Dal 1° febbraio in vigore la nuova CEI 11-27 (lavori su impianti elettrici)

L’art. 83 del TU 81/08 (lavori in prossimità di parti attive) stabilisce che: “1. Non possono essere eseguiti lavori in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla Tab. 1 dell’all. IX*, salvo che non vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.

disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.
2. Si considerano idonee alla protezione  le disposizioni contenute nelle pertinenti norme tecniche”.
Cosicché, per eseguire lavori di qualunque natura ad una distanza inferiore a DV (zona prossima, lavoro in prossimità) occorre:
1.     essere PES (persona esperta) o PAV (persona avvertita);
2.     avere l’idoneità ai lavori sotto tensione (PEI) nei lavori sotto tensione, in quanto si tratta di lavori elettrici.
Una persona comune, PEC: a) può lavorare al disotto della DV solo sotto sorveglianza o supervisione da parte di una PES (o anche una PAV); b) non può intervenire nei lavori sotto tensione.
Tutto quanto ho premesso mi serve per informare che il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) ha pubblicato la nuova edizione (IV) della norma CEI 11-27 Lavori su impianti elettrici che sostituisce la precedente CEI 11-27 del 2005 e che entra in vigore dal 1° febbraio 2015.
La nuova edizione individua i quattro ruoli di responsabilità per la sicurezza nei lavori elettrici:
·        URI, unità responsabile dell’impianto elettrico;
·        RI, responsabile dell’impianto, designato alla conduzione dell’i.e;
·        URL, responsabile della realizzazione del lavoro;
·        PL, preposto alla conduzione del lavoro.
* L’allegato IX ( In relazione alla loro tensione nominale, i sistemi elettrici si dividono in:
Sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione, quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se in corrente continua (non ondulata).
Sistemi di Categoria I (prima), chiamati anche a bassa tensione, quelli a tensione nominale da oltre 50 fino a 1000 V se in corrente alternata o da oltre 120 V fino a 1500 V compreso se in corrente continua.
Sistemi di Categoria II (seconda),chiamati anche a media tensione quelli a tensione nominale oltre 1000 V se in corrente alternata od oltre 1500 V se in corrente continua, fino a 30 000 V compreso.
Sistemi di Categoria III (terza), chiamati anche ad alta tensione, quelli a tensione nominale maggiore di 30 000 V.
Tab. 1 Allegato IX – Distanze di sicurezza dalle parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici non protette o non sufficientemente protette, da osservarsi, nell’esecuzione di lavori non elettrici, al netto degli ingombri derivanti dal tipo di lavoro, delle attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati, nonché degli sbandamenti laterali dei conduttori dovuti all’azione del vento e degli abbassamenti di quota dovuti alle condizioni termiche.
Un (kV) D (m).
≤ 1 3 1
1 < Un ≤ 30 3,5
30 < Un ≤ 132 5
> 132 7
Norma CEI 0-21 - aggiornamento dicembre 2014 
A partire dal 1° ottobre 2014 il CEI  ha reso disponibile la seconda edizione della Norma CEI 0-21 "Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica", nella versione consolidata. In un unico fascicolo sono ora accorpati i seguenti documenti:
Norma CEI 0-21:2012-06
Norma CEI 0-21;V1:2012-12
Norma CEI 0-21;V2:2013-12
sono state inoltre inserite delle correzioni a imprecisioni contenute nel paragrafo 12.1 della V1:2012.La Norma CEI 0-21, che è stata elaborata di concerto con l'Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEG) ed esplicita le regole tecniche di connessione alle reti di distribuzione di energia elettrica in BassaTensione (BT) su tutto il territorio nazionale, si applica a tutte le reti delle imprese distributrici di energia elettrica.
La Norma CEI 0-21 è citata nelle deliberazioni dell’AEEG ARG/elt 187/11 del 22 dicembre 2011 “Modifiche e integrazioni alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 99/08, in materia di condizioni tecniche ed economiche per la connessioni alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione (TICA), per la revisione degli strumenti al fine di superare il problema della saturazione virtuale delle reti elettriche” e ARG/elt 199/11 del 29 dicembre 2011 “Disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione”, Delibera 84/2012/R/eel del 8 marzo 2012 “Interventi urgenti relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, con particolare riferimento alla generazione distribuita, per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale” e Delibera 165/2012/R/eel del 26 aprile 2012 “Individuazione dei valori definitivi dei premi riconosciuti nel caso di interventi di retrofit sui sistemi di protezione di interfaccia degli impianti di generazione distribuita. Aggiornamento della deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas 8 marzo 2012, 84/2012/R/eel”.
A seguito della conclusione dell’iter CEI previsto per l’Inchiesta Pubblica del progetto C. 1135 e della pubblicazione della Delibera  642/2014/R/eel del 18 dicembre 2014 dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, a cui si rimanda per  i dettagli delle date di applicazione obbligatoria, il CEI  mette a disposizione  la Variante V1, alla Norma CEI 0-21 consolidata. 

Norma CEI 0-21 consolidata aggiornata dicembre 2013

Variante CEI 0-21; V1 dicembre 2014