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"GLI UTILIZZATORI ELETTRICI DI CANTIERE”Nei cantieri di una certa dimensione, in particolare per quelli dotati di propria cabina di trasformazione, è necessaria la
presenza di personale competente in grado di effettuare sia le manovre che gli interventi di manutenzione ordinaria.
In linea generale occorre tener presenti le seguenti cautele:
• non si devono impiegare apparecchi elettrici portatili alimentati in rete quando si hanno mani o piedi bagnati.
• non si devono aprire le custodie delle apparecchiature elettriche senza prima avere tolto tensione.
• non si devono rimuovere i collegamenti di messa a terra.
• non si devono estrarre le spine dalle prese tirandole per il cavo.
• non si devono dirigere getti d'acqua contro le apparecchiature elettriche in genere, neppure in caso di incendio.
• non si devono effettuare interventi su apparecchiature sotto tensione.
• non si devono spostare le utenze trasportabili (es. betoniere) senza prima avere tolto tensione, aprendo l'interruttore
che si trova a monte del cavo di alimentazione.
• non si devono reinserire gli interruttori di protezione (magnetotermici e differenziali) senza aver prima posto rimedio alla
anomalia che ne ha determinato l’intervento.
• sugli apparecchi luminosi non vanno montate lampade di potenza superiore a quella massima consentita.Per contro
in cantiere è necessario:
• verificare il buono stato di conservazione degli utensili elettrici (grado di protezione quando necessario, integrità di
custodie, cavi, spine, ecc...), prima dell’utilizzo e dopo l’impiego.
• evitare il contatto dei cavi elettrici con acqua, cemento o calce.
• tenere puliti ed asciutti gli spinotti delle spine, così come gli alveoli delle prese.
È opportuna anche, quando non prescritta espressamente per legge, la realizzazione di apposite cartelle cui vanno
raccolte e conservate le istruzioni generali e particolari per l’utilizzo e la manutenzione di macchinari insieme alla copia
della dichiarazione di conformità (con gli allegati) rilasciata dall’installatore.
In cantiere si usano apparecchi di illuminazione fissi, trasportabili e portatili. Si definisce trasportabile l’apparecchio che può
essere spostato da un luogo ad un altro, rimanendo collegato al circuito di alimentazione. La stabilità, a seconda dell'apparecchio,
viene realizzata o con un appoggio a terra tramite sostegno (treppiede) o con un serraggio tramite pinze e morsetti
ad elementi fissi. L’apparecchio portatile, di classe II o III, deve poter essere tenuto in mano dagli operatori durante l’impiego,
anche se, con accorgimenti particolari, potrebbe essere applicato a strutture fisse. Se l’apparecchio viene impiegato
in luoghi bagnati, molto umidi o a contatto con masse metalliche deve essere alimentato con tensione massima 24 volt (SELV).
Nota: SELV = Safety Electric Low Voltage (bassissima tensione di sicurezza):
Apparecchi di illuminazione
• la tensione di alimentazione del sistema SELV non deve essere superiore a 50 volt (cantieri 25 volt).
• le apparecchiature devono essere alimentate da un trasformatore di sicurezza 380-220/24 volt (Norma CEI 96-2).
• le parti attive del circuito SELV devono essere separate dagli altri circuiti elettrici.
• le masse delle apparecchiature alimentate da un circuito SELV non devono essere intenzionalmente collegate a terra.
• le spine di apparecchiature alimentate da un sistema SELV non devono poter entrare nelle prese di altri sistemi elettrici.
• le prese a spina del sistema SELV non devono permettere l’introduzione di spine di altri sistemi elettrici.
• le prese e le spine dei circuiti SELV non devono aver un contatto per il collegamento del conduttore di protezione.
Entrambi i tipi di apparecchio, trasportabile e portatile, devono avere come grado di protezione minimo IP44.
Particolare attenzione va prestata alle lampade portatili:
• l’interruttore deve trovarsi completamente rinchiuso dentro l’involucro o l’impugnatura dell’apparecchio, che deve essere
a sua volta realizzato in materiale flessibile e isolante, quale gomma o policloroprene.
• la lampada deve essere protetta contro gli urti accidentali.
• il cavo di alimentazione deve essere del tipo H07RN-F con sezione minima dei conduttori pari ad 1 mmq.
• è consigliabile l’adozione di apparecchi dotati di manicotto sagomato di protezione in materiale isolante all’ingresso
del cavo nell’apparecchio stesso, per evitare cedimenti, sia della guaina isolante che dei conduttori interni, soggetti a forte logorio meccanico
Utensili portatili
Oltre alle norme generali di comportamento prima ricordate, occorre tener presente che in ambienti critici quali i cantieri
edili è opportuno utilizzare apparecchi di classe II e, se necessario, apparecchi di classe III, alimentati in bassissima tensione
di sicurezza. Per gli utensili di classe II che fanno uso di liquidi o che lavorano immersi in liquidi (carotatrici, vibratori
per calcestruzzo) è raccomandato l’utilizzo di trasformatori di isolamento che garantiscono una separazione delle reti
di alimentazione in BT. Particolare attenzione va prestata all'impugnatura dell'utensile che deve essere almeno ricoperta
da idoneo materiale isolante resistente all’usura meccanica, ed al cavo di alimentazione che non deve essere annodato
o fissato con sistemi di fortuna.


