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Questa macchina è una delle macchine edili più
pericolose, lo testimonia l’alto numero di infortuni
dovuti al contatto conla lama, le lesioni sono generalmente gravi (ferite profonde ed amputazioni). La sua ampia diffusione assieme all’errata
considerazione “di non poter lavorare con le protezioni”, l’hanno fatta diventare un’attrezzatura “micidiale”. Esaminiamo
ora le principali cause di pericolo:
Contatto con la lama di taglio
L’installazione di un adeguato riparo serve per evitare la proiezione di schegge e per evitare i contatti fra le mani dell’operatore
e la lama di taglio; tali contatti possono avvenire per cause accidentali o perchè l’operatore durante il taglio
si avvicina eccessivamente alla lama. Taluni (generalmente le persone che non si sono fatte male) sostengono che avvicinarsi
con le mani alla lama è possibile a patto di porre le mani in posizione “corretta”, ciò è falso. Porre le mani in posizione
corretta è importante per lavorare bene, ma le mani non devono, in ogni caso mai avvicinarsi alla lama; basta infatti una
minima distrazione o un nodo del legno per farsi male. Il riparo di protezione deve essere conformato in modo da sollevarsi
senza attriti o difficoltà all’arrivo del pezzo da tagliare e poggiarsi nuovamente sul piano di lavoro a taglio eseguito.

Tali condizioni non sempre si verificano, accade invece che leveraggi e perni si ossidano, il riparo non si muova più bene e quindi resti bloccato sollevato o venga tolto. È opportuno che il riparo sia trasparente in tutto o almeno in parte, per
permettere di osservare la zona di lavoro. Le maggiori condizioni di pericolo si verificano quando è necessario tagliare
dei piccoli pezzi o pezzi di forma irregolare (cunei, spessori di misura per le armature, ecc...). In tali casi l’operatore tiene
il pezzo con le mani avvicinandole eccessivamente alla lama; è invece necessario utilizzare appositi attrezzi (spingipezzo)
o altri semplici pezzi di legno per guidare o spingere da posizione sicura il pezzo in lavorazione. È essenziale non avvicinare
mai le mani alla lama (neppure per togliere il pezzo già tagliato).
Altri pericoli di origine meccanica
Posteriormente alla lama deve essere presente un coltello divisore; esso serve ad evitare eccessivi attriti fra disco e
legno e ad indirizzare il taglio. Deve essere regolato a 3 mm dalla lama. Gli organi di trasmissione del moto (cinghie e
pulegge) e la parte della lama sottostante il piano di lavoro devono essere protette in modo adeguato (ripari, carter, ecc...).
Inoltre per evitare altri guai...
Curare che la macchina sia stabile, che la zona di lavoro attorno alla macchina ed il piano di lavoro siano sgombri e puliti,
che il cavo di alimentazione non intralci i movimenti o possa essere danneggiato; prima del lavoro controllare l’efficacia
delle protezioni e dei comandi e assicurasi la disponibilità (se necessario) degli spingipezzo e guidapezzo. Controllare la
posizione dei nodi dei pezzi da tagliare cercando di evitarli; controllare se ci sono chiodi e toglierli prima di iniziare il lavoro.
Rischi di natura elettrica
La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve comprendere il conduttore giallo
-verde: “la terra”. A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato
un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo “salvavita”).
A bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico o
fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione,
prese a spina, ecc...), per la presenza di polvere ed umidità, devono avere un grado di protezione adeguato (almeno
IP 44) in quanto la macchina viene spesso utilizzata all'aperto. Usare cavi flessibili (es. tipo H07 RN-F) resistenti all’acqua
ed all’abrasione. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i pressacavi devono essere idonei e ben
posizionati. Le prolunghe “giuntate” e “nastrate” o con prese a spina o adattatori di uso “civile” per la probabile presenza
di acqua sono estremamente pericolose.
I mezzi di protezione personale raccomandati
• tuta da lavoro.
• cuffie per il rumore.
guanti:
- i guanti sono utili per evitare schegge di legno nelle mani e per urti o pizzicamenti che possono verificarsi maneggiando
il legname.
- se si usa la sega circolare come raccomandato (mai avvicinare le mani alla lama) i guanti sono pertanto indicati.
L’esperienza però insegna che spesso le peggiori ferite si sono verificate per effetto dell’impigliamento del guanto nella
lama con il successivo trascinamento della mano; morale: se non intendete seguire le raccomandazioni di sicurezza
almeno non mettetevi i guanti.


