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  • SALDATRICE ELETTRICA
    Le operazioni di saldatura vanno effettuate da personale esperto, non ci si improvvisa saldatori, anche perché in tale
    modo non è garantita l’effettuazione di un buon lavoro né la tenuta della saldatura.
    Fra le misure di sicurezza più importanti pare opportuno citare :
    Idoneità dell’ attrezzatura
    Le saldatrici devono essere certificate dal costruttore; devono essere corredate dal libretto di uso e manutenzione, leggerlo
    attentamente ed attenervisi. La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve
    comprendere il conduttore giallo-verde: “la terra”.
  • A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti
    indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia massima di intervento non superiore
    a 30 mA (tipo “salvavita”). A bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore
    magnetotermico o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici devono avere un grado di
    protezione adeguato all'ambiente. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i pressacavi devono essere
    idonei e ben posizionati. Le prolunghe “giuntate” e “nastrate” sono da bandire assolutamente.
    Utilizzazione corretta
    Curare che l’attrezzatura sia in buono stato di conservazione e garantisca un’efficace funzionalità, per esempio i cavi di
    alimentazione devono essere integri, provvisti di rivestimento idoneo a resistere alle sollecitazioni meccaniche (calpestio,
    usura, ecc...) e devono essere, per quanto possibile, posizionati in modo opportuno; essi vanno protetti anche dalla
    caduta dei materiali incandescenti. Operare con prudenza, per esempio realizzare i collegamenti del circuito di saldatura
    con la saldatrice fuori tensione, evitare di poggiare la pinza portaelettrodi su pezzi metallici o su materiali conduttori, ecc...
    Per lavorare in condizioni particolari (luoghi umidi o bagnati, serbatoi o cunicoli, in contatto con parti conduttrici, in
    posizione scomoda ecc...) vanno utilizzati i particolari accorgimenti previsti dalla normativa relativa ai luoghi “conduttori
    ristretti” da porsi in opera solamente a cura di personale specializzato. Non si devono effettuare saldature su serbatoi e
    tubazioni chiuse, su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas infiammabili o materie che, per effetto del
    calore o umidità, possano aver prodotto miscele infiammabili; provvedere preventivamente alla bonifica del locale o
    dell’impianto. Non operare presso materiale infiammabile o di rifiuto (segatura, carta, oli, carburanti, ecc...). Dovendo
    lavorare in ambienti chiusi (pozzi, cisterne, ecc...), oltre alle precauzioni di natura elettrica, è necessario ventilare preventivamente
    il luogo e garantire la costante aspirazione dei fumi tossici che si sviluppano dalla saldatura; non lavorare
    da soli, ma assistiti da un collega che possa tempestivamente portare soccorso mediante uso di attrezzature adeguate
    ove necessario (corde per il recupero, imbracature, ecc...).
    Mezzi di protezione personale consigliati
    • tuta e guanti da lavoro.
    • calzature di sicurezza.
    grembiule.
    • maschera o visiera per le radiazioni luminose.
    • maschera per saldatura atta a proteggere dai fumi tossici.










     

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    Servizi di consulenza  in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro offerti dallo studio del Geom.Benni Paolo partita iva 02994131205  www.testo-unico-sicurezza.com
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