dei blocchi
di laterizio sui
ponteggi esterni:
quelli consentiti, e
strettamente
necessari
all’andamento del
lavoro, non devono
eccedere in altezza
la tavola
fermapiede; |
|
|
• scartare i
blocchi lesionati
che potrebbero
generare incidenti
durante le fasi di
posa in opera del
solaio e indebolire
la struttura; |
|
|
• i lavoratori
impegnati nella posa
dei blocchi nei
solai a travetti,
data la mancanza di
un impalcato
provvisorio
continuo, dovranno
essere muniti di
cinture di sicurezza
o, in alternativa,
occorrerà
predisporre
opportune reti di
protezione al di
sotto del solaio in
fase di montaggio; |
|
|
|
|
|
|
Fig. 8 –
Allineamento dei
travetti nella
catasta. I travetti
devono essere
allineati per
assicurare una
corretta
distribuzione dei
carichi. Assicurarsi
che i travetti
presentino un buon
appoggio sul
terreno. |
|
(travetti) |
|
|
• effettuare
un idoneo stoccaggio
dei travetti tramite
cataste che non
superino i 10
strati, specialmente
nel caso di travetti
a traliccio,
distribuendo dei
listelli di legno in
modo da evitare
sbalzi; centrare i
carichi disponendo i
travetti sempre con
la stessa giacitura
che avranno poi in
opera, onde evitare
sollecitazioni non
previste; |
|
|
• effettuare
il prelievo dai
mezzi di trasporto
con idonei attrezzi
meccanici, avendo
cura di sollevare il
travetto in modo che
risulti agganciato
in due punti
simmetrici rispetto
alla mezzeria,
tenendo presenti le
disposizioni della
ditta produttrice
circa la massima
lunghezza degli
sbalzi e, nel caso
di trasporto
verticale di più
travetti insieme,
usando accorgimenti
o utensili atti a
tenerli legati fra
loro ed in numero
tale da essere
compatibili con la
portata del mezzo di
sollevamento; |
|
|
• porre
particolare cura
nella scelta dei
blocchi di laterizio
e nella esclusione
di quegli elementi
che eventualmente
risultassero
fessurati nelle
cartelle inferiori o
in corrispondenza
delle alette di
appoggio, in quanto
ciò risulterebbe
molto pericoloso
perché, durante la
fase di posa
dell’impalcato,
potrebbero infatti
cedere sotto il
carico degli uomini
o delle attrezzature
prima della fase del
getto o durante il
getto: si ricorda
che nei solai a
travetti non viene
realizzato un
impalcato
sottostante e che
quindi la struttura,
costituita dai
travetti e dai
blocchi (senza getto
di completamento),
deve essere in grado
di sopportare i
carichi derivanti
dalle operazioni di
posa in opera e di
getto del
calcestruzzo; |
|
|
|
|
|
(pannelli in
laterocemento) |
|
|
• accatastare
gli elementi in
ordine inverso al
loro posizionamento
sul cantiere per
ridurre i tempi di
posa e
movimentazione; |
|
|
• nello
stoccaggio, disporre
inferiormente gli
elementi più lunghi
in modo da ottenere
una catasta
sufficientemente
stabile; |
|
|
• inserire tra
un elemento e quello
successivo dei
distanziatori
(travetti in legno),
posizionandoli alle
estremità del
pannello ed in
mezzeria o comunque
a distanze costanti,
in modo tale che il
pannello superiore
non interferisca con
gli agganci
sporgenti di quello
inferiore; |
|
|
• movimentare
i pannelli
unicamente
agganciando il
bilancino di
sollevamento ai due
occhielli presenti
in ogni nervatura; |
|
|
|
|
|
(lastre
tralicciate) |
|
|
• preferire la
posa in opera delle
lastre prelevandole
direttamente dal
mezzo di trasporto,
evitando lo
stoccaggio in
cantiere degli
elementi; |
|
|
• durante
l’eventuale
stoccaggio, disporre
dei traversi a
distanza di circa
120/140 cm l’uno
dall’altro ed in
modo da non lasciare
più di 40 cm di
sbalzo alle testate
delle lastre che
verranno adagiate
sui traversi stessi; |
|
|
• interporre
tra un traliccio e
l’altro dei listelli
senza sovrapporre
mai più di 10
elementi; |
|
|
• sollevare le
lastre unicamente
mediante un
bilancino a quattro
ganci da applicare
sempre ai nodi dei
tralicci; |
|
|
• per il
sollevamento delle
lastre attenersi
scrupolosamente alle
apposite tabelle
fornite dalle ditte
produttrici dove, in
base al traliccio
impiegato, sono
indicate le massime
distanze ammissibili
tra i ganci e tra
questi e le testate
della lastra; |
|
|
|
|
|
|
(armature)
• appoggiare o
appendere i
componenti
preconfezionati al
mezzo di
sollevamento tramite
le apposite legature
di ferro dolce; • verificare che gli ammarri e l’aggancio del componente siano stabili anche rispetto agli eventuali urti ed accelerazioni verticali durante le operazioni di sollevamento e trasporto. |
|
|
|
|
Fig. 9 – È
opportuno evitare
che si verifichino
delle concentrazioni
di carico sui
bloicchi. |
|
|
Getto,
spandimento e
vibrazione del
conglomerato
cementizio |
|
|
|
|
|
Istruzioni di
prevenzione: |
|
|
|
|
|
• durante
l’operazione di
getto con benna, il
lavoratore deve
prestare grande
attenzione al
mantenimento del
proprio equilibrio,
reso precario dal
notevole sforzo
fisico, cercando di
conservare un’ampia
base d’appoggio; |
|
|
• durante
l’uso della benna
aprirla un po’ alla
volta: un’apertura
rapida potrebbe far
impennare il braccio
della gru e far
oscillare
pericolosamente la
benna stessa; |
|
|
• durante il
getto distribuire il
calcestruzzo in più
punti e poi
regolarizzarne lo
spessore con badile
e rastrello; |
|
|
• durante le
operazioni di
spandimento e
livellamento del
calcestruzzo, è
opportuno che
l’operatore mantenga
la staggia vicino al
corpo, muovendosi
con gli arti
inferiori, e nel
contempo eviti le
posizioni con la
schiena curva. |
|
|
|
|
|
|
Inquadramento delle
figure professionali
coinvolte
Occorre subito
precisare che la
normativa vigente in
materia di sicurezza
non richiede alcuna
specializzazione
agli operatori
coinvolti in questa
tipologia di lavoro.
Va però
evidenziato che la
recente legislazione
di derivazione
comunitaria, ed in
particolare il D.Lgs.626/94,
e successive
modifiche e
integrazioni,
forniscono dei
criteri di indirizzo
per la definizione
delle condizioni
minime inderogabili
di sicurezza per
quanto concerne la
qualifica del
personale,
soprattutto in
relazione alle
attrezzature ed alle
procedure che dovrà
utilizzare durante
lo svolgimento delle
sue mansioni
lavorative. |
|
|
|
|
Fig. 10 –
Sollecitazioni da
evitare sui blocchi
durante la fase di
montaggio del
solaio. |
|










