APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO


  • APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO

    VERIFICA APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
    (Articolo 71 comma 11 e Allegato VII D.Lgs 81/08)

    Il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in Allegato VII (apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile) a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicu rezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato (annuali).
    La prima di tali verifiche (gru nuova) è effettuata dall’ISPESL  INAIL che vi provvede nel termine di 60 giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi delle AUSL e di soggetti pubblici o privati abili tati con le modalità di cui al comma 13 (ad oggi non è ancora uscito il Decreto attuativo di questo comma).
    Le successive verifiche (ad ogni montaggio) dall’ AUSL – SSIA che vi provvede nel termine di 30 giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati con le modalità del comma 13(ad oggi non è ancora uscito il Decreto attuativo di questo comma).

    N.B.: Ad ogni installazione di apparecchio di sollevamento é obbligatorio farne denuncia all’AUSLSSIA a mezzo modulo appropriato (Tav. n. 31) accompa gnato da modulo di corretta installazione (Tav. n. 31/a) e da modulo di idoneità del piano di appoggio (Tav. n. 32).


    DENUNCIA ALL’ ISPESL – INAIL APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO

    Chi acquista e mette in servizio un Apparecchio di Sollevamento (nuovo o mai denunciato sul territorio nazionale) è necessario che provveda ad inviare il Mo dulo di denuncia (in bollo da € 14,62) alla sede ISPESLINAIL competente per territorio, a mezzo Raccomandata A/R allegandovi fotocopia DICHIARAzIONE (CE) di conformità. La rimanente documentazione va conservata a disposizio ne nel luogo di utilizzo dell’Apparecchio di Sollevamento.


    STABILITA’ DEL MEZZO E DEL CARICO
    (Allegato VI punti 3.1.1 – 3.1.3 D.Lgs 81/08)

    Punto 3.1.1 I mezzi di sollevamento e di trasporto devono essere scelti in modo da risultare appropriati, per quanto riguarda la sicurezza, alla natura, alla forma e al volume dei carichi al cui sollevamento e trasporto sono destinati, nonché alle condizioni d’impiego con particolare riguardo alle fasi di avviamento e di arresto.

    Punto 3.1.3 Le attrezzature di lavoro smontabili o mobili che servono a solleva re carichi devono essere utilizzate in modo tale da garantire la stabilità dell’at trezzatura di lavoro durante il suo impiego, in tutte le condizioni prevedibili e tenendo conto della natura del suolo.

    N.B.: Vedi dichiarazione d’idoneità del piano di appoggio firmata da tecnico abilitato, già prevista a completamento della richiesta di verifica degli appa recchi di sollevamento.


    IMPIEGHI DI RADIOCOMANDI PER GRU, ARGANI E PARANCHI
    (D.M. 1051988 n° 3477)

    Oltre a fissare le caratteristiche tecniche dei dispositivi il decreto prevede che essi siano muniti di targa di identificazione, di libretto di istruzioni tecniche e che siano accompagnati da una dichiarazione di conformità rilasciata dal fabbricante.
    L’installazione di tali sistemi su apparecchi di sollevamento già muniti di li bretto matricolare è considerata “modifica sostanziale” e pertanto l’utente di questi apparecchi ne dovrà fare richiesta di verifica straordinaria su apposito modulo (Tav. n. 33) alla sede dell’AUSLSSIA competente per territorio.



    DICHIARAZIONI E RICHIESTE DA INOLTRARE ALL’AUSL AD OGNI IN STALLAZIONE DI GRU A TORRE


    RICHIESTA DI VERIFICA E DICHIARAZIONE DI CORRETTA INSTALLAZIONE DI APPARECCHIO DI SOLLEVAMENTO TRASFERIBILE O SPOSTABILE
    (art. 73 comma 11  Dlgs. n. 81/2008)

    Il sottoscritto………………………………….…nato a………………….………..il……………….. residente a …………………..in via……………………… Titolare/Legale rappresentante della Ditta/ Impresa edile.……………………………………… con sede legale/amm.va .……………………... Via/Viale/Piazza………….………….…….n°........… P.IVA/Codicefiscale……………….………….. Avendo provveduto il giorno….…./..…/…… alla installazione nel cantiere in………………….…... via…….……………..località………………..della gru a torre marca…………………..…………….. tipo/modello……...Nr.Fabbrica……… matricola: ENPI / ISPESL…………,anno costruzione……. sotto la propria responsabilità
    DICHIARA
    CHE NEL RAGGIO DI AZIONE DELLE GRU NON ESISTONOLINEE ELETTRICHE A DI STANZA INFERIORE SECONDO QUANTO PREVISTO DAL Dlgs 81/08 art. 83 All. IX
    che, previo l’accertamento del buono stato di conservazione di tutti gli elementi costituenti la gru, l’installazione è stata effettuata secondo le istruzioni impartite dal costruttore dell’apparecchio di sollevamento:
    a) Direttamente dall’utente Sig……………………………………………………
    b) Tramite ditta installatrice ………………………………………………………
    di cui si allega dichiarazione attestante il corretto montaggio della gru.
    RICHIEDE
    Verifica periodica ai sensi di legge dell’apparecchio di sollevamento.
    Inoltre si allega la dichiarazione di un tecnico abilitato iscritto al relativo Ordine/ Collegio sulla ido neità della base di appoggio della gru.
    Si resta in attesa dell’intervento di un Vs. tecnico per la effettuazione della verifica di legge.

    Il Titolare/Legale Rappresentante

    Allegati:
    1) dichiarazione del tecnico abilitato per la consistenza del terreno e delle basi della gru
    2) dichiarazione della ditta installatrice che ha eseguito il montaggio della gru
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    DICHIARAZIONE DI CORRETTA INSTALLAZIONE


    Spett.le Ditta/Impresa………………………………….
    Via …………………………………………….. cap……… …..………………….(Prov……..)

    Il sottoscritto……………………………nato a ……..……………il………../……../……. residente a ……………...……....in via………..…...…..Titolare /Legale Rappresentante della Ditta Installatrice………………….. con sede legale in ….………….…(Prov……) via…………………………….... avendo provveduto il giorno….……/…………/……….. all’installazionenelcantieredelladitta……………………………………………………… ubicato in…..….……………(Prov…….) via……………..……………… …………….. della gru a torre: con rotazione in basso / con rotazione in alto, con i seguenti dati di targa: Costruttore……………………………. Tipo/modello………….. Nr. fabbrica…………… matricola: ENPI /ISPESL………, anno costruzione………, sotto la propria responsabilità

    DICHIARA


    che, previo l’accertamento delle buone condizioni di conservazione e di funzionamento delle strutture, dei meccanismi e dei dispositivi di sicurezza dell’apparecchio, ha effet tuato il relativo montaggio secondo le istruzioni fornite dal costruttore riportate nel manuale d’uso e manutenzione dell’apparecchio.
    Nella configurazione:  Braccio orizzontale  Braccio impennato
     Postazione fissa  Postazione traslante su rotaie
     Postazione con elemento annegato
    Lunghezza braccio mt. ……………………. Altezza sottogancio mt. ……………… Portata max. …………... Tiro fune in .…….. a mt. ………. Portata punta braccio …..…… Azionata da:
     Pulsantiera a filo  Cabina /Posto di comando fisso
    Radiocomando marca…………….....….....…... modello……… tipo…….… n.f. ………

    N.B. Copia di detta dichiarazione deve essere allegata alla richiesta di verifica indi rizzata all’ Azienda U.S.L. competente per territorio.

    DICHIARAZIONE DI IDONEITA ZONA DI APPOGGIO


    Spett.le Ditta/Impresa………………………………….
    Via …………………………………………….. cap……… …..………………….(Prov……..)

    Il sottoscritto ....…………………………………..……………………….………….…… nato a….………………...…... (Prov……) il…../…..../….., Tecnico abilitato attualmente iscritto col n°..….all’Ordine/Collegio degli/dei: Architetti/Ingegneri/Geometri/Periti…… della Provincia di …………………………..…………...…sotto la propria responsabilità

    IN RIFERIMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA SECONDO QUANTO PREVISTO DAL Dlgs 81/08 All. VI punto 3.1.3 SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ’


    DICHIARA


    che visti i valori forniti dalla casa costruttrice della gru e la relazione geologica del terreno, IL PIANO DI APPOGGIO degli stabilizzatori/vie di corsa dell’apparecchio di solleva mento GRU a TORRE, matricola: ENPI/ISPESL……………...…………….………..… costruttore..…..…………………….…..…………… tipo/modello………….………………………………
    n° fabbrica………………………………….……….
    installata nel cantiere della impresa edile………….……………………………………… ubicato in via…………………………………………...………………………………… a………………………….…………………………………………..(Prov...........)

    E’ IDONEO a RESISTERE alle sollecitazioni trasmesse dalla gru nelle fasi di montag gio e di esercizio.
    ……………………………………………… (Firma e timbro del professionista)
    ……………………..………li…………… Allegati
    • schema di massima del lotto con indicazione del punto di montaggio (ed
    eventuali scavi)

    GRU A TORRE
    COMUNICAZIONE DI INSTALLAZIONE RADIOCOMANDO


    Il sottoscritto ……………………………………………………………………………… In qualità di Titolare/Legale rappresentante della Ditta…...……………………………… con sede in …………………………………………………………….….(Prov…….…..) Via/Piazza…………………………n°….…telefono……………..…. fax…….…………. ai sensi del DPR n°459/96 e della nota del Ministero del Lavoro n° PRMAC/23192 del
    13/10/97.

    COMUNICA


    che è stato installato un Radiocomando marca…………….…..…………………………... tipo……………………………modello………………………..nr. di serie……..……..…. corrispondente alle disposizioni di immissione sul mercato, sulla gru di marca………… modello/tipo……………………….…n.f…………….....……anno costruz.……………
    matricola ENPI/ISPESL ……………………………………………………………………


    Allega la documentazione necessaria per la verifica:
    • Copia della certificazione CE del componente;
    • Dichiarazione di corretta installazione da parte dell’installatore;
    • Schema del collegamento del radiocomando al quadro elettrico con timbro e
    firma originale dell’installatore;

    GRU IN ROTAZIONE LIBERA
    (Allegato VI punto 3.2.7 D.Lgs 81/08)

    Lasciare in rotazione libera il braccio della gru quando il lavoro è interrotto è una delle più comuni norme di sicurezza per assicurare la stabilità del mezzo in caso di forte vento: ovviamente il braccio tende ad orientarsi parallelamente al vento stesso che quindi solleciterà di meno la struttura delle gru.
    In relazione all’intensità del vento previsto e alla configurazione della gru sono utilizzate (e prescritte nelle norme di uso e manutenzione che devono accom pagnare le singole macchine) anche altre misure che vanno dal bloccaggio dell’apparecchio sulle vie di corsa mediante ganasce all’ancoraggio del tronco della gru a parti fisse.


    FINE CORSA
    (Allegato VI punti 3.2.2 – 3.2.3 D.Lgs 81/08)

    Punto 3.2.2 Le gru a ponte, le gru a portale e gli altri mezzi di sollevamento trasporto, scorrenti su rotaie devono essere provvisti alle estremità di corsa, sia dei ponti che dei loro carrelli, di tamponi di arresto o respingenti adeguati per resistenza ed azione ammortizzante alla velocità ed alla massa del mez zo mobile ed aventi altezza non inferiore ai 6/10 del diametro delle ruote.

    Punto 3.2.3 Gli apparecchi di sollevamentotrasporto scorrenti su rotaie, oltre ai mezzi di arresto indicati nel punto 3.2.2, devono essere provvisti di disposi tivo agente sull’apparato motore.


    COEFFICIENTI DI SICUREZZA PER FUNI E CATENE E VERIFICHE
    (Allegato V punto 3.1.11 e Allegato VI punto 3.1.2. D.Lgs 81/08)

    Le funi e le catene debbono essere sottoposte a controlli trimestrali in man canza di specifica indicazione da parte del fabbricante.
    Le funi e le catene degli impianti e degli apparecchi di sollevamento e di trazio ne, salvo quanto previsto al riguardo dai regolamenti speciali, devono avere, in rapporto alla portata e allo sforzo massimo ammissibile, un coefficiente di sicurezza di almeno 6 per le funi metalliche, 10 per le funi composte di fibre e 5 per le catene.

    ATTACCHI ED ESTREMITA’ LIBERE DELLE FUNI
    (Allegato V Parte II punto 3.1.12 D.Lgs 81/08)

    Gli attacchi delle funi e delle catene devono essere eseguiti in modo da evitare sollecitazioni pericolose, nonché impigliamenti o accavallamenti. Le estremità libere delle funi, sia metalliche, sia composte di fibre, devono essere provviste di piombatura o legatura o morsettatura, allo scopo di impedire lo scioglimen to dei trefoli e dei fili elementari.


    GANCI
    (Allegato V Parte II punto 3.1.3 D.Lgs 81/08)

    I ganci utilizzati nei mezzi di sollevamento e trasporto devono portare in rilievo o incisa la chiara indicazione della loro portata massima ammissibile.


    ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO (funi metalliche, catene, cinghie e im bracature)
    (Allegato VI punto 3.1.6 D.Lgs 81/08 e D.Lgs 17/2010)

    Ogni lunghezza di catena, fune o cinghia di sollevamento che non faccia parte di un insieme deve recare una marchiatura o, se ciò non fosse possibile, una targa o un anello inamovibile con i riferimenti del fabbricante, o del suo man datario stabilito nella Comunità, e l’identificazione della
    relativa attestazione.
    Tali accessori devono essere sottoposti alle verifiche indicate sui documenti di uso e manutenzione dal costruttore.
    Gli accessori di sollevamento devono recare le seguenti indicazioni:
     identificazione del materiale, qualora tale informazione sia necessaria per la sicurezza di utilizzo,
     carico massimo di utilizzazione.
    Per gli accessori di sollevamento sui quali la marcatura è materialmente im possibile, le indicazioni di cui al primo comma devono essere riportate su una targa o un altro mezzo equivalente fissato saldamente all’accessorio.
    Le indicazioni devono essere leggibili e situate in un punto in cui non rischino di scomparire per effetto dell’usura né di compromettere la resistenza dell’ac cessorio.
    Gli accessori di sollevamento devono essere scelti in funzione dei carichi da movimentare, dei punti di presa, del dispositivo di aggancio, delle condizioni atmosferiche nonché tenendo conto del modo e della configurazione dell’im bracatura.
    Le combinazioni di più accessori di sollevamento devono essere contrasse gnate in modo chiaro onde consentire all’utilizzatore di conoscerne le caratte ristiche qualora esse non siano scomposte dopo l’uso.


    INDICAZIONE DELLA PORTATA
    (Allegato V Parte II punti 3.1.3 – 3.1.4 D.Lgs 81/08)

    Le macchine adibite al sollevamento di carichi, escluse quelle azionate a mano, devono recare un’indicazione chiaramente visibile del loro carico nominale e, all’occorrenza, una targa di carico indicante il carico nominale di ogni singola configurazione della macchina.
    Se l’attrezzatura di lavoro non è destinata al sollevamento di persone, una segnalazione in tal senso dovrà esservi apposta in modo visibile onde non ingenerare alcuna possibilità di confusione.
    Le attrezzature di lavoro adibite al sollevamento di carichi installate stabilmen te devono essere disposte in modo tale da ridurre il rischio che i carichi:
    a) urtino le persone,
    b) in modo involontario derivino pericolosamente o precipitino in caduta libera, ovvero
    c) siano sganciati involontariamente.

    DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE
    (Allegato V Parte II punto 3.1.7 D.Lgs 81/08)

    Punto 3.1.7 I mezzi di sollevamento e di trasporto quando ricorrano specifiche condizioni di pericolo devono essere provvisti di appropriati dispositivi acu stici e luminosi di segnalazione e di avvertimento, nonché di illuminazione del campo di manovra (ad esempio i dispositivi di segnalazione al raggiungimento della portata massima).


    STRUTTURE PORTANTI A CAVALLETTO PER ARGANI SCORREVOLI
    (Allegato VI punti 3.1.1 – 3.1.3 D.Lgs 81/08)

    (si veda il punto precedente: STABILITA’ DEL MEzzO E DEL CARICO)


    SALITA E DISCESA DEI CARICHI
    (Allegato VI punto 3.2.8 D.Lgs 81/08)

    Il sollevamento dei laterizi, pietrame, ghiaia e di altri materiali minuti deve es sere effettuato esclusivamente a mezzo di benne o cassoni metallici; non sono ammesse le piattaforme semplici e le imbracature.


    ORGANI DI COMANDO
    (Allegato V punto 3.1.14 D.Lgs 81/08)

    Gli organi di comando dei mezzi di sollevamento e di trasporto devono essere collocati in posizione tale che il loro azionamento risulti agevole e portare la chiara indicazione delle manovre a cui servono. Gli stessi organi devono es sere conformati o protetti in modo da impedire la messa in moto accidentale.

    Tratto dalla guida pratica all’antinfortunistica nei cantieri edili


    9ª EDIZIONE AGGIORNATA 2011

    Assessorato Politiche per la Salute,dipartiMento sanitÀ puBBlica servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro,servizio sicurezza impiantistica antinfortunistica

     

     

     

     

     



     

     




     
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    P.o.s D.u.v.r.i P.s.c Pi.m.u.s D.v.r tutti aggiornati al decreto 81/2008 aggiornato al 106/2009 editabili in word.