APPROFONDIMENTO:
APPROFONDIMENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO.
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CONTENUTI DELLA SCHEDA DI SICUREZZA I SEDICI PUNTI DELLA SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA Tabella riassuntiva |
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1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa |
1.1. Identificazione della sostanza o preparato: il termine usato per l'identificazione deve essere identico a quello riportato sull'etichetta. 1.2. Utilizzazione della sostanza/preparato: indicazione degli usi della sostanza o preparato e, quando gli usi possibili sono molti, sono indicati quelli più importanti o più comuni. 1.3. Identificazione della società/impresa: identificazione del responsabile dell'immissione sul mercato nella Comunità della sostanza o preparato, sia che si tratti del fabbricante, dell'importatore o del distributore. Indicazione dell'indirizzo completo e il numero telefonico nonché l'indirizzo di posta elettronica della persona competente responsabile della scheda di sicurezza. 1.4. Telefono di emergenza: indicazione del numero telefonico di emergenza dell'impresa e/o del competente organo ufficiale (ad es. il numero di un Centro AntiVeleno abilitato alla consultazione della banca dati dei preparati pericolosi dell'Istituto Superiore di Sanità). |
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2. Composizione/informazione sugli ingredienti |
2.1 Le informazioni permettono di identificare facilmente i pericoli connessi ai componenti del preparato. I pericoli connessi al preparato stesso devono essere indicati nella sezione 3. 2.2 Per i preparati classificati come pericolosi devono essere indicate le seguenti sostanze, unitamente alla loro concentrazione o gamma di concentrazione: - sostanze che presentano un pericolo per la salute o per l'ambiente; - sostanze per cui siano stati fissati limiti comunitari all'esposizione sul luogo di lavoro, non comprese al punto precedente. 2.3 Per un preparato non classificato come pericoloso deve essere indicata la presenza delle sostanze seguenti, unitamente alla loro concentrazione o gamma di concentrazione, se presenti in concentrazione individuale = 1% in peso per preparati non gassosi e = 0,2% in volume per preparati gassosi: _ sostanze che presentano un pericolo per la salute o per l'ambiente; _ sostanza per cui sussistono limiti comunitari all'esposizione sul luogo di lavoro. 2.4. Deve essere indicata la classificazione delle sostanze citate, come pure i simboli e le frasi R) assegnate, in funzione dei pericoli fisico _chimici, sanitari ed ambientali. Le frasi R) non devono essere riportate per esteso in questa sede: è sufficiente fare riferimento alla sezione 16, ove dovrebbe essere riportato il testo completo di qualsiasi frase R pertinente.2.5. Il nome e il numero Einecs o Elincs delle sostanze citate deve essere riportato come anche il numero CAS e la denominazione IUPAC (se disponibile). |
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3. Identificazione dei pericoli |
In questa sezione è riportata la classificazione della sostanza o del preparato derivante dall'applicazione delle norme di classificazione, con indicazione chiara e concisa dei pericoli che la sostanza o preparato presenta per l'uomo o per l'ambiente. Sono descritti i più importanti pericoli di tipo fisico _chimico, gli effetti negativi per la salute e per l'ambiente e i sintomi connessi all'uso e agli eventuali usi impropri della sostanza o del preparato che possono essere ragionevolmente previsti.Possono trovarsi citati altri pericoli, ad esempio emissione di polveri, asfissia, congelamento o effetti ambientali come rischi per organismi presenti nel terreno, ecc., che non rientrano in alcuna particolare classificazione ma che possono contribuire al pericolo complessivo presentato dal materiale in questione. Le informazioni riportare in etichetta devono essere fornite nella sezione 15. |
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I SEDICI PUNTI DELLA SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA Tabella riassuntiva |
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4. Interventi di primo soccorso |
Sono descritti i corretti provvedimenti di primo soccorso, con specificato, per prima cosa, se è necessario l'immediato intervento professionale di un medico. Le informazioni di primo soccorso devono essere brevi e facili da capire da parte della vittima, degli eventuali astanti e di coloro che prestano il primo soccorso. Sintomi ed effetti devono essere descritti brevemente. Le istruzioni devono indicare gli interventi che devono essere praticati sul posto in caso di incidente, come pure l'eventuale possibilità di effetti ritardati successivamente all'esposizione. Le informazioni devono essere suddivise in funzione delle diverse vie di esposizione, cioè inalazione, contatto con gli occhi e con la pelle, e ingestione, utilizzando sottoparagrafi. Per alcune sostanze o preparati può esser importante sottolineare che specifici strumenti di soccorso immediato devono essere disponibili sul luogo di lavoro. |
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5. Misure antincendio |
Indicazione delle norme per combattere eventuali incendi provocati dalla sostanza o dal preparato o che si verifichino nelle vicinanze, specificando: _ idonei mezzi estinguenti; _ mezzi estinguenti che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza; _ speciali pericoli di esposizione derivanti dalla sostanza o dal preparato, dai prodotti della combustione o dai gas prodotti;_ speciali mezzi protettivi per il personale antincendio. |
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6. Provvedimenti in caso di dispersione accidentale |
A seconda delle sostanze o preparati in questione, possono ritrovarsi informazioni sui seguenti elementi: _ precauzioni per le persone, come: eliminazione delle fonti di accensione, disponibilità di sufficiente protezione respiratoria/di ventilazione, controllo delle polveri, prevenzione del contatto con la pelle e con gli occhi;_ precauzioni ambientali, come: tenere lontano da scarichi, acque di superficie o in profondità, terreno, possibile necessità di dare l'allarme alla zona circostante;_ metodi di bonifica, come: impiego di materiale assorbente (ad esempio sabbia, segatura, legante universale, legante per acidi, farina fossile ecc.), riduzione dei gas/fumi mediante acqua, diluizione. |
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7. Manipolazione ed immagazzinamento |
7.1. Manipolazione: precauzioni di sicurezza in materia di manipolazione, ivi compresi provvedimenti come: contenimento, ventilazione locale e generale, provvedimenti per impedire la dispersione nell'atmosfera, la produzione di polveri e gli incendi, provvedimenti necessari per la protezione dell'ambiente (ad esempio utilizzazione di filtri o depuratori nell'impianto di ventilazione, impiego in zone ristrette, provvedimenti per la raccolta e lo smaltimento di eventuali perdite, ecc.) come pure qualsiasi specifico requisito o norma sulla sostanza o preparato (ad esempio, procedure o attrezzature proibite o raccomandate). 7.2. Immagazzinamento: condizioni di sicurezza, quali la progettazione di ambienti o contenitori (compresi muri di contenimento e ventilazione), i materiali incompatibili, le condizioni di conservazione (limiti/gamma di temperatura e umidità, luce, gas inerte ecc.), le particolari attrezzature elettriche e le modalità per la prevenzione dell'elettricità statica. 7.3. Impieghi particolari: per prodotti destinati a impieghi particolari, le raccomandazioni dovrebbero vertere in maniera dettagliata e pratica sull'impiego o gli impieghi previsti. |
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I SEDICI PUNTI DELLA SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA Tabella riassuntiva |
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8. Protezione personale/controllo dell'esposizione |
8.1. Valori limite per l'esposizione: indicazione degli specifici parametri di controllo in vigore, ivi compresi i valori limite in materia di esposizione professionale e/o i valori limite biologici. I valori dovrebbero essere indicati per lo Stato membro in cui la sostanza o preparato viene messo sul mercato. Fornire informazioni sulle procedure di monitoraggio attualmente raccomandate. Per i preparati, è opportuno fornire i valori per le sostanze costituenti, che devono essere elencate nella scheda dati di sicurezza a norma della sezione 2. 8.2. Controllo dell'esposizione: si intende la gamma completa dei provvedimenti specifici di protezione e di prevenzione che devono essere presi durante l'uso allo scopo di ridurre al minimo l'esposizione del personale e dell'ambiente. Controllo dell’esposizione professionale: - Protezione respiratoria: per gas, vapori o polveri pericolose, specificazione del tipo di dispositivo di protezione da utilizzare, come filtri, maschere o apparati autonomi di respirazione. - Protezione delle mani: Specificazione chiara del tipo di guanti da utilizzare per la manipolazione della sostanza o del preparato. - Protezione degli occhi: specificazione del tipo di dispositivo richiesto per la protezione degli occhi, come: occhiali di sicurezza, maschere di sicurezza, schermi facciali. - Protezione della pelle : qualora sia necessario proteggere altre parti del corpo, oltre alle mani, specificazione del tipo e la qualità dell'equipaggiamento di protezione richiesto, come: grembiuli, stivali, indumenti protettivi completi. Controllo dell'esposizione ambientale: Specificazione delle informazioni necessarie per consentire al datore di lavoro di rispettare le norme dettate dalla legislazione comunitaria per la protezione dell'ambiente. |
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9. Proprietà fisiche e chimiche |
9.1. Informazioni generali: aspetto, stato fisico (solido, liquido, gassoso), colore della sostanza o del preparato così come viene fornito, odore (se percepibile). 9.2. Informazioni Importanti sulla salute umana, la sicurezza e l'ambiente: PH, punto/intervallo di ebollizione; punto di infiammabilità; infiammabilità (solidi, gas), proprietà esplosive, proprietà comburenti, pressione vapore, densità relativa, solubilità; idrosolubilità; liposolubilità (solvente _ grasso), coefficiente di ripartizione: n_ottanolo/acqua, viscosità, densità di vapore, velocità di evaporazione.9.3. Altre informazioni: indicazioni di altri importanti parametri di sicurezza, come miscibilità, conduttività, punto/intervallo di fusione, gruppo di gas, temperatura di autoaccensione. |
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10. Stabilità e reattività |
10.1. Condizioni da evitare: elenco delle condizioni come temperatura, pressione, luce, urti, ecc., che possono provocare reazioni pericolose. 10.2. Materiali da evitare: elenco delle materie quali acqua, aria, acidi, basi, ossidanti o qualsiasi altra sostanza specifica che possono provocare una reazione pericolosa e, se possibile, descrivere brevemente tale reazione. 10.3. Prodotti di decomposizione pericolosi: elenco delle sostanze prodotte in quantità pericolose in seguito a decomposizione. |
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11. Informazioni tossicologiche |
Descrizione concisa ma completa e comprensibile dei vari effetti tossicologici che possono insorgere qualora l'utilizzatore entri in contatto con la sostanza o preparato. Sono riportatigli effetti nocivi per la salute che possono derivare dall'esposizione alla sostanza o al preparato, sulla base dell'esperienza o di ricerche scientifiche, includendo informazioni sulle diverse vie di esposizione (inalazione, ingestione, contatto con la pelle o con gli occhi), unitamente alla descrizione dei sintomi legati alle caratteristiche fisiche, chimiche e tossicologiche. Sono riportati gli eventuali effetti immediati, ritardati e cronici derivanti da esposizioni a breve e lungo termine, ad esempio effetti sensibilizzanti, narcotici, cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione (tossicità per lo sviluppo e la fertilità). |
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I SEDICI PUNTI DELLA SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA Tabella riassuntiva |
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12. Informazioni ecologiche |
Descrizione dei possibili effetti, comportamenti e trasformazioni nell'ambiente della sostanza o del preparato, nell'atmosfera, in acqua e/o nel terreno. Ove disponibili sono indicati i risultati di eventuali test pertinenti (ad esempio CL50 pesci = 1 mg/l). Descrizione delle caratteristiche più importanti che possono provocare effetti sull'ambiente a causa della natura della sostanza o del preparato e dei probabili metodi di utilizzazione. Informazioni dello stesso tipo devono essere fornite per i prodotti pericolosi derivanti dalla degradazione di sostanze o preparati. Tali effetti possono comprendere: - Ecotossicità - Mobilità nel terreno/acque - Persistenza e degradabilità - Potenziale di bioaccumulo - Altri effetti avversi (ad es. il potenziale di creazione fotochimica di ozono e/o potenziale contributo al riscaldamento globale. |
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13. Osservazioni sullo smaltimento |
Se lo smaltimento della sostanza o preparato (eccedenze o residui derivanti da prevedibile utilizzazione) comporta un pericolo, viene fornita una descrizione dei residui citati con informazioni sulle misure di sicurezza per la loro manipolazione. Sono specificati i metodi idonei per lo smaltimento della sostanza o preparato nonché degli eventuali imballaggi contaminati (incenerimento, riciclaggio, discarica, ecc.). |
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14. Informazioni sul trasporto |
Indicazione di tutte le precauzioni particolari di cui un utilizzatore deve essere consapevole e che deve applicare per quanto concerne il trasporto o il trasferimento all'interno o all'esterno dell'azienda. Ove pertinenti, sono fornite informazioni sulla classificazione di trasporto per ciascuno dei regolamenti modali: IMDG (via mare), ADR (su strada), RID (per ferrovia), ICAO/IATA (via aria). |
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15. Informazioni sulla normativa |
Sono riportate le informazioni in materia di salute, sicurezza e ambiente che figurano sull'etichetta . Se la sostanza o il preparato è oggetto di specifiche disposizioni comunitarie in relazione alla protezione dell'uomo o dell'ambiente (ad esempio, restrizioni e commercializzazione ed impiego, tali disposizioni devono essere indicate. |
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16. Altre informazioni |
Qualsiasi ulteriore informazione di rilievo per la salute e la sicurezza degli utilizzatori e la protezione dell'ambiente, ad esempio: _ elenco delle pertinenti frasi R) di cui alle sezioni 2 e 3 della scheda dati di sicurezza; _ avvertenze di formazione professionale;_ eventuali restrizioni consigliate (ossia raccomandazioni non obbligatorie del fornitore); _ ulteriori informazioni (documentazione di riferimento e/o punti di contatto tecnico); _ fonte dei dati utilizzati per la compilazione della scheda dati di sicurezza;_ in caso di revisione di una scheda dati di sicurezza, indicare chiaramente le informazioni aggiunte, eliminate o modificate. |



