PROCEDURA PER LA FORNITURA DI CLS NEI CANTIERI

Il Ministero del Lavoro approva la “Procedura
per la fornitura di calcestruzzo in cantiere”.
Niente POS per le imprese fornitrici.
Nella seduta del 19 gennaio 2010 la Commissione
consultiva permanente del Ministero del Lavoro
ha approvato il documento “Procedura per la
fornitura di calcestruzzo in cantiere".
Il documento è stato elaborato congiuntamente da
Ance (Associazione Nazionale dei Costruttori
Edili) e Atecap (Associazione Tecnico Economica
del Calcestruzzo Preconfezionato) con
l’obiettivo di fornire alle imprese esecutrici
dei lavori e alle imprese fornitrici di
calcestruzzo preconfezionato delle linee guida
per l’adozione di procedure per la sicurezza dei
lavoratori coinvolti, dal momento della
richiesta di fornitura di calcestruzzo fino alla
consegna nel cantiere di destinazione.
Il testo approvato consente di ottemperare alle
prescrizioni dell’art. 26 e dell’ art. 96 comma
1 bis del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. in termini di
collaborazione e informazione reciproca fra
datori di lavoro di tali imprese nei casi in cui
l’impresa fornitrice di calcestruzzo non
partecipi in alcun modo alle lavorazioni di
cantiere ma si limiti alla sola fornitura del
materiale.
Se l'operatore dell'autopompa, infatti, non
partecipa in alcun modo al getto, ma si limita a
posizionare il braccio della pompa mediante
radiocomando in base alle indicazioni
dell'impresa edile si ricade sempre nel caso di
mera fornitura. Pertanto, alle imprese
fornitrici di calcestruzzo, Coordinatori della
Sicurezza ed Ispettori del Lavoro, nelle citate
ipotesi, non potranno richiedere il Piano
Operativo di Sicurezza.
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