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L’impianto elettrico di cantiere, appena installato,
deve essere oggetto di verifica/collaudo iniziale a
cura della dittainstallatrice secondo le indicazioni previste dalla Guida CEI 64-14, come disciplinato dalla Legge 46/90 e definito sulla
dichiarazione di conformità. Inoltre l’impianto, essendo soggetto nel tempo a gravose condizioni di impiego ed ambientali,
deve essere verificato periodicaente (vedi Norme CEI 11-48 e 64-17) con frequenza stabilita con riferimento alle Norme
CEI se presenti (es. CEI 11-1) ed/o alla valutazione del rischio.
Il controllo deve prevedere un esame a vista e le seguenti prove:
• della funzionalità delle protezioni differenziali, degli organi di sezionamento e comando e degli arresti di emergenza.
• dell’integrità dell’impianto di terra, dei cordoni prolungatori, delle guaine cavi, dei pressacavo.
• della continuità dei conduttori di protezione.
• del coordinamento delle protezioni delle condutture.
Dei risultati ottenuti ne deve restare traccia registrata, a disposizione degli organi di controllo preposti. La manutenzione
ordinaria, quando comprende anche la riparazione e la modifica dell’impianto, deve essere eseguita esclusivamente da
personale addestrato. In cantiere edile, i componenti elettrici spesso vengono riutilizzati, recuperandoli da un cantiere
precedente. L’operazione di recupero di quadri elettrici, prese a spina, condutture, apparecchi di illuminazione, deve
essere svolto con attenzione e professionalità, da personale addestrato.
LUOGHI CONDUTTORI RISTRETTI
Per luogo conduttore ristretto si intende un luogo delimitato da superfici metalliche o comunque conduttrici, tali da limitare
il movimento degli operatori e provocare un probabile contatto con ampie parti del corpo con difficoltà ad interrompere
tale contatto. Sono da considerare luoghi conduttori ristretti, ad esempio, le piccole cisterne metalliche e le cavità entro
strutture non isolanti le cui dimensioni siano tali che le persone che vi penetrano per effettuare lavori siano continuamente
a contatto con le loro pareti. Il concetto è applicabile anche tutte le volte che l’operatore è in stretto contatto con superfici
conduttrici con larga parte del corpo a causa del tipo di operazione compiuta, come per il caso dell’operatore che lavora
con la cintura di sicurezza su un traliccio metallico. In questi luoghi gli impianti elettrici devono essere eseguiti con
prescrizioni particolari. (CEI 64-8/7 art. 706).


