DVR CENTRO ESTETISTA E ABBRONZATURA

d.v.r standardizzato art.29 comma 5 + D.V.R art.28 D.lgs 81/2008 specifico per un attivita' centro estetico e abbronzatura

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DVR CENTRO ESTETICO E ABBRONZATURA

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FASI LAVORATIVE PRESENTIATTREZZATURE PRESENTI
Fasi Lavorative gia' presenti nel documento di Valutazione con un analisi del rischio, un elenco di prescrizioni specifiche e D.P.I:Attrezzature  presenti nel documento di Valutazione con un analisi del rischio, un elenco di prescrizioni specifiche e D.P.I:
RECEPTION – CENTRALINO
DIREZIONE E SEGRETERIA
MASSAGGI
TRATTAMENTI VISO
MANICURE E PEDICURE
DEPILAZIONE
ATTIVITA' DI CENTRO ABBRONZATURA
ATTIVITA' DI CENTRO SAUNA E BAGNO TURCO
MAGAZZINI E DEPOSITI
PULIZIA DEGLI AMBIENTI
PULIZIA SERVIZI IGIENICI E DOCCE
ATTREZZATURA MANUALE DA TAGLIO
PERSONAL COMPUTER, STAMPANTE
TELEFONO - FAX
FOTOCOPIATRICE
APPARECCHIO PER IONOFORESI
VASCA PER IDROMASSAGGIO
LETTINO AD ALTEZZA VARIABILE
ELETTROSTIMOLATORE AD IMPULSI
LETTINO PER TRATTAMENTI
LAMPADA PER ESTETISTA
VAPORIZZATORE VISO
STERILIZZATORE
MANICURE E PEDICURE
MACCHINARIO PER ELETTRODEPILAZIONE
LAMPADA FACCIALE
DOCCIA SOLARE
LETTINO SOLARIUM
CABINA SAUNA
STUFA PER SAUNA
CABINA BAGNO TURCO
GENERATORE DI VAPORE
SOLLEVATORE IDRAULICO A TRANSPALLET
SCAFFALATURE
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In un unico servizio troverete entrambi i Dvr editabili in word e potrete scegliere quale utilizzare per redigere il vostro.

dvr documento valutazione dei rischi decreto 81/2008

INDICE DVR Art.28 D.lgs 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni

1. INDICE
2. PREMESSA
3. ORGANIGRAMMA AZIENDALE
4. DATI GENERALI AZIENDA
5. SORVEGLIANZA SANITARIA
6. PRIMO SOCCORSO: DISPOSIZIONI GENERALI
7. GESTIONE EMERGENZE
8. RISCHIO INCENDIO
9. AMBIENTI DI LAVORO
10. VALUTAZIONE DEI RISCHI
11. PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO
12. FATTORI DI RISCHIO VALUTATI
13. IMPIANTI PRESENTI
14. GRUPPI DI LAVORATORI ESPOSTI A RISCHI PARTICOLARI
Stress da lavoro correlato
Lavoratrici in stato di Gravidanza
Lavoratori con differenze di genere, età, nazionalità o contratto di lavoro
15. ANALISI DEL RISCHIO LAVORAZIONI
16. ANALISI DEL RISCHIO ATTREZZATURE
17. SEGNALETICA DI SICUREZZA
18. DPI
19. RISCHIO DA AGENTI CHIMICI
20. RISCHIO ELETTRICITA'
21. RISCHIO MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
22. RISCHIO DA RUMORE
23. RISCHIO DA VIBRAZIONI
24. PROGRAMMA DI FORMAZIONE ED INFORMAZIONE
25. PIANO DI MIGLIORAMENTO E GESTIONE, REVISIONE DEL PRESENTE D.V.R
26. CONCLUSIONI


INDICE DVR STANDARDIZZATO Art.29 comma 5 e successive modifiche ed integrazioni

MODULO 1.1

Dati aziendali

- Ragione sociale

- Attività economica

- Codice ATECO 2007 (facoltativo)

- Nominativo del Titolare/Legale Rappresentante

- Indirizzo della sede legale 8

- Indirizzo del sito/i produttivo/i (esclusi i cantieri temporanei e mobili – Titolo IV D.Lgs.81/08 s.m.i.)

Sistema di prevenzione e protezione aziendale

- Nominativo del Datore di lavoro (Indicare se il datore di lavoro svolge i compiti del SPP)

- Nominadel Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi se diverso dal datore di lavoro

- Nominativi ASPP (ove nominati)

- Nominativi addetti al Servizio di Pronto Soccorso,

- Nominativi addetti al Servizio di Antincendio ed Evacuazione

- Nominativo del Medico Competente (ove nominato)

- Nominativo del RLS/RLST


MODULO 1.2

Nel Modulo 1.2 sono riportate le informazioni essenziali riguardanti le lavorazioni e le specifiche mansioni.


- “Ciclo lavorativo/Attività” - Indicazione di ciascun ciclo lavorativo/attività. (Se in azienda sono presenti più cicli lavorativi, si potrà utilizzare un Modulo per ogni ciclo lavorativo)

- colonna 1 - “Fasi” - Individuazione delle fasi che compongono il ciclo lavorativo

- colonna 2 - “Descrizione Fasi” - Descrizione sintetica di ciascuna fase

- colonna 3 - “Area/Reparto /Luogo di lavoro” - Indicazione dell’ambiente o degli ambienti, sia al chiuso che all’aperto, o del reparto in cui si svolge la fase

- colonna 4 - “Attrezzature di lavoro: macchine, apparecchi, utensili, ed impianti” - Elencazione delle eventuali attrezzature utilizzate in ciascuna fase

- colonna 5- “Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione” - Elencazione di quelle relative a ciascuna fase

- colonna 6 - “Mansioni/postazioni” - Individuazione di quelle coinvolte in ciascuna fase



Se presente, può essere allegata al Modulo la planimetria con il lay-out degli ambienti di lavoro.

MODULO 2


- colonna 1 - “Famiglia di pericoli”;

- colonna 2 - “Pericoli”;

- colonne 3 e 4 - Devono essere contrassegnate per indicare la presenza o l’assenza del pericolo in azienda, in coerenza con quanto descritto nel Modulo 1.2;

- colonna 5 - “Riferimenti legislativi”, con il richiamo al D.Lgs. 81/08 s.m.i. e ad altre principali fonti legislative di riferimento;

- colonna 6 - “Esempi di incidenti e di criticità” per ogni pericolo elencato.

MODULO 3

Il Modulo 3 è suddiviso in due sezioni: “Valutazione dei rischi e misure attuate” e “Programma di miglioramento”.

La prima sezione è composta dalle seguenti colonne:

- colonna 1 - “Area/reparto/luogo di lavoro”

- colonna 2 - “Mansione/Postazione”

- colonna 3 - “Pericoli che determinano rischi per la salute e sicurezza ”

- colonna 4 - “Eventuali strumenti di supporto”

- colonna 5 - “Misure attuate”

La seconda sezione è composta dalle seguenti colonne:

- colonna 6 - “Misure di miglioramento da adottare e tipologie di misure preventive/protettive”

- colonna 7 - “Incaricati della realizzazione”

- colonna 8 - “Data di attuazione delle misure di miglioramento”

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articoli 17 e 28 del Dlgs 81/2008 s.m.i (Testo Unico Sicurezza Lavoro) contemplano l'obbligo di adeguarsi alle nuove disposizioni previste e redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Gli articoli 17 e 29 del Dlgs 81/2008 s.m.i(Testo Unico Sicurezza Lavoro) contemplano l'obbligo di adeguarsi alle nuove disposizioni previste e redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR PROCEDURA STANDARDIZZATA PER IMPRESE SOTTO I 10 DIPENDENTI).

In particolare, la valutazione dei rischi, oltre che nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, dovrà riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari.

Il DVR dovrà avere data certa (è sufficiente far apporre timbro postale ) , mentre se il documento è firmato dal Datore di lavoro, dal responsabile alla sicurezza dei lavoratori e dal medico competente se necessario, la firma di quest'ultimi, specialmente del R.L.S equivale a data certa contenuta nel documento di valutazione del rischio.
e dovrà contenere, a seguito di corretta valutazione, le seguenti informazioni:

una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati;
il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;
l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.


Obblighi del datore di lavoro, valutazione dei rischi e procedure classiche e standardizzate Articoli 17 28 e 29 del D.Lgs. 81/2008
Gli articoli principali del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs 81/2008) in merito alla valutazione dei rischi sono l’art. 17, 28 e 29. 
L’articolo 17, definisce gli obblighi non delegabili del datore di lavoro, ossia:
 la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione (DVR);
la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP). Pertanto, ciascun datore di lavoro dovrà, entro il 30 Giugno 2013, valutare i rischi e redigere apposito DVR.
L’art. 28 definisce le modalità di elaborazione del DVR effettuato secondo  la modalità “classica”. 
La valutazione, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui rischi legati a stress lavoro-correlato rischi riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza
rischi legati a differenze di genere e provenienza  da altri Paesi rischi legati alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro  
Il DVR, redatto a conclusione della valutazione, deve contenere:
 una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. La scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione; 
l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati a seguito della valutazione; 
il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti  in possesso di adeguate competenze e poteri; 
l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; 
l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. 
Articolo 29 
L’articolo 29 introduce la modalità redazione del DVR secondo  le procedure standardizzate. 
In particolare, il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il DVR  in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente (nei casi previsti), previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 
La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata in caso di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori.
I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate.
I datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono  effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate. 
Non possono  ricorrere alle procedure standardizzate le seguenti  attività: 
aziende industriali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, soggette all'obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo decreto; 
centrali termoelettriche; 
impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni; 
aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni; 
aziende industriali con oltre 200 lavoratori; 
industrie estrattive con oltre 50 lavoratori; 
strutture di ricovero e cura pubbliche  e private con oltre 50 lavoratori.


servizio consulenza sicurezza sul lavoro