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  • BETONIERA
    La betoniera è probabilmente la macchina più usata in edilizia.
    • le “piccole” betoniere a bicchiere vengono oggi generalmente utilizzate per la preparazione di calcestruzzo per lavori di non rilevante entità, vengono invece usate diffusamente per la preparazione di malte e intonaci. Per produzioni di Betoniera a bicchiere
    grandi quantità di calcestruzzo si ricorre sempre più frequentemente al calcestruzzo preconfezionato e trasportato in
    cantiere con le autobetoniere o ad impianti di betonaggio.
    • sono invece relativamente poco diffuse “betoniere fisse” che hanno dimensioni maggiori rispetto a quelle a bicchiere
    e sono asservite a sistema meccanico di caricamento degli inerti comandato dall’operatore (benna su rotaia o su
    braccio ribaltabile asservita a pala o raggio raschiante).
    Riguardo i principali pericoli e misure di sicurezza connesse all’uso della macchina si ricordano:
    Inidoneo posizionamento
    Sistemare la betoniera in posti facilmente raggiungibili per lo scarico con gli autocarri di inerti e leganti, vicino ai bidoni
    per l’acqua.
  • Se la betoniera si trova nel raggio d’azione della gru o vicino a ponteggi o strutture da cui possa cadere
    del materiale bisogna realizzare un impalcato superiore di protezione. Il cavo di alimentazione deve essere posizionato
    in modo da non essere danneggiato (calce e cemento, calpestio, ecc...), non stare nell’acqua, né costituire intralcio e
    pericolo per i movimenti delle persone o della gru.
  • Ribaltamento della macchina
    La stabilità della macchina deve essere attestata dal costruttore;
    l’utilizzatore deve semplicemente sistemare la macchina in piano, su
    terreno compatto.
  • Evitare di utilizzare sistemi improvvisati inadeguati
    (togliere le ruote sostituendole con mattoni o pezzi di legno, rialzare le
    ruote con sostegni, ecc...).
    Pizzicamenti, urti e trascinamento da organi in movimento
    La cinghia di trasmissione deve essere protetta con griglia o riparo fisso (anche se è all’interno del vano motore con
    portello apribile).
  • Gli ingranaggi e la corona dentata del bicchiere devono essere protetti (ad esempio con un carter). Il volante per il ribaltamento del bicchiere deve avere la parte interna chiusa (per evitare pizzicamenti delle dita durante la rotazione del bicchiere per lo scarico).
  • Il pedale che comanda lo sgancio del bicchiere deve essere protetto dall’alto e di lato.
  • Prima di aggiungere cemento o calce in sacchi all’impasto fermare la rotazione del tamburo.
  • Non prelevare manualmente “campioni” di impasto a macchina in moto né pulire il tamburo mentre è in moto.
  • Prima di azionare eventuali caricatori meccanici verificare che non vi sia nessuno nel loro raggio d’azione, proteggere le loro vie di corsa o zone di
    lavoro mediante ripari, barriere o dispositivi di sicurezza (es. funicelle a strappo che arrestano i movimenti pericolosi).
  • Proteggere le fosse per il caricamento e scaricamento del materiale con parapetti.
  • Tenersi a distanza di sicurezza quando arriva e riparte la benna della gru destinata al trasporto dell’impasto.
  • Lesioni da sforzo
    Il sollevamento dei sacchi di cemento per portarli vicino alla macchina ed il caricamento del “mezzo sacco” nel tamburo
  • Betoniera con sistema di caricamento meccanico degli inerti
    è causa di numerose lesioni da sforzo.
  •  È possibile eliminare tali rischi posizionando il bancale di sacchi vicino
    alla macchina, spostando i sacchi in due, aprendo il sacco sulla sabbia ed usando la pala per caricare il cemento nella macchina.
  • Rischi di natura elettrica
    La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve comprendere il conduttore
    giallo-verde: “la terra” (meglio definito: conduttore di protezione).
    A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore
    magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo “salvavita”).
  • A bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico
    o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione,
    prese a spina, ecc...), per la presenza di polvere ed umidità, devono avere un grado di protezione adeguato (almeno IP
    55) in quanto il lavaggio della macchina viene fatto con getti d’acqua. Usare cavi flessibili tipo H07 RN-F resistenti all’acqua
    ed all’abrasione. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i pressacavi devono essere idonei e ben
    posizionati.
  • Le prolunghe “giuntate” e “nastrate” o con prese a spina o adattatori di uso “civile” per la probabile presenza di acqua sono estremamente pericolose.
    Dispositivi di protezione raccomandati
    • tuta e guanti ordinari da lavoro.
    • guanti impermeabili ed occhiali per il maneggio di calce, malta ed intonaci a base di calce.
    • scarpe antinfortunistiche con puntale rinforzato.
    Se è il caso (valutazione dei rischi - situazione di lavoro)
    • elmetto con visiera (schizzi di calce, caduta materiali).
    • cuffie antirumore.
    • mascherina per polvere.










     

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