CERCHI UN DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI? LO TROVI QUI
I disturbi alla vista

MISURE TECNICHE DI PREVENZIONE E SICUREZZA

LAVORI AL VIDEOTERMINALE

I disturbi alla vista

Una vista ottimale
Le caratteristiche fondamentali della vista sono: l’acuità visiva, l’accomodamento e l’adattamento.
L’acuità visiva è la capacità di distinguere nettamente (immagine nitida) oggetti piccolissimi ravvicinati tra loro.
Molti sono i fattori che possono influire sull’acuità visiva. I più importanti sono:

  • L’età. L’acuità visiva diminuisce, specialmente per la vista da vicino, in funzione dell’età
  • L’intensità luminosa. Con l’aumento della intensità luminosa aumenta anche l’acuità visiva.
  • Il contrasto. L’acuità visiva aumenta con l’aumentare del contrasto (meglio un testo scritto in nero su fondo bianco che su un fondo viola).

L’accomodamento è la facoltà dell’occhio di mettere perfettamente a fuoco un oggetto in base alla distanza dall’occhio.
L’ampiezza di accomodamento indica la distanza massima e minima entro la quale è possibile vedere con nitidezza . Sia l’ampiezza che la rapidità di
accomodamento diminuiscono con l’età.
L’accomodamento diventa più difficile e faticoso per gli occhi quando l’intensità luminosa è insufficiente o in presenza di oggetti lucenti o di immagini riflesse nel campo visivo.
Il contrasto e la luminosità dello schermo devono essere pertanto regolati attraverso gli appositi comandi per creare condizioni di vista ottimali.


 Diminuzione dell’acuità visiva in funzione dell’età.
Passati i 45 anni la vista da vicino senza occhiali diminuisce sempre di più.

Con un’acuità visiva inferiore a 0,8 (zona rossa) la vista risulta più difficoltosa.

L’adattamento è la capacità dell’occhio di adattarsi a luminosità diverse (ad es. chiarobuio) per mezzo di una variazione dell’apertura del foro della pupilla. Il tempo di adattamento aumenta con la differenza di luminosità tra i due oggetti da osservare ed è massimo quando si passa da una zona illuminata al buio o viceversa (fino a circa 60”). Pertanto è necessario evitare la presenza nel campo visivo dell’operatore di zone a luminosità molto diverse, di superfici riflettenti lucide, di fonti luminose o dei loro riflessi.



Gli esami della vista e gli occhiali

Per lavorare al videoterminale è molto importante avere una buona vista.
È naturale che le persone con problemi dovuti a difetti oculari si affaticano più facilmente.
Il 20-30 % della popolazione ha difetti alla vista non corretti affatto o in modo insufficiente. Poiché l’accomodamento diminuisce con l’età matura (presbiopia), sono particolarmente le persone sopra i 45 anni che lamentano sintomi di stanchezza lavorando al videoterminale.
Spesso i difetti visivi latenti diventano manifesti per la prima volta lavorando al videoterminale, e ciò porta facilmente a colpevolizzare tale lavoro. E’ importante precisare che in ogni caso esso non pregiudica la vista.
Le persone che, pur disponendo di un videoterminale ottimale, di uno schermo posizionato in modo corretto, nonché di una postazione di lavoro con una buona illuminazione, soffrono di disturbi oculari devono effettuare i controlli necessari per verificare l’eventuale esistenza di difetti visivi non o mal corretti. In ogni caso è opportuno segnalare il problema al datore di lavoro. All’oculista si dovrà far presente che si lavora al videoterminale affinché egli possa tenerne conto nella scelta degli occhiali.
Nei casi di una normale presbiopia bastano occhiali con semplici lenti correttive. Questi occhiali hanno, rispetto a quelli bifocali e progressivi, un campo visivo più vasto (e costano molto meno). Gli occhiali bifocali con piccolo segmento per la visione ravvicinata non sono idonei per lavorare al videoterminale, anche perché chi li porta tende ad inclinare la testa indietro per guardare lo schermo attraverso la sezione inferiore delle lenti, causando un affaticamento dei muscoli del collo e della schiena.
Comunque, per non sforzare la vista, è importante mantenere sempre puliti lo schermo e gli eventuali occhiali.
In base a quanto previsto dall’art. 55 del Decreto legislativo n. 626/94 e successive modificazioni, prima di essere addetto all’uso del videoterminale, il lavoratore deve essere sottoposto a visita medica da parte del medico competente e, se necessario, da parte di un medico oculista per accertare la sua idoneità a tale attività. Le successive visite di controllo sono obbligatorie, con una periodicità biennale, per i lavoratori che sono risultati “idonei con prescrizioni” e per i lavoratori che abbiano compiuto il 50° anno di età, e quinquennale in tutti gli altri casi. Queste misure di tutela sanitaria si applicano
esclusivamente nei confronti dei lavoratori che risultano “addetti al videoterminale”, vale a dire di coloro che utilizzano il videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause prescritte per legge. Tuttavia in qualsiasi momento ogni lavoratore può richiedere di essere sottoposto a visita di controllo, qualora accusi disturbi alla vista che potrebbero essere collegati all’uso del videoterminale

 

Fonte: Inail

 
Servizi di consulenza  in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro offerti dallo studio del Geom.Benni Paolo partita iva 02994131205  www.testo-unico-sicurezza.com
P.o.s D.u.v.r.i P.s.c Pi.m.u.s D.v.r tutti aggiornati al decreto 81/2008 e s.m editabili in word.