F.A.Q PREVENZIONI INCENDI A CURA DEI VIGILI DEL FUOCO


F.A.Q. di Prevenzione Incendi

Con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento di prevenzione incendi (D.P.R. 151/2011) sono state introdotte sostanziali novità rispetto alla previgente normativa, sia riguardo i procedimenti di prevenzione incendi, sia riguardo le attività soggette ai controlli da parte dei Comandi provinciali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ritiene, pertanto, preminente fornire all'utenza la necessaria assistenza finalizzata alla corretta applicazione della nuova normativa.
Con tali presupposti è stato realizzato il servizio di FAQ (frequently asked questions), attraverso il quale saranno fornite le risposte alle domande di carattere generale e, soprattutto, d'interesse diffuso per l'utenza.
Il servizio FAQ prevede una interfaccia pubblica di presentazione che guida l'utente in un percorso progressivo di consultazione (da effettuare anche in modo selettivo, in base alla categoria delle domande), e di ricerca (in base a parole chiavi contenute nel testo della domanda e della risposta). Il sistema permette all'utente anche di inviare la propria specifica domanda.
Verranno pubblicate progressivamente le domande poste con maggior frequenza ed interesse da parte dell'utenza.

Testo e faq tratte dal sito dei Vigili del fuoco



L'articolo continua dopo il messaggio promozionale:
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA COMPLETO DI ANALISI FASI LAVORATIVE ED ATTREZZATURE
PIANO DI MONTAGGIO USO E MANUTENZIONE PONTEGGI METALLICI
DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO CANTIERI CON FASCICOLO
DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI SETTORE EDILE
DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI ALTRI SETTORI
TUTTO SICUREZZA EDILIZIA
TUTTO DVR
Categoria F.A.Q.
Attività Soggette
Domanda:
Una officina per la riparazione di veicoli a motore (nello specifico trattori), che prima del D.P.R. 151 non era soggetta a CPI in quanto di capienza inferiore a 9 mezzi, attualmente risulta ricompresa nell'attività al punto 53 del D.P.R. 151 come di tipo B, superficie superiore a 300 mq e fino a 1000 mq; l'attività 53 è stata rivisitata e modificata rispetto alla vecchia attività 72, in tal caso la pratica antincendio (SCIA) deve essere fatta entro un anno di tempo? oppure la data del 7 ottobre 2012 vale solo ed esclusivamente per le attività nuove inserite nel D.P.R. 151 e non indicate in precedenza nel D.M. 16/02/1982?
Risposta:
Le attività esistenti alla data di entrata in vigore del D.P.R. 151/2011, che, in virtù della previgente normativa (D.M. 16/02/1982) non risultavano soggette alle visite ed ai controlli da parte dei Vigili del Fuoco, devono espletare gli adempimenti previsti al citato decreto presidenziale entro il 07/10/2012. Pertanto, anche per il caso rappresentato entro tale data dovrà essere presentata SCIA al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Una autorimessa al piano seminterrato, di una palazzina condominiale avente otto posti auto e superficie di 350 mq che ancora deve chiedere agibilità, prima del D.P.R. 151 non era soggetta a CPI in quanto di capienza inferiore a 9 mezzi, attualmente risulta ricompresa nell'attività al punto 75 del D.P.R. 151 come di tipo A, superficie superiore a 300 mq e fino a 1000 mq; l'attività 75 è stata rivisitata e modificata rispetto alla vecchia attività 92, in tal caso la pratica antincendio (SCIA) deve essere fatta entro un anno di tempo? oppure la data del 7 ottobre 2012 vale solo ed esclusivamente per le attività nuove inserite nel D.P.R. 151 e non indicate in precedenza nel D.M. 16/02/1982? L'autorimessa pur esseno in precedenza non soggetta a CPI deve ugualmente fare la pratica antincendio?
Risposta:
Le attività esistenti alla data di entrata in vigore del D.P.R. 151/2011, che, precedentemente non risultavano comprese nell'elenco di cui al D.M. 16/02/1982, devono espletare gli adempimenti previsti al citato decreto presidenziale, entro il 07/10/2012.
Pertanto, anche per il caso rappresentato entro tale data dovrà essere presentata SCIA al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Attività 65: locali di spettacolo, intrattenimento, impianti sportivi ecc.; l'attività è soggetta se la capienza supera le 100 persone ovvero la superficie supera i 200 mq, però le colonne A B C discriminano solo in funzione dell'affollamento?
Risposta:
Nel caso in cui si abbia un locale con capienza che non supera le 100 persone ma di superficie superiore a 200 mq, l'attività risulta comunque soggetta ai controlli di prevenzione incendi, ricadendo in particolare in categoria B.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Attività 48 : vengono introdotte come nuove attività B le macchine elettriche con liquidi isolanti combustibili in quantitativi superiori a 1 m3. Se in una stessa cabina di trasformazione ho più di una macchina si sommano i quantitativi di tutte le macchine per la determinazione del parametro minimo di assoggettabilità?
Risposta:
Se le macchine inserite all'interno di un'unica cabina di trasformazione, hanno singolarmente quantitativi inferiori ad 1 m3 di olio, costituiscono comunque un unico centro di pericolo e pertanto i quantitativi di olio debbono essere sommati ai fini dell'assoggettabilità ai procedimenti di cui al D.P.R. 151/2011.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Attività 65 si chiede di conoscere se con il termine palestra si debbano intendere anche i centri fitness con relative pertinenze (saune, piscina, spogliatoi, ecc.)?
Risposta:
Ai fini antincendio i centri fitness e le palestre sono da considerarsi attività analoghe.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Nell'attità 73, cosa si intende per promiscuità strutturale ed impiantistica?
Risposta:
Si può considerare promiscua una struttura che sottoposta all'azione del fuoco induce sollecitazioni non dovute alle strutture limitrofe mettendo a repentaglio il relativo requisito di stabilità;
La promiscuità impiantistica diventa rilevante nel momento in cui l'impianto, considerato come fonte di innesco, può determinare la propagazione dell'incendio agli ambienti limitrofi (impianti elettrici, impianti di distribuzione di fluidi infiammabili/combustibili/comburenti, ecc.). Se invece l'impianto è di protezione attiva, una eventuale promiscuità potrebbe determinare un cattivo funzionamento o un non funzionamento.
Pubblicato il 28/12/2011
Categoria F.A.Q.
Attività Soggette
Domanda:
Per l'attività 73, le 300 unità sono da intendersi per singolo edificio o per il complesso?
Risposta:
Le 300 unità si riferiscono all'intero complesso edilizio quale somma del numero di persone presenti in ogni edificio o sub ambiente.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Per l'attività 73, chi risulta il titolare dell'attività?
Risposta:
La titolarità per tali complessi deve essere ascritta ad un'unica figura, che avrà la responsabilità delle aree ed impianti comuni nonché degli aspetti gestionali che coinvolgono più sub attività costituenti il complesso stesso.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Nel D.M. 16/02/1982, molte attività venivano individuate in funzione del numero degli addetti presenti; nell'allegato I al D.P.R. 151/2011, invece, il parametro di riferimento risulta il numero delle persone presenti. Come mai?
Risposta:
La modifica al parametro di riferimento scaturisce dalla necessità, di tutelare non solo gli addetti, in quanto lavoratori dipendenti, ma tutte le persone che a vario titolo possono essere presenti nell'edificio e che quindi possono essere coinvolte in una emergenza.
Pubblicato il 28/12/2011
Attività Soggette
Domanda:
Sono un titolare di un'attività che in precedenza risultava inquadrata al punto 88 del D.M. 16/02/1982, in quanto locale adibito al deposito di materiale vario con superficie superiore a 1000 mq, in possesso di regolare CPI in corso di validità. Ad oggi, tuttavia, all'interno della mia attività risultano depositati materiali combustibili in quantità inferiore a 5000 Kg. La mia attività è ancora soggetta al rilascio del CPI?
Risposta:
Con il nuovo D.P.R., è stato introdotto l'ulteriore parametro di 5000 Kg al fine di valutare l'assoggettabilità ai controlli di prevenzione incendi. La sua attività pertanto, fermi restando gli obblighi in materia di sicurezza antincendio, non è più soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi cui al D.P.R. 151/2011, salvo non venga superata la suddetta soglia di materiale combustibile.
Pubblicato il 28/12/2011
Procedimenti di Prevenzione Incendi
Domanda:
Sono titolare di una attività, in precedenza non assoggettata ai controlli di prevenzione incendi che, a seguito dell'entrata in vigore dal nuovo regolamento, risulta ora compresa nell'allegato I. Cosa devo fare?
Risposta:
Le nuove attività inserite nell'allegato I, esistenti alla data di pubblicazione del nuovo regolamento, dovranno, entro il 6 ottobre 2012, presentare la S.C.I.A. secondo le procedure previste dagli artt. 3 e 4 del d.P.R. 151/11.
Pubblicato il 19/12/2011
Procedimenti di Prevenzione Incendi
Domanda:
Cosa devo fare se sono titolare di una attività che, in virtù della nuova normativa, non è più soggetta ai controlli di prevenzione incendi?
Risposta:
Non vi è alcun adempimento a carico dell'utenza. Il Comando provinciale, per le pratiche con istruttoria in corso, comunicherà ai titolari delle attività interessate che, a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento, non risultano più soggette ai controlli di prevenzione incendi e pertanto per dette attività non esprimerà pareri di merito, rimandando comunque al rispetto della normativa tecnica di riferimento o ai criteri generali di prevenzione incendi.
Pubblicato il 19/12/2011
Categoria F.A.Q.
Procedimenti di Prevenzione Incendi
Domanda:
Sono titolare di una attività in possesso del CPI ex articolo 3 del d.P.R. 37/98 con scadenza dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento. Cosa devo fare per rimanere in regola?
Risposta:
Alla scadenza del CPI (art. 3 del d.P.R. 37/98), il responsabile dell'attività deve presentare l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio, ai sensi dell'art. 5 del d.P.R. 151/2011.
Per le attività con scadenza "una tantum" già previste dal decreto del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982 e riportate ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'allegato I del nuovo regolamento, la presentazione dell'attestazione è scaglionata secondo un programma temporale indicato nel citato articolo 11 del d.P.R. 151/11.
Pubblicato il 19/12/2011
Procedimenti di Prevenzione Incendi
Domanda:
Ho inoltrato la richiesta di CPI ai sensi dell'ex articolo 3 del d.P.R. 37/98 e, alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento, il Comando non ha ancora concluso il procedimento. Io ho comunque presentato la dichiarazione di inizio attività (DIA) ai sensi del comma 5 dell'articolo 3 del d.P.R. 37/98 all'atto della richiesta di CPI. Cosa devo fare?
Risposta:
Tenuto conto che l'articolo 49 comma 4-ter della legge 122/10 prevede che "Le espressioni "segnalazione certificata di inizio di attività" e "Scia" sostituiscono, rispettivamente, quelle di "dichiarazione di inizio di attività" e "Dia", ovunque ricorrano, anche come parte di una espressione più ampia", per questa casistica si ritiene che la presentazione della DIA ex comma 5 dell'articolo 3 del d.P.R. 37/98 assolva l'obbligo della presentazione della SCIA ex comma 1 dell'articolo 4 del d.P.R. 151/11.

Il Comando provvederà quindi, sulla base degli elementi in possesso, alla ricatalogazione della pratica in funzione della nuova declaratoria dell'attività e della categorizzazione in A, B o C. Nel caso fossero necessari elementi ulteriori per una ricatalogazione dell'attività, li richiederà all'utente. Nei casi in cui l'attività ricadesse in categoria C dovrà essere effettuato il sopralluogo di controllo ai sensi del comma 3 dell'articolo 4 del d.P.R. 151/11.
In questo caso la data a cui far riferimento, anche ai fini del rinnovo, sarà quella dell'entrata in vigore del nuovo regolamento.
Pubblicato il 19/12/2011
Procedimenti di Prevenzione Incendi
Domanda:
Se ho acquisito il parere di conformità di cui all'articolo 2 del d.P.R. 37/98 e alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento non ho ancora completato l'opera cosa devo fare?
Risposta:
Ai sensi del comma 6 dell'articolo 11 del d.P.R. 151/11, gli interessati devono, prima di dare inizio all'attività, presentare la S.C.I.A. (art. 4 d.P.R. 151/11). Il parere di conformità espresso dal Comando ha la stessa valenza della valutazione del progetto prevista dall'art. 3 del d.P.R. 151/11.
Pubblicato il 19/12/2011
Procedimenti di Prevenzione Incendi
Domanda:
Integrazione impianti o quantitativi in attività produttiva.
Laboratorio dotato di regolare CPI con impianto di riscaldamento a nastri radianti (1 da 120 kw ed uno da 168 kw, per complessivi 288 kw, in un unico compartimento). Si intende aggiungere un nuovo nastro radiante da 120 kw nello stesso compartimento per effetto del quale la potenzialità complessiva diventerebbe di 408 kw. È corretto presentare la richiesta di valutazione del progetto (categoria B) essendo la potenzialità complessiva futura del compartimento superiore a 350 kw, oppure trattandosi di un'integrazione di potenzialità di 120 kw è sufficiente una S.C.I.A. a lavori eseguiti?
Risposta:
Qualora la modifica ad una attività, seppure modesta, porti la stessa nella categoria superiore, dovranno essere avviati gli adempimenti di quest'ultima categoria.
Ciò vale nel caso prospettato in quanto gli impianti sono all'interno di un unico compartimento.
Pubblicato il 19/12/2011
Trovi altre F.a.q sul sito dei Vigili del fuoco
 
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