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  • MACCHINE MOVIMENTO TERRA
  • Lo scavo e la movimentazione di materiale sfuso sono quasi sempre effettuati mediante utilizzazione di macchine operatici
    specificatamente progettate. Per effettuazione di lavori che richiedano ridotti spostamenti o elevata aderenza al terreno,
    sono utilizzati in genere i mezzi cingolati; nel caso che l’attività richieda invece spostamenti frequenti o la percorrenza di
    apprezzabili distanze, si usano macchine gommate. Per lo scavo e il caricamento del materiale su autocarro sono A varie macchine, di recente concezione, possono poi essere montati, oltre ai normali organi di lavoro, moltissimi accessori
    che ne fanno delle vere e proprie “piattaforme multifunzionali” ad esempio: martello demolitore, pinze e forche per movimentazione
    materiali, pinze per demolizioni, piattaforme aeree per persone, falconi per sollevamento materiali al gancio,
    benne miscelatrici, lame livellatrici, dischi tagliasfalto, scarificatori (riper), frese per materiali compatti (asfalto, ecc...).
    Negli ultimi anni si sono diffusi poi i modelli “mini” (definiti dalle norme con la dizione di macchine “compatte”), in particolare
    i “miniescavatori” ed i “minicaricatori”). Le loro caratteristiche li rendono idonei ad essere trasferiti agevolmente da un
    cantiere all’altro mediante un normale autocarro ed a operare in spazi anche ristretti ove possono effettuare anche lavori
    di ridotta entità che finora venivano svolti a mano (con picco, pala e carretta). Le macchine per movimento terra sono
    soggette alla marcatura CE, a dichiarazione di conformità, al rilascio del libretto di istruzioni circa l’uso e la manutenzione.
    È necessario leggere attentamente il libretto d’istruzioni che deve comprendere tutte le informazioni necessarie ad un
    uso e manutenzione adeguata ivi comprese le possibilità di montare accessori. Gli stessi accessori sono loro volta
    “macchine” e devono quindi essere a marcati CE. I rispettivi documenti di accompagnamento devono specificare a quali
    macchine (costruttore, tipo e modello) possono essere applicati. In tal modo la responsabilità del complesso macchina
    + accessorio è del costruttore che li ha certificati. Ove invece si assemblassero macchine ed accessori (seppur entrambi
    marcati CE) non destinati ad operare congiuntamente, l’obbligo (e la responsabilità) di marcare il complesso ricade su
    colui che ha realizzato l’unione e sull’utilizzatore dell’attrezzatura.
    Sul libretto devono inoltre essere indicati i livelli di rumore raggiunti al posto di guida in fase operativa, tale valore
    deve essere considerato nella scatta di una macchina nuova e può costituire un dato di partenza utile per la valutazione
    del rischio rumore. Pare inoltre opportuno sottolineare le elevate condizioni di pericolo derivanti da usi impropri
    delle macchine. Acquista quindi particolare importanza che le macchine tipo siano affidate a persone serie, prudenti
    ed addestrate al loro uso.
    Il posto di guida deve essere raggiungibile agevolmente ed in piena sicurezza; ciò significa che devono essere predisposti
    punti di presa per la mani (maniglie, corrimani) e punti di appoggio con superficie antiscivolo per i piedi (scalini, grigliati,
    barre sporgenti, ribaltine, ecc...). L’accesso alle macchine avviene in genere con l’operatore rivolto verso la macchina, è
    la posizione che gli consente di controllare bene i propri movimenti. In alcune tipologie di macchine (es. caricatori compatti)
    l’operatore invece accede al posto di guida sulla macchina introducendosi dall’alto, scavalcando il braccio. Si sono già
    verificati gravi infortuni a causa di scivolamenti dovuti a superfici di transito inadeguate e, cosa ben più pericolosa,
    per effetto di contatto durante la caduta con leve e pedali di comando, se tali contatti avvengono quando il motore è in
    moto determinano il pericoloso movimento della macchina o del braccio. In tali casi è indispensabile che la macchina
    sia corredata da un dispositivo di sicurezza (barre guardacorpo imbottite, cintura di sicurezza dotata di interblocco, ecc...)
    che impedisca il funzionamento del motore e blocchi in modo certo la macchina se l’addetto non è al posto di guida.
    Dal posto di guida non si devono poter raggiungere le ruote, i cingoli o gli organi di lavoro pericolosi (distanze adeguate,
    parafanghi, carter, griglie, cabina di protezione), il posto di guida ed i comandi devono consentire l’agevole esecuzione
    di tutte le manovre necessarie alla guida del mezzo e all’uso degli accessori. I sedili devono essere regolabili e idonei a
    ridurre la trasmissione delle vibrazioni. Non deve essere possibile condurre la macchina, né comandare gli organi
    lavoratori da posizioni diverse del posto di guida o da posizioni appositamente predisposte.
    Danni a terzi, investimenti , cadute ecc...
    Dal posto di guida deve essere garantita la completa visibilità della zona di lavoro e di spostamento del mezzo, ciò anche
    mediante l’ausilio di specchi, dispositivi video, fari e fanali per lavori notturni, ecc... Nel caso che l’operatore non possa
    controllare direttamente la zona di lavoro o di spostamento (per esempio durante le manovre), dovrà avvalersi dell’assistenza
    di un operatore a terra (che ovviamente non si posizionerà in zona di pericolo). Le macchine operatrici devono poi essere
    dotate di girofaro giallo ed è opportuna l’installazione di un segnalatore acustico (cicalino), che si attivi durante la retromarcia.
    Durante il lavoro è vietata la presenza di personale nel raggio d’azione della macchina; a tale proposito sulla macchina
    devono essere affissi specifici avvisi (visibili ovviamente da distanza di sicurezza). L’operatore (o persona incaricate di
    ciò) deve far rispettare tale divieto anche sospendendo il lavoro. Se vi fosse la necessità di contattare il conducente
    durante il lavoro, avvicinarsi alla cabina da posizione visibile all’operatore e solo previo suo cenno di assenso. È vietato
    trasportare persone sui mezzi (a meno che non sia specificamente predisposto dal costruttore), utilizzare le benne per
    farci salire persone o per eseguire lavori in quota. Nel caso di utilizzazione di accessori per il sollevamento di persone
    (cestelli) le apparecchiature devono essere oggetto di specifici collaudi (ISPESL) e verifiche periodiche (ASL-ARPA).

    Ribaltamento del mezzo (laterale o longitudinale)
    L’operatore deve conoscere bene prestazioni, peso e carico massimo sollevabile dalla macchina riferite alle condizioni
    del terreno (piano, compatto, aspro, in pendenza) ed agli accessori utilizzati. Deve evitare di raggiungere le condizioni
    limite ed in genere comportarsi con prudenza: adeguando velocità e percorsi al terreno ed alle condizioni di visibilità,
    evitando brusche frenate ed accelerazioni, repentini cambi di direzione e senso di marcia (in particolare per i “compatti”);
    Negli spostamenti operare poi con benna e carico in basso, prestare attenzione a buche, terreno soffice, massi, pendenze
    eccessive, non transitare presso scavi o cigli di cava; ove previsto, utilizzare gli stabilizzatori.
    Situazioni di elevato pericolo si verificano durante il carico e scarico dei “mini” dagli autocarri, per caduta del mini dalla
    rampa o per cedimenti di rampe improvvisate; si raccomanda di porsi su terreno piano e compatto, di utilizzare solamente
    rampe certificate con portata superiore al peso del mezzo, di sistemarle con accortezza e di bloccare l’autocarro (marcia
    e freno a mano).
    Le macchine operatici “ordinarie” (potenza superiore a 15 kW) devono essere poste in commercio con cabina o telaio
    di protezione (ROPS) che garantisca un adeguato volume limite di deformazione (DLV) per la sopravvivenza dell’operatore.
    Alcune macchine “compatte” di ridotta potenza potrebbero, a termine di legge, essere vendute anche senza tali protezioni
    (benché per le loro piccole dimensioni siano oggettivamente più soggette a ribaltamenti); esse devono però disporre di
    idonei punti di ancoraggio per tali strutture. In questi casi l’obbligo di installare la protezione non spetta al costruttore
    (che generalmente comunque le produce e le vende a parte), bensì a colui che le utilizza o le rivende. Cabine e telai
    hanno anche funzione di evitare il pericolo di caduta di materiali sull’operatore, proteggerlo dagli agenti atmosferici, nonché
    dalla polvere e dal rumore che si sviluppano dall’attività lavorativa. Quando è presente solo un telaio di protezione esiste
    il pericolo che l’operatore, sbalzato dal posto di guida, possa finire all’esterno della macchina
    ed essere travolto da essa. Per tale motivo in questi casi è necessario utilizzare la cintura di sicurezza o altro sistema
    analogo (barre guardacorpo imbottite, o simili).
    Caduta del carico
    Si è già detto che la macchina deve essere utilizzata in modo rispondente alle sue caratteristiche, senza subire modificazioni
    o essere utilizzata per usi impropri; per esempio non sovraccaricare la macchina o le benne, non saldarvi ganci o punti
    di ancoraggio per utilizzarla come apparecchio di sollevamento, ecc... È poi vietato passare con la benna sopra persone
    o posti di lavoro. La caduta di materiale che interessi il posto di guida deve essere impedita da adeguate strutture (FOPS
    per caduta dall’alto e TOPS per le penetrazioni laterali) e da altri sistemi idonei (es. autolivellamento sul sollevamento
    della benna per i caricatori).
    Contatto con linee e tubazioni di servizi pubblici (luce - gas - acqua - teleriscaldamento)
    Durante il lavoro va tenuta una opportuna distanza di sicurezza dalle linee di servizi pubblici aeree ed interrate. In caso
    si debba operare in vicinanza di una linea di servizi, contattare preventivamente il proprietario per riconoscere l’esatto
    posizionamento (in particolare per le linee interrate), per ricevere assistenza durante l’opera di ricerca ed eventualmente
    per far disattivare il servizio. In caso di contatto accidentale con linee elettriche, l’addetto alla macchina (se ancora
    cosciente) non deve abbandonare il mezzo, né muoversi dalla posizione in cui si trova. Nessuno deve avvicinarsi alla
    macchina, né ai cavi; è invece necessario avvisare rapidamente il proprietario della linea affinché sia subito disattivata la
    sua alimentazione. In caso di contatti con tubazioni del gas, avvisare l’Ente fornitore e la Pubblica Sicurezza, allontanare
    le persone presenti in zona di pericolo e, per quanto possibile, evitare possibili inneschi.

    Dispositivi di protezione individuale raccomandati
    • tuta da lavoro.
    • scarpe di sicurezza.
    Eventualmente:
    • mascherine per la polvere (macchine senza cabina chiusa).
    • cuffie o tappi (attenzione: riduzione anche della percezione di messaggi sonori).
    • indumenti protettivi (macchine senza cabina chiusa).










     

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